Stanotte su Rai 3 (Fuori Orario) alle 02,45 La caduta degli angeli ribelli di Marco Tullio Giordana

Nel suo primo film, Maledetti vi amerò, Marco Tullio Giordana aveva raccontato la generazione reduce dal Sessantotto, nel periodo verso la fine degli anni Settanta. Con La caduta degli angeli ribelli il regista rimane sul tema della profonda crisi d’identità determinata dall’impossibilità delle grandi ideologie di rapportarsi con la realtà. David di Donatello ad Alida Valli

Stanotte alle 01,25 su Rai 3 (Fuori Orario) Faust di Aleksandr Sokurov

Con Faust, vincitore del Leone d’oro a Venezia, Sokurov realizza l’ultimo capitolo di una tetralogia sul potere iniziata con Moloch (1999) e proseguita con Toro (2000) e Il Sole (2005). Un film che è un’esperienza sensuale aggressiva e dislocante, fisica prima che filosofica, luogo tumultuoso dove lo spirito non prescinde mai dalla gravità del corpo

“La sottile linea rossa” di Terrence Malick: oltre la rappresentazione

La rappresentazione della morte portata all’eccesso dal regista si rovescia nella morte della rappresentazione: essa morendo ri-vela l’irrappresentabile. Malick riesce inaspettatamente a dis-chiudere lo spazio utopico (un luogo-non luogo) dove si può dispiegare una trascendenza incatturabile dalla rappresentazione e che pure presuppone la rappresentazione stessa con la sua insuperabilità ed intoglibilità

Un consiglio a Dio. Brevi note intorno a un film di Sandro Dionisio

Un consiglio a Dio è un film del 2011 con Vinicio Marchioni, diretto da Sandro Dionisio. Il film è tratto dal monologo teatrale “Il trovacadaveri” di Davide Morganti. Questo film, che rinuncia persino alla sua riuscita estetica per testimoniare l’orrore, è un film che non è cinema, se per cinema si intende fiction cioè il cinema come finzione

Dolls di Takeshi Kitano: una tragedia senza dramma

Potremmo definire Dolls come una tragedia senza dramma: ecco da cosa deriva il senso di distanza e straniamento che si avverte guardando il film. Non c’è azione, non c’è dramma, ma c’è tragedia. La tragedia del destino e della sua inesorabilità. Solo la storia degli “amanti legati”, vagabondi senza meta, non finisce come le altre – perché? Un episodio ci dà la risposta

Il sale della terra: dalla rappresentazione dell’orrore all’innocenza dello sguardo

Le foto dell’ultimo Salgado sono inumane in quanto sono immagini che non presuppongono più la precedente idea di uomo. Sono inumane senza essere disumane. L’uomo non viene più rappresentato. L’uomo non sta più né davanti, né dietro la macchina fotografica. Non c’è più un occhio che guarda e una realtà guardata, ma c’è solo questo sguardo innocente che, dissociatosi dall’occhio e congedatosi dall’occhio, percorre la superficie della ‘realtà’ trovandosi come a casa

Lontano dal paradiso di Todd Haynes

Il film inizia come un romanzo di Tolstoj: tutto è retto dalle convenzioni borghesi che sono diventate quasi una seconda natura, ma si danno momenti inaspettati di autenticità che sembrano spezzare in modo epifanico, ma momentaneo, il grigio conformismo che regge le relazioni tra uomini e donne. Ma poi si rivela un film alla Dostoevskij in quanto Cathy e Ray, se sono colpevoli, sono colpevoli di innocenza – infatti l’innocenza si perde non solo quando ci si scopre colpevoli, ma anche quando ci si scopre innocenti.

L’odio di Mathieu Kassovitz

Il film di Kassovitz poi non si limita a rappresentare l’odio, ma vuole portare questo odio alle estreme conseguenze: infatti il regista rappresenta l’odio dei suoi personaggi contro la stessa rappresentazione che il regista ne dà. In tal modo nel corso del film si passa progressivamente dalla rappresentazione dell’odio all’odio della rappresentazione

Hereafter di Clint Eastwood

Prima considerazione: Eastwood non cade nella trappola dei ‘films sul paranormale’. Qui, infatti, l’aldilà non viene mai rappresentato. In questo film, infatti, non è in gioco tanto la rappresentazione dell’aldilà quanto l’aldilà della rappresentazione

“Il sole dei cattivi” di Paolo Consorti

“Il sole dei cattivi”, opera prima di Paolo Consorti, è davvero entusiasmante. Non si tratta di un semplice film ed è francamente difficile sottovalutarne la portata. In questo articolo vengono espresse alcune riflessioni a caldo sotto forma di brevi considerazioni al fine di fissare alcuni punti-cardine dell’operazione tentata (e riuscita!) da Consorti.

^ Back to Top