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Avremo mai un Restore Point 2?

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Nel settembre del 2023 usciva nelle sale della Repubblica Ceca Restore Point (in Italia 2041 – Restore Point), thriller fantascientifico a metà strada tra Blade Runner e Black Mirror, diretto da Robert Hloz al suo primo lungometraggio.

Nei mesi successivi il film raggiunse il resto d’Europa grazie alla sua partecipazione a diversi festival e al rilascio su varie piattaforme streaming. Al momento in Italia è disponibile su Amazon Prime. Non è così facile trovare un’opera prima che tenti di proporre qualcosa di nuovo anche solo per il suo genere di appartenenza rappresenta una novità, soprattutto se rapportato ad opere nostrane. Questo basta a decretarne il successo? Vediamolo subito.

Restore Point. Com’è il film?

La commistione tra il capolavoro di Ridley Scott e una delle serie più popolari degli ultimi anni funziona, ma il risultato manca di personalità.

In un futuro prossimo in cui tutti possono essere resuscitati tramite un backup, la detective Emma Trochinowska (Andrea Mohylová) svolge delle indagini per tentare di far emergere la verità, tra grandi aziende tecnologiche e gruppi che tentano di sovvertire il sistema. Dapprima lo spunto di base intriga, poi man mano che la vicenda si dipana, la messa in scena sembra cercare di complicare qualcosa che di per sé sarebbe anche troppo semplice. I personaggi non aiutano il coinvolgimento dello spettatore: non sono particolarmente memorabili e i dialoghi eccessivamente didascalici paradossalmente non rendono chiara la situazione. L’idea è valida e anche quel poco di ambientazione che vediamo stimola a saperne di più ed è proprio per questo che Restore Point non funziona fino in fondo.

Accoglienza del pubblico

A fronte di un budget di circa 2 milioni di euro ne ha incassati solamente 800 mila. Il mancato rientro nel budget di partenza sancisce l’insuccesso al box-office (l’uscita in sala è stata limitata), ma la presenza ai festival ha consentito di avere un minimo di distribuzione. Nell’industria cinematografica degli ultimi anni niente è impossibile, ma stando al chiacchiericcio online e ai rumors pare che non ci sia possibilità di vedere un ipotetico Restore Point 2. Lo stesso Robert Hloz non sembra avere in cantiere nessun film. Il progetto risulta quindi un occasione sprecata a fronte della scarsa risposta del pubblico e delle possibilità mal sfruttate.

Restore Point Una occasione sprecata?

Restore Point può rappresentare un tentativo di diversificare l’offerta cinematografica. Senza inventare niente di nuovo, tenta comunque di portare qualcosa di accattivante all’interno di un industria sempre più standardizzata. Questo film può essere un utile esempio anche per una cinematografia poco florida come la nostra. Restore Point fallisce sotto il punta di vista della scrittura e del coinvolgimento dello spettatore, non tanto sotto quello dello spettacolo.

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