Ravenna Nightmare Film Festival: Isabelle di Robert Heydon mette in scena un horror dai canoni classici

La diegesi di Isabelle si sviluppa nel modo più classico del cinema horror e Robert Heydon dirige con una diligente capacità nel creare una sufficiente tensione per restituire l’angoscia vissuta dalla protagonista e sostenuta da un montaggio parallelo ben ideato, ma il finale con il reboot della storia resta insoddisfacente come soluzione per raffigurare l’immutabilità del male. In concorso al XVI° Ravenna Nightmare Film Festival

The Romanoffs

FeST 2018: The Romanoffs, la realtà del sentimento in un’immagine

Adattare il linguaggio al contesto di riferimento, tradurre gli elementi del contenuto nei passi di una danza allineata alla realtà, fare della comunicazione arte e dell’arte comunicazione. The Violet Hour, primo episodio di The Romanoffs, nuova attesissima serie di Matthew Weiner per Amazon Prime Video, è partecipe di tutto questo: un unico movimento di novanta minuti dispiegato nello spazio audiovisivo finzionale con eleganza e intelligenza, pensato

Visioni dal Mondo: Crime+Punishment di Stephen Maing squarcia un velo sulle persecuzioni della polizia di New York nei confronti delle minoranze più povere

Presentato in anteprima al 4° Festival Internazionale Visioni dal Mondo, Crime+Punishment racconta, in presa diretta nel suo svolgersi, la denuncia di dodici poliziotti dei distretti del Dipartimento di Polizia dell’imposizione delle quote di arresti, seguendone le vicende pubbliche e private, la loro denuncia pubblica, il tentativo di una class action, della loro persecuzione e del mobbing che subiscono dai loro superiori. Un’opera che squarcia il velo della realtà, riprendendola con un occhio spietato e lucido, senza sconti per nessuno (né per i protagonisti né per gli spettatori) ed è un diritto-dovere non perderlo

Pick of the Litter di Dana Nachman e Don Hardy, racconta il lungo addestramento di un gruppo di Labrador per diventare cani guida per non vedenti

Pick of the Litter riprende la rete complessa e articolata per addestrare degli animali a cui affidare la vita di esseri umani dipendenti completamente da loro. La capacità di rimanere nascosti degli autori, di essere degli osservatori al servizio dei protagonisti e della loro avventura condivisa, fanno di Pick of the Litter un balsamo (necessario) per l’anima dello spettatore, rendendolo partecipe di questa storia edificante

The Guardians di Billie Mintz racconta un complotto ai danni di anziani cittadini a Las Vegas con lo stile di un thriller contemporaneo

Presentato al 4° Festival Visioni dal Mondo, per la prima volta fuori dagli Usa, The Guardians di Billie Mintz s’inserisce nella tradizione del film d’inchiesta-investigativo americano, mettendo in scena la complessa struttura di un complotto ai danni degli anziani di Las Vegas in Nevada dove sono coinvolti il tribunale familiare, medici, avvocati, procuratori e soprattutto dell’ufficio pubblico dell’assistenza agli anziani e dei tutori legali governativi e privati. Un’opera potente, coraggiosa, costruita in modo partecipe nel raccontare il dramma delle vittime, ma chirurgica nel mostrare i meccanismi del delitto

L’ora d’acqua di Claudia Cipriani, vince il 4° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo

L’ora d’acqua di Claudia Cipriani è il film vincitore del 4° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo. Un film d’avventura interiore, mentale, fantastico, dove la levità dell’infanzia si realizza attraverso una visione di un mondo in cui l’acqua è l’elemento vitale per la vita e l’immaginazione. La regista controlla con mano ferma la sostanza del suo cinema, manipolando la materia filmica in un flusso liquido di immagini piene di sentimento e sogni ad occhi aperti

Una gloriosa delegazione a Pyongyang di Pepi Romagnoli, viaggio alla scoperta della Corea del Nord in concorso al Visioni dal Mondo

Una gloriosa delegazione a Pyongyang di Pepi Romagnoli, altra pellicola diretta da una donna presente nel concorso italiano del 4° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, è un viaggio che vorrebbe far scoprire la vera Corea del Nord. Ma l’accumulazione visiva di sequenze precostruite in una messa in scena estremamente controllata e studiata trasformano la pellicola da un documentario su una ripresa della realtà a un’involontaria parodia

Il canto del mare di Claudia Neubern, poetico incontro al Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo

Il canto del mare di Claudia Neubern presentato nel concorso italiano del 4° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo è una poetica rappresentazione di due solitudini sufficienti a sé. Il cortometraggio dimostra come il documentario possa essere molto duttile come genere cinematografico per chi ha voglia di sperimentare e cercare dentro se stessi, come fa la Neubern, una propria voce che permetta di modellare la realtà che ci circonda

Wall di Cam Christiansen con David Hare apre ufficialmente il 4° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo

Wall di Cam Christiansen è una riuscita ibridazione tra documentario e animazione che racconta la vita ai tempi del muro tra Israele e Cisgiordania. Basato su un monologo del famoso drammaturgo David Hare, protagonista e sceneggiatore della pellicola, il film ha aperto ufficialmente il 4° Festival Internazionale del Documentario a Milano.

Venezia 75: Roberto Andò e la sua riflessione sulla potenza dell’immaginazione nell’arte e nel cinema

Roberto Andò restituisce un’opera di genere, come in Italia non si vedeva da parecchio tempo, e, contemporaneamente, dà il via a un discorso squisitamente metacinematografico che ingloba suggestioni mai banali sulla distinzione fra vero e falso. Un cinema dove è un piacere affogare, tra ammiccamenti e sottigliezze, piccole leziosità di trama e felicissime intuizioni cinefile

Venezia 75: il ritorno di Mario Martone con Capri-Revolution

Il Giovane Favoloso si chiudeva con Giacomo Leopardi che recitava La Ginestra davanti al golfo di Napoli, e Capri-Revolution si apre proprio sullo stesso golfo, per raccontare vicende di qualche anno più avanti e per continuare quel flusso narrativo-storico che lega gli ultimi tre film di Mario Martone dal 2010 ad oggi

Venezia 75: Opera Senza Autore, il terzo film di Florian Henckel Von Donnersmarck, il regista de Le vite degli altri (Concorso)

In Opera senza autore – Non distogliere lo sguardo, il regista tedesco Florian Henckel Von Donnersmarck percorre tre decenni di storia tedesca; tra la guerra, la ricostruzione, il socialismo e la nascita della giovane Repubblica Federale affida al personaggio di Kurt Bernert, ispirato al pittore Gerhard Richter, il compito di spiegarci che l’arte esiste per dare consolazione

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