Presentato in concorso alle Giornate degli Autori della Biennale 2022, La Dernière Reine, El Akhira, ora al MedFilm Festival, è un film di Adila Bendimerad e Damien Ounouri.
La dernière Reine trama
Algeria, 1516. Il pirata Aroudj Barbarossa libera Algeri dalla tirannia degli spagnoli e prende il potere. In giro si dice che, nonostante il patto d’alleanza stretto, abbia ucciso il re Salim Toumi. Incredibilmente, è una donna a opporsi al corso degli eventi: la regina Zaphira. Tra storia e leggenda, le gesta di Zaphira sono il simbolo di una sfida e di un travaglio personale e politico affrontati per il bene di Algeri.
Il regista
«Per il nostro primo lungometraggio, abbiamo deciso di immergerci nell’Algeria del XVI secolo, un paese la cui storia pre-coloniale è scarsamente rappresentata. È stata una scelta poetica e politica. Volevamo dirigere una tragedia umana e universale, epica e intima. Dovevamo trovare la tessera mancante del puzzle per ridare equità al mondo, portando alla luce le storie oscurate. Un doppio oblio a cui opporsi, perché abbiamo narrato la storia dal punto di vista femminile, cioè di una regina la cui esistenza è stata messa in dubbio nel corso dei secoli, rendendola un personaggio situato a metà tra realtà e leggenda».