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Stasera in Tv

Stasera in tv su Rai 4 alle 22,50 Suspiria, il capolavoro di Dario Argento che ha compiuto 40 anni

Dario Argento ha dichiarato che a ispirarlo cromaticamente fu la visione di Biancaneve e i sette nani e che per avvicinarsi ai colori forti di tale pellicola la visionò attentamente con Luciano Tovoli

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Stasera in tv su Rai 4 alle 22,50 Suspiria, un film del 1977, diretto da Dario Argento, ispirato al romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey, e interpretato da Jessica HarperStefania Casini, Flavio Bucci, Alida Valli e Miguel Bosè. Il film è il primo capitolo della trilogia delle tre madri ed ha avuto due sequel: Inferno (1980) e La terza madre (2007). In occasione del 40º anniversario, il film è stato restaurato in 4K ed è tornato al cinema il 30, 31 gennaio e 1º febbraio 2017, distribuito da QMI/Stardust e Videa.

Sinossi
Susy va a Friburgo per iscriversi a un’accademia di danza, ma un paio di compagne vengono massacrate in maniera orripilante. Sull’edificio che ospita la scuola, una vecchia costruzione isolata e immersa in un bosco, grava un’antica maledizione e la direttrice sembra essere in comunicazione con l’aldilà. O meglio, con una strega dura a morire.

Il film è considerato un grande successo di Dario Argento, dopo Profondo rosso, capolavoro del 1975 interpretato da David Hemmings, Gabriele Lavia, Macha Méril e Daria Nicolodi. Il regista ha dichiarato che l’ispirazione iniziale per il film nasce da un viaggio da lui compiuto attraverso le “capitali magiche europee” (ovvero Torino, Lione e Praga) e alla visita della Scuola di Waldorf fondata da Rudolf Steiner e situata vicino Basilea nei pressi del centro del “Triangolo Magico” formato dalla sovrapposizione dei confini di tre stati (Francia, Germania e Svizzera).

La fotografia del film ad opera di Luciano Tovoli (mentre la scenografia è di Giuseppe Bassan) è caratterizzata dall’uso di lenti anamorfiche e luci ad arco davanti alle quali sono state poste stoffe colorate (al posto della comune gelatina) in modo da poter essere avvicinate il più possibile ai volti degli attori dando l’impressione che i colori fossero stati gettati come vernice sui loro volti: questo metodo artigianale ha contribuito ad accentuare il tono fantastico della pellicola. Il tipo di pellicola impiegata è una Kodak da 30-40 ASA a bassissima sensibilità: richiedeva pertanto moltissima luce per essere impressa ma aumentava nettamente la profondità di campo delle immagini. Queste ultime di conseguenza presentano dei colori molto accentuati (dal rosso scarlatto al blu profondo, dal verde smeraldo al giallo ocra): questo è il risultato dell’uso di processi di imbibizione, i cui effetti erano già stati sperimentati in pellicole quali Il mago di Oz e Via col vento. Suspiria è stata, infatti, una delle ultime pellicole a utilizzare queste tecniche ai fini della fotografia e del formato Technicolor, oramai in via di estinzione anche a causa degli elevati costi che il sistema ingenerava. Argento e Tovoli riuscirono a trovare l’ultima macchina di sviluppo ancora in funzione agli stabilimenti Technicolor di Roma; il macchinario, una volta dismesso, fu venduto ad acquirenti cinesi. Grazie a tale tecnica, il film assume un misterioso fascino. Il regista ha dichiarato che a ispirarlo cromaticamente fu la visione di Biancaneve e i sette nani e che per avvicinarsi ai colori forti di tale pellicola la visionò attentamente con Tovoli; altro fondamentale riferimento stilistico fu il cinema espressionista tedesco per il suo peculiare utilizzo di simbolismo e contrasto visivo. Il direttore della fotografia ha dichiarato che richiese ad Argento di fare i trucchi visivi il più direttamente in lavorazione e non in post-produzione per renderli efficaci e mantenere un tono sperimentale alla Méliès. Argento ha aggiunto che la sua sfida personale era quella di non volere fare neanche due inquadrature uguali in tutto il film perciò da parte sua e di Tovoli ci fu un enorme sforzo nella scelta del tipo di immagini da utilizzare (lavorando con storyboard e shots list, cioè la lista di tutte le inquadrature possibili).

  • Anno: 1977
  • Durata: 97'
  • Distribuzione: QMI/Stardust, Videa
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Dario Argento