Resoconto della conferenza stampa per la seconda edizione del “Film Festival Turco a Roma”.
Si è tenuta giovedì 18 Ottobre, presso la Casa del Cinema la conferenza di presentazione della II edizione del “Film Festival Turco di Roma”. Dopo il grande successo della scorsa edizione, la rassegna “Mamma li Turchi. Arrivano con i film” il cui presidente onorario è Ferzan Ozpetek, cercherà di superare le più rosee previsioni proponendo un maggior numero di titoli ed incentivando l’esplorazione del paesaggio cinematografico turco con la proposizione di artisti emergenti. A cura di Pier Paolo Corsi.
Un fotogramma da “C’era una volta in Anatolia” di Nuri Bilge Ceylan, autore a cui il festival dedica una rassegna.
Il Cinema Turco a Roma
Rassegna cinematografica dei maggiori esponenti del cinema Turco
Si è tenuta giovedì 18 Ottobre, presso la Casa del Cinema la conferenza di presentazione della II edizione del “Film Festival Turco di Roma”.
Dopo il risultato della scorsa edizione, rilevabile dal grande successo di pubblico e di stampa, la rassegna “Mamma li Turchi. Arrivano con i film” il cui presidente onorario è il celebre Ferzan Ozpetek, cercherà di superare le più rosee previsioni proponendo un maggior numero di titoli ed incentivando l’esplorazione del paesaggio cinematografico turco con la proposizione di artisti emergenti.
I titoli sono in tutto quindici, suddivisi in diverse sezioni tra cui lungometraggi, corti e documentari; le proiezioni saranno distribuite, a partire da oggi, lungo tutto l’arco del fine settimana.
L’elemento clou del Festival, a parte gli ampliamenti ed i miglioramenti apportati, sarà la proiezione di una selezione delle opere di Nuri Bilge Ceylan, il cineasta di fama internazionale che negli ultimi anni è stato probabilmente una delle presenze più ambite di tutti i Festival internazionali. Il regista turco, forse secondo per fama soltanto al “nostro” Ozpetek, ha collezionato in meno di un decennio e soltanto a Cannes ben quattro onorificenze con i suoi Uzak (2003) dal carattere autobiografico, Le Tre Scimmie (2008), che riceverà anche in sede del Festival un premio onorario, ed il più recente C’era una volta in Anatolia (2011).
Verrà posto all’attenzione degli spettatori anche il giovane I. Rezan Yesilbas con il suo Silenzioso, Palma d’Oro a Cannes 2012 come Miglior Cortometraggio.
In effetti nella Conferenza Stampa di oggi è stata espressa più volte dai partecipanti la volontà di un incontro o meglio di un nuovo incontro tra la cultura italiana e quella turca, in un periodo in cui la Turchia sta muovendo i suoi passi verso l’ingresso nell’Unione Europea. Tuttavia sia il Ministro per gli Affari Europei Bags che l’Ambasciatore turco a Roma Akil hanno fatto ben notare come non sia il cinema uno strumento politico, ma culturale, per cui è proprio attraverso la proposta della loro cultura e l’invito a scoprirla che i turchi intendono entrare nel panorama europeo. Se tale pretesa è suffragata poi dalla un “ambasciatore” quale Bilge Ceylan allora vuol dire che fanno davvero sul serio.
Del resto, con non poca soddisfazione, hanno voluto far comprendere quanto il fondatore della Repubblica Turca apprezzasse il mezzo di espressione cinematografico, che a suo dire era: “Una scoperta tale che un giorno cambierà la civiltà, più di quanto abbiano fatto la scoperta della polvere da sparo, dell’energia elettrica e dei continenti del Mondo”.
Col senno di poi in effetti non si può dar torto a Mustafa Ataturk, perlomeno nel considerare, leggendo fra le righe la sua affermazione, che il Cinema è un potente motivo di incontro e confronto fra le varie culture, e quindi un mezzo per avvicinarle sempre di più.
Un ringraziamento speciale da parte della SRP Istanbul di Serap Engin va all’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, alla Casa del Cinema, all’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, al Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Progetto Cultura Zètema nonché ai registi Ozpetek e Ceylan.