Nelle sale italiane dal 9 ottobre, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures, arriva il romantico e atteso A Big Bold Beautiful Journey con una coppia che già promette scintille. Belli oltre ogni dire, ma anche sempre molto bravi, Colin Farrell e Margot Robbie vestono i panni dei protagonisti, alle prese con un viaggio che cambierà per sempre la loro esistenza e le prospettive. In cabina di regia l’americano Kogonada, che torna a dirigere Farrell dopo After Yang (2021) e realizza un’opera perfettamente bilanciata tra romcom e fantasy.
A Big Bold Beautiful Journey | La trama
David (Farrell) vive da solo e ha un ottimo rapporto con i genitori, che si domandano come mai il figlio abbia deciso di andare al matrimonio dell’amica da solo. Nonostante le ganasce alla macchina e una pioggia torrenziale, David non perde la speranza e, seguendo il consiglio del padre (“sii aperto”), si rivolge a un’agenzia di noleggio auto, specializzata in emergenze, di cui vede un cartello affisso per strada. Qui incontra due bizzarri personaggi (interpretati da Phoebe Waller-Bridge e da Kevin Kline), che gli pongono domande strane, considerando che deve semplicemente prendere in prestito uno dei loro mezzi. Superata la fase iniziale, l’uomo si mette finalmente alla guida e parte alla volta delle nozze.
Margot Robbie and Colin Farrell star in A BIG BOLD BEAUTIFUL JOURNEY.
Aprire le porte è complicato.
Qui gli viene presentata la bella Sarah (Robbie), anche lei da sola ma non particolarmente incline a fare amicizia. Almeno sino a quando il caso o il destino non li metterà in condizioni di condividere parte del viaggio di ritorno. A bordo della stessa automobile e guidati dalla voce del GPS – che sembra conoscerli molto bene – David e Sarah scopriranno qualcosa in più su loro stessi e su quali sono i desideri inespressi.
Tra fantasia e illusioni, alla scoperta di se stessi
Partiamo subito col dire che gran parte della forza del progetto la si deve ai due interpreti principali. Il fascino e la chimica che li lega determinano una sorta di friccicore costante per tutta la visione. Abile e consapevole nel renderli sullo schermo, Kogonada e il suo direttore della fotografia Benjamin Loeb giocano con gli sguardi, i sorrisi, i colori. Farrell e la Robbie si prestano senza riserve a questo tour all’insegna della magia e del romanticismo, bravi nel gestire i facili sentimenti e nel recitare in sottrazione, per quanto possibile. In tal senso, non aiuta sebbene sia molto accattivante, la selezione musicale: i brani si susseguono uno dietro l’altro suggerendo stati d’animo e risultando però un tantino sovraccarichi.
Meglio provare ansia con te che non provare niente da solo.
Convince invece l’idea di fondo, che rimanda alla questione delle possibilità e alla necessità di saperle cogliere. Spingendo sul lato fantasy della storia, ben pensato e sviluppato (non solo a livello visivo quanto piuttosto concettuale), A Big Bold Beautiful Journey pone sotto la lente di ingrandimento una generazione all’apparenza incapace di impegnarsi ma desiderosa di farlo. Le delusioni fanno parte del gioco, a patto di sapersi mettere in gioco e rischiare. Ogni errore è un tassello da cui ripartire e imparare, soprattutto a godersi i momenti di felicità non appena ne appaiono all’orizzonte.