Fuoricampo del Collettivo Melkanaa: immigrazione e sport nel nostro paese

Fuoricampo è un progetto corale dell’Università di Roma Tre. Il collettivo Melkanaa dirige e segue le storie dei protagonisti nella loro quotidianità. La coralità in cui nasce Fuoricampo dimostra così la volontà dei partecipanti di parlare, con una modalità inedita, di un tema attuale e delicato come quello dell’immigrazione in Italia

I film che cambiano la storia: La morte legale, il documentario di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri su Sacco e Vanzetti di Montaldo

Partendo dagli aspetti cinematografici del celebre Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo, La morte legale di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri si allarga a un discorso più ampio, nella rilettura di un’epoca i cui risvolti politici e sociali, innestati su questioni ancora aperte, quali l’immigrazione, il razzismo, la pena di morte, anticipano il presente

La strada dei Samouni di Stefano Savona, un film nel quale è impossibile non riconoscersi

Esempio di quel documentario creativo capace di promuove alcuni dei talenti più cristallini del nostro panorama, La strada dei Samouni di Stefano Savona è uno dei rari casi in cui la sintesi tra forma e sostanza funziona come moltiplicatore di senso rispetto alle soluzioni visive adottate dal regista. Premiato allo scorso festival di Cannes, il documentario è in lizza per entrare nella cinquina dei migliori titoli della sua categoria. Imperdibile

Smallfoot: il mio amico delle nevi, un buon film di animazione adatto per un pubblico di giovanissimi e adulti

Smallfoot: il mio amico delle nevi di Karey Kirkpatrick e Jason Reisig guadagna dal controllo complessivo dei suoi elementi un grande respiro, che si sviluppa dal confronto con tematiche importanti, si forma concretamente attraverso la plasticità dell’immagine e si completa nella condivisione delle idee con individui ancora in formazione e altri ancora in tempo di imparare qualcosa

L’uomo che uccise Don Chisciotte di Terry Gilliam: un’opera efficace che mostra la continua osmosi tra immaginazione e realtà

Terry Gilliam non compiace lo spettatore, seguendo personali suggestioni e sensazioni, nonché l’esigenza di proseguire con onestà un percorso di riflessione coerente sull’immagine. Il regista ha, ancora una volta, centrato il nocciolo della questione, dando corpo alla continua osmosi che interviene tra immaginazione e realtà, verità e finzione, Simbolico e Immaginario

Girl di Lukas Dhont, il film vincitore della Caméra d’Or allo scorso Festival di Cannes, arriva nelle sale

Vincitore di numerosi premi, fra cui la Caméra d’Or per la miglior opera prima, per la miglior interpretazione nella sezione Un certain régard e del premio Fipresci della critica internazionale all’ultimo Festival di Cannes, il film del regista belga, esordiente nel lungometraggio, ritrae con vicinanza e attenzione e insieme col necessario distacco e pudore un personaggio quantomai complesso e sfaccettato, vero centro dell’opera e suo cuore pulsante

Con il suo ultimo film, Piazza Vittorio, Abel Ferrara racconta il quartiere più multietnico della capitale

Abel Ferrara dimostra ancora una volta un’onestà, un piglio e un tocco poetico notevoli. Senza scadere nella retorica prevedibile dell’elogio indiscriminato del multiculturalismo, il regista si aggira con lucidità e spirito critico in una delle zone della capitale che, più di tutte, ha vissuto negli ultimi trenta anni una mutazione antropologica senza precedenti

Revenge di Coralie Fargeat, un thriller ipnotico e corporale

Se da un lato Revenge pecca di un eccessivo compiacimento verso l’aspetto materico, che a volte trascende la stessa struttura narrativa, dall’altro è un’opera prima che rivela una regista con una capacità di utilizzare la macchina cinema in modo sinestetico, regalando un’estetica contemporanea dell’immagine in movimento ammaliante e ipnotica

Ritorno al bosco dei 100 acri: l’amorevole cura del “dolce far niente”

L’estate è la stagione consacrata, per antonomasia, alla rigenerazione, alla leggerezza, al completo riposo ovvero a quell’ozio e “otium” tanto preclaro per i nostri avi latini, che sceglierla come periodo di distribuzione, nelle sale italiane, del film  Ritorno al bosco dei 100 acri ( titolo originale Christopher Robin )  consente di porre, immediatamente,  l’attenzione  sul

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