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71 Festival di Cannes: Capharnaüm di Nadine Labaki, l’infanzia maltrattata, abusata e privata di ogni diritto a crescere

L’infanzia maltrattata, abusata, privata di ogni diritto a crescere, il dramma dei migranti e le cause dei loro viaggi disperati, l’urlo silente di un’umanità invisibile, calpestata, le cui vite e le cui sofferenze non è dato neppure immaginare in questa parte del mondo, il razzismo e la paura della diversità, il bisogno ed il diritto

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71 Festival di Cannes: Girl di Lukas Dhont, un film profondo, intimista e dal valore sociale al tempo stesso (Un Certain Regard)

La sezione Un Certain Regard propone sempre delle sorprese e delle opere prime originali: uno dei film rivelazione della selezione 2018 è senza dubbio l’opera prima del ventiseienne regista Lukas Dhont (non si può non fare un paragone con un altro énfant prodige, Xavier Dolan), che costruisce un film profondo, intimista e dal valore sociale al tempo

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71 Festival di Cannes: Se roch di Jafar Panahi (Concorso)

Questa del Festival di Cannes può veramente essere considerata un’edizione che valorizza le donne e le loro cause, le più evolute e le più basilari. Anche l’atteso film di Jafar Panahi selezionato nella competizione ufficiale a Cannes, Se roch, mette a fuoco la questione del femminile

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CinemaSpagna 2018: Demonios tus Ojos di Pedro Aguilera

Formatosi sui set di autori come Amat Escalante e Carlos Reygadas, Pedro Aguilera sembra averne ereditato la radicalità con cui porta avanti l’idea di un cinema nel quale le pulsioni della carne si mescolano con quelle della mente, per raccontare la perdita dell’innocenza dei suoi personaggi. Un film del genere meriterebbe di trovare regolare distribuzione anche da noi

Contratiempo

CinemaSpagna 2018: Contratiempo di Oriol Paulo

In vetrina al festival del cinema spagnolo un thriller algido, quasi glaciale, dai meccanismi interni praticamente perfetti. Contratiempo di Oriol Paulo è un film serrato, elegante, il cui spessore cresce man mano che ci si avvicina alla conclusione.

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Rendez-Vous 2018, Festival del Nuovo Cinema Francese: Jeune Femme di Léonor Serraille

Pur senza raggiungere lo stesso livello d’astrazione, appare evidente come Léonor Seraille organizzi la narrazione secondo quella deriva tipica della Nouvelle vague, nella quale l’andare a zonzo dei personaggi diventa il modo per esprimerne la condizione esistenziale. Jeune Femme è anche e soprattutto l’occasione per verificare le capacità interpretative di Laetitia Dosch, attrice in ascesa di cui sentiremo ancora ancora parlare

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28 FCAAAL: Legend of The Demon Cat di Chen Kaige chiude il festival milanese come evento speciale

Legend of The Demon Cat è un film barocco nel termine peggiore del termine, dove si gioca sul riempimento dell’inquadratura, sacrificando sia la recitazione sia l’andamento della fabula, con continui flashback e flashforward, cut up, in un tourbillon che diventa un esercizio sterile, fine a se stesso, dedito a una superficiale spettacolarità che non lascia niente e appiattisce qualsiasi emozione e partecipazione dello spettatore

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28 FCAAAL: On The Beach At Night Alone di Hong Sang-soo continua nella messa in scena del poema visivo della condizione umana

Hong Sang-soo racconta le situazioni minimali di personaggi che sono simboli della quotidianità, mettendo in scena la mediocrità, le insicurezze profonde dell’essere umano. La rappresentazione della realtà, in cui agiscono i personaggi, è in ambienti spogli, essenziali, isolati, metafora della solitudine esistenziale in una ricerca di felicità sempre irrisolta, rappresentante la difficoltà del vivere

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