37° Bergamo Film Meeting: 7 vírgenes di Alberto Rodríguez

La sezione Europe, Now! si è confermata occasione valida per analizzare meglio le parabole artistiche di cineasti del Vecchio Continente non così noti, forse, al grande pubblico, ma capaci di esprimere una visione del cinema personale e moderna. Nel caso dello spagnolo Alberto Rodríguez, il suo La isla mínima aveva rappresentato nel 2014 una scoperta

37 Bergamo Film Meeting: Eastern Memories di Martti Kaartinen

Presentato nella sezione Visti da vicino del 37 Bergamo Film Meeting, Eastern Memories (G.J. Ramstedtin Maailma) di Martti Kaartinen e Niklas Kullstrom è molto più di un documentario. È il racconto di un mondo, il mondo di G.J. Ramstedt, del suo viaggio alla ricerca delle origini della lingua finlandese nella lontana Mongolia

69 Festival di Berlino: The Ground Beneath My Feet, la recensione del film di Marie Kreutzer

Se c’è una qualità che The Ground Beneath My Feet non possiede è senza dubbio l’originalità. Per sensibilità, afflizione e incomunicabilità, la vicenda e i personaggi del nuovo film di Marie Kreutzer sembrano prendere in prestito ambienti, situazioni e dinamiche presenti tanto nei romanzi di Michel Houellebecq quanto, per fare paragoni più appropriati all’argomento, all’opera

69 Festival di Berlino: in Grace à Dieu Francois Ozon affronta la scottante questione della pedofilia all’interno della Chiesa

Fedele a se stesso e al proprio cinema, Francois Ozon si rende artefice dell’ennesima mutazione presentandosi alla Berlinale con un lavoro per certi versi spiazzante anche per chi, da sempre, è affezionato spettatore del regista francese. Grace à Dieù si candida fin da adesso tra i favoriti per la vittoria dell’Orso d’Oro come miglior film

Trieste Film Festival 2019: Buttoners di Petr Zelenka

Dalla retrospettiva “Trieste Film Festival 1989- 2019 Wind of Change” una perla di humour nero del 1997 del l regista ceco Petr Zelenka: Buttoners sta per “bottonai” o “maniaci di bottoni”, espressione riferita a un’improbabile categoria umana: soggetti maniacali che provano piacere nell’infilarsi di nascosto una dentiera tra i pantaloni per poi stringerla col movimento delle cosce su poltroncine, sedili e divani, allo scopo di asportarne i bottoni!

Trieste Film Festival 2019: The With Crow di Ralph Fiennes

Presentato al 30° Trieste Film Festival quale evento speciale, nella stessa serata in cui si è svolta la cerimonia di premiazione, The White Crow è una biografia cinematografica del grande Rudolf Nureyev. Ne è autore quel raffinato interprete britannico che abbiamo sempre amato parecchio, Ralph Finnies, alle prese qui con la sua terza regia per il grande schermo

Trieste Film Festival 2018: Rabbit à la Berlin di Bartek Konopka

Il folgorante lavoro cinematografico di Konopka parte da un dato reale, probabilmente già noto a coloro che della metropoli tedesca sanno qualcosa, avendovi soggiornato o semplicemente transitato in tempi (più o meno) recenti: ossia la curiosa, paradossale vicenda dei conigli che un tempo dimoravano presso la “terra di nessuno”, creatasi all’ombra del famigerato Muro

Si è chiuso con la proiezione di Manmarziyaan, del regista Anurag Kashyap, il River to River Indian Film Festival

Con Manmarziyaan, film di chiusura del 18/mo River to River Indian Film Festival, Anurag Kashyap ha realizzato la sua prima commedia romantica. Un’opera che nonostante il considerevole minutaggio procede veloce e incalzante, trascinata dalle inarrestabili musiche punjabi, intenta a scardinare dall’interno alcuni stereotipi e cliché bollywoodiani

Across Asia Film Festival: The terrorists, l’intenso documentario del regista thailandese Thunska Pansittivorakul

The Terrorists di Thunska Pansittivorakul è un film di resistenza e rivoluzione, politica, sessuale, intellettuale che grida oltre i confini thailandesi realtà troppo ignorate e misconosciute all’interno dei confini stessi, che cerca di scuotere con l’aggressività di realtà scomode e con la grazia di una delle scene più liriche nella sua semplicità

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