Taxi Drivers_in sala_L'uomo che uccise Don Chisciotte_Terry Gilliam_Luca Biscontini

L’uomo che uccise Don Chisciotte di Terry Gilliam: un’opera efficace che mostra la continua osmosi tra immaginazione e realtà

Terry Gilliam non compiace lo spettatore, seguendo personali suggestioni e sensazioni, nonché l’esigenza di proseguire con onestà un percorso di riflessione coerente sull’immagine. Il regista ha, ancora una volta, centrato il nocciolo della questione, dando corpo alla continua osmosi che interviene tra immaginazione e realtà, verità e finzione, Simbolico e Immaginario

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Girl di Lukas Dhont, il film vincitore della Caméra d’Or allo scorso Festival di Cannes, arriva nelle sale

Vincitore di numerosi premi, fra cui la Caméra d’Or per la miglior opera prima, per la miglior interpretazione nella sezione Un certain régard e del premio Fipresci della critica internazionale all’ultimo Festival di Cannes, il film del regista belga, esordiente nel lungometraggio, ritrae con vicinanza e attenzione e insieme col necessario distacco e pudore un personaggio quantomai complesso e sfaccettato, vero centro dell’opera e suo cuore pulsante

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Con il suo ultimo film, Piazza Vittorio, Abel Ferrara racconta il quartiere più multietnico della capitale

Abel Ferrara dimostra ancora una volta un’onestà, un piglio e un tocco poetico notevoli. Senza scadere nella retorica prevedibile dell’elogio indiscriminato del multiculturalismo, il regista si aggira con lucidità e spirito critico in una delle zone della capitale che, più di tutte, ha vissuto negli ultimi trenta anni una mutazione antropologica senza precedenti

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Revenge di Coralie Fargeat, un thriller ipnotico e corporale

Se da un lato Revenge pecca di un eccessivo compiacimento verso l’aspetto materico, che a volte trascende la stessa struttura narrativa, dall’altro è un’opera prima che rivela una regista con una capacità di utilizzare la macchina cinema in modo sinestetico, regalando un’estetica contemporanea dell’immagine in movimento ammaliante e ipnotica

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Ritorno al bosco dei 100 acri: l’amorevole cura del “dolce far niente”

L’estate è la stagione consacrata, per antonomasia, alla rigenerazione, alla leggerezza, al completo riposo ovvero a quell’ozio e “otium” tanto preclaro per i nostri avi latini, che sceglierla come periodo di distribuzione, nelle sale italiane, del film  Ritorno al bosco dei 100 acri ( titolo originale Christopher Robin )  consente di porre, immediatamente,  l’attenzione  sul

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Dog Days: il regista Ken Marino utilizza un gruppo di cani per parlare di amore universale

Se l’obiettivo di un film come Dog Days era mettere insieme un proclama in difesa dei migliori amici dell’uomo il risultato è deludente sotto molti punti di vista. È un film di una lunghezza spropositata, dove il sentimento amoroso è ridotto a una poltiglia melensa in una caotica sovrapposizione di storie in cui i personaggi ripetono sempre le medesime situazioni

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Il maestro di violino di Sérgio Machado, l’importante è ascoltarsi

Ambientato in un’arena realmente esistente, l’Istituto Baccarelli, che nella favela di Heliopolis a San Paolo in Brasile avvicina i giovani alla musica, Il maestro di violino di Sérgio Machado ha come protagonista il promettente Laerte Dos Santos, aspirante primo violino dell’Orchestra di San Paolo, che si ritrova ad affrontare la paura di non poter più vivere della propria arte.

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Le Fidèle di Michaël R. Roskam: quando l’amore incondizionato rende immortali

Vita, amore e morte (e immortalità): scritto e diretto da Michael R. Roskam Le Fidèle è un film sull’amore assoluto e incondizionato, che parte dalle ferite interne che ognuno di noi inevitabilmente si porta dietro, e cerca di mostrare quanto queste ferite possano essere guarite con l’amore, oppure quanto possano renderci difficile il cammino verso l’apertura agli altr

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Mary Shelley – Un amore immortale, una storia dotata di una forza vertiginosa, grazie anche alla strabiliante performance di Elle Fanning

Decidendo di realizzare un biopic sulla scrittrice, il regista Haifaa Al Mansour (autore de La bicicletta verde) incarica la sceneggiatrice Emma Jensen di dotare la storia di una forza vertiginosa. Grazie anche alla strabiliante performance di una Elle Fanning in stato di grazia, Mary Shelley – Un amore immortale si rivela subito un’opera incredibilmente audace e sfrontata

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Io, Dio e Bin Laden, il nuovo film di Larry Charles con Nicolas Cage

Dello sgangherato carrozzone messo in piedi da Larry Charles Nicolas Cage è certamente il mattatore, come sempre sopra le righe, ma mai come questa volta in maniera appropriata alla situazione. Visto con gli occhi del suo personaggio si riesce quasi a credere che qualcosa di simile possa essere davvero accaduto. Non è poco!

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Giochi di Potere: il cinema politico del danese Per Fly

Il regista danese Per Fly sembra sia rimasto schiacciato dalla fluidità didascalica di film politici che hanno preceduto la sua pellicola, tra cui Il caso Spotlight e The Post. Giochi di potere non possiede quel ritmo scandalistico che dovrebbe accompagnare lo spettatore nella comprensione del caso messo in scena

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Ant Man and The Wasp: la recensione del film diretto da Peyton Reed

Anche Ant Man and The Wasp, all’interno dell’universo Marvel, riesce a ritagliarsi la propria linea distintiva, a cominciare dalla scelta di un tono, quello da commedia, appropriato alle stravaganze connesse con il fatto di avere a che fare con le avventure di eroi “lillipuziani”

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La settima Musa, il nuovo horror di Jaume Balaguerò in cui la poesia si trasforma in una trama di formule magiche

Se la sceneggiatura de La settima Musa è molto scarsa e confusionaria, Jaume Balagueró riesce comunque a sfruttare al meglio le atmosfere grigie e piovose delle città irlandesi e a creare una certa bellezza ipnotica nella costruzione della messa in scena e nella composizione delle inquadrature senza cadere mai nello splatter fine a se stesso. Un film non completamente riuscito, ma sufficientemente fascinoso nelle atmosfere da horror classico

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