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‘Mean Girls’: il remake musical di un cult

Il remake di un cult

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Mean Girls”, disponibile su Netflix dal 10 luglio, è un musical che tratta temi sociali e attuali.

Il film è diretto da Samantha Jayne e Arturo Perez Jr. ed è un adattamento cinematografico del musical di Broadway, a sua volta ispirato all’iconico film del 2004 scritto da Tina Fey. Questa versione, ora disponibile su Netflix, cerca di rivisitare la storia di Cady Heron (Angourie Rice) e delle temute “Plastics” in un contesto moderno, con l’aggiunta di numeri musicali e riferimenti all’era dei social media.

La Trama di “Mean Girls”:

La trama segue fedelmente il canovaccio del film originale: Cady, una ragazza cresciuta in Kenya e istruita a casa, si trasferisce negli Stati Uniti e si ritrova a navigare le insidiose dinamiche sociali della North Shore High School. Accolta dalle “Plastics” – Regina George (Reneé Rapp), l’insicura Gretchen Wieners (Bebe Wood) e la spensierata Karen Shetty (Avantika) – Cady viene spinta dai suoi amici outsider, Janis (Auli’i Cravalho) e Damian (Jaquel Spivey), a infiltrarsi nel gruppo per sabotarlo. La situazione si complica quando Cady si innamora di Aaron Samuels (Christopher Briney), l’ex di Regina, scatenando rivalità e drammi.

Tra esibizioni e Musical:

La regia di Jayne e Perez Jr. è vivace, con una fotografia colorata e coreografie ben eseguite

Reneé Rapp è Regina George: Rapp è il cuore pulsante del film. La sua interpretazione di Regina è magnetica, con una presenza scenica che domina ogni scena. La sua voce potente nei numeri musicali, come “World Burn” e “Someone Gets Hurt“, è un vero highlight.

Alcune canzoni, come “Revenge Party” e “Sexy“, sono energiche e ben coreografate, con una regia creativa che sfrutta colori vivaci e movimenti di camera dinamici. Questi momenti catturano l’esuberanza del musical di Broadway e aggiungono un tocco di freschezza.

Il messaggio di “Mean Girls“:

Il film conserva il messaggio centrale sull’inutilità della cattiveria e sull’importanza di essere sé stessi, con una critica al bullismo e alla misoginia.

Mean girls” aggiorna il contesto con una rappresentazione più diversificata, includendo personaggi queer e un cast eterogeneo. Janis e Damian, in particolare, brillano per carisma e autenticità, grazie alle ottime performance di Cravalho e Spivey.

Conclusione:

“Mean Girls” (2024) è un film godibile, specialmente per chi ama i musical e non ha un attaccamento viscerale all’originale. Le performance di Reneé Rapp, Auli’i Cravalho e Jaquel Spivey, insieme a momenti musicali ben riusciti, lo rendono un’esperienza divertente, perfetta per una serata leggera con amici.

Un remake che si lascia guardare,  consigliato ai fan dei musical, a spettatori in cerca di un film leggero e nostalgico, o a chi apprezza Reneé Rapp.

Se vuoi guardarlo, è disponibile su Netflix in Italia dal 10 luglio 2025.

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