Sguardi Altrove: Bad Bad Winter di Olga Korotko, un thriller compatto nell’inverno kazako

Presentato in concorso all’ultimo Sguardi Altrove International Women’s Film Festival, dedicato al cinema al femminile, Bad Bad Winter risulta essere un’opera compatta e un unicum di una cinematografia, come quella kazaka, priva di mezzi e di mercato, il cui risultato finale lo si deve alla bravura della troupe e del giovane cast che si cimentano in una soddisfacente prova drammatica

22 Festival CinemAmbiente: Mirabilia Urbis di Milo Adami

Mirabilia Urbis, presentato al Festival di CinemaAmbiente 2019, è un documentario scritto e diretto da Milo Adami, un immaginario viaggio a ritroso tra le fotografie, gli appunti, le lettere, i ricordi, i pensieri e gli articoli scritti da Antonio Cederna sul disarmonico sviluppo urbanistico della città di Roma

Oltre lo specchio: Seeds di Owen Long, horror metafisico sulla pedofilia e l’incesto

In concorso al Festival Oltre lo specchio, Seeds di Owen Long mostra i tormenti di un uomo alle prese con il demone della propria depravazione sessuale. Il regista costruisce un’opera prima compatta, ricca di simboli e metafore in cui l’orrore si nasconde dentro di noi, nella famiglia, all’interno stesso dei legami parentali e cresce nutrendosi delle pulsioni sessuali che si sviluppano nell’individuo. Una vera rivelazione e un autore da tenere d’occhio.

22 Festival Cinemambiente: Anthropocene – The Human Epoch di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky

Terza porzione di una trilogia con Manufactured Landscapes (2006) and Watermark (2013), il lavoro dei canadesi Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky è uno straordinario e terribile viaggio nell’anthropocene, l’epoca geologica attuale condizionata nella involuzione dall’azione dell’uomo, dagli scempi prodotti al suo stesso pianeta

Oltre lo specchio: Endzeit – Ever After di Carolina Hellsgard, zombi horror ecologista e femminista

Presentato al Festival Oltre lo specchio, Endzeit- Ever After di Carolina Hellsgard esclama che il futuro è donna. La civiltà morente, se non morta, può rinascere con un ritorno ancestrale alla tradizione matriarcale delle origini dell’umanità, in una fertilità onnisciente, creatrice di vita. Una novità per i temi trattati e la rielaborazione di topoi, di un sottogenere come quello degli zombi, con eleganza e delicatezza tra istanze ecologiste e femministe.

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