Gli incassi di questo weekend di metà luglio dimostrano nuovamente, dopo il successo di pubblico di The Amazing Spider-Man della scorsa settimana, che il pubblico italiano non è poi così diverso rispetto a quello degli altri paesi dove il cinema d’estate non va in vacanza. I titoli di richiamo per il grande pubblico, che qui da noi fino a Ferragosto sono e saranno soltanto due, non hanno tradito le aspettative e stanno andando decisamente bene al botteghino. Biancaneve e il cacciatore riesce subito a scalzare dal primo posto l’Uomo Ragno, sebbene sia presente in un numero di sale decisamente inferiore rispetto al film con Andrew Garfield ed Emma Stone. Merito di un battage pubblicitario efficace ed aggressivo e di un cast che può vantare la presenza di Kristen Stewart e Chris Hemsworth, due nomi che vanno per la maggiore anche tra i teenagers italiani, e della bella e magnetica Charlize Theron nei suggestivi panni della regina cattiva. Quasi due milioni di euro raccolti nel solo fine settimana a cui ne va aggiunto un altro racimolato nei primi tre giorni di programmazione con un’ottima media per sala superiore ai tremila euro.
A seguire l’arrampicamuri, che ha già incassato quasi sette milioni e mezzo da quando è uscito nelle nostre sale. Dietro di loro il deserto, con Il dittatore interpretato da Sacha Baron Cohen che scende sul terzo gradino del podio con un incasso bassissimo, di poco superiore ai 100000 euro. Da segnalare, per le restanti posizioni, l’ottima media per sala, vicinissima a quella dell’Uomo Ragno, della commedia francese Cena tra amici, quarto in classifica nonostante le sole 60 copie in cui è distribuito. Il caso eclatante della settimana, che purtroppo sembra sfuggire agli addetti ai lavori, è l’ottima risposta del pubblico nei confronti di The way back, l’ultimo film di Peter Weir arrivato sui nostri schermi con quasi due anni di ritardo in appena 15 copie. Nonostante la penuria di sale il film si piazza al decimo posto, nel secondo weekend di programmazione, con la quarta miglior media – sala della top ten.
Oltraggioso e scandaloso che l’ultima pellicola del regista australiano sia di fatto solo un’uscita tecnica sul mercato italiano, così come lo è stata quella di Take Shelter, distribuito poche settimane fa in appena cinque sale. Si tratta di pellicole distribuite appunto in pochissime copie e fatte uscire in sala unicamente per aumentare il loro prezzo di mercato in vista dei futuri passaggi televisivi. Accade quindi che un’idiozia totale come Freerunner – corri o muori, new entry della settimana in quinta posizione, venga distribuito in 116 copie con una media – sala che non raggiunge i 500 euro e che invece il bel film di Peter Weir debba accontentarsi di una manciata di sale dove peraltro raggiunge una media superiore ai 1200 euro. Ennesima stranezza della nostra grottesca distribuzione.