Escono in contemporanea per RIPLEY’S HOME VIDEO due film di Werner Herzog che hanno a che fare col sogno: Fitzcarraldo e Dove sognano le formiche verdi

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I luoghi del sogno

Escono in contemporanea per RIPLEY’S HOME VIDEO due film di Werner Herzog che hanno a che fare col sogno e coi luoghi del sogno: Fitzcarraldo (Germania, 1982) e Dove sognano le formiche verdi (Germania 1984). In Fitzcarraldo il sognare diventa l’unica possibilità dell’utopia; in Dove sognano le formiche verdil sogno diventa lo scontro tra civiltà. Il cinema di Herzog si produce e riproduce intimamente con la forza visiva delle sue immagini, immagini che riescono a (ri)costruire sogni – quelli di Brian Sweeney Fitzgerlad o dei nativi aborigeni.

Fitzcarraldo (Palma d’oro alla regia al 35º Festival di Cannes), girato nella foresta amazzonica al confine fra Ecuador e Perù con gli indios Aguarunas, mette in scena l’avventuriero Brian Sweeney Fitzgerlad (un’insuperabile Klaus Kinski) – Fitzcarraldo per gli indios. Fitzcarraldo è un visionario con molti progetti e un unico grande sogno: costruire in piena foresta amazzonica un’imponente teatro d’opera facendolo inaugurare al celebre tenore Enrico Caruso. Molly (una straordinaria Claudia Cardinale), tenutaria di un bordello innamorata di lui, lo convince a dedicarsi alla raccolta del caucciù per finanziare il suo sogno convinta che “i sognatori possono spostare intere montagne”.

Lo sforzo che Fitzcarraldo persegue va al di là di ogni ragionevolezza mettendo a repentaglio la propria e l’altrui vita pur di veder realizzato il suo sogno. Herzog costruisce la figura di Fitzcarraldo ispirandosi a quella del barone della gomma peruviana Carlos Fitzcarrald e alle sue gesta. Il sogno di Fitzcarraldo è anche, specularmente, il sogno di Herzog che, a proposito dei questo film, disse: “Se io abbandonassi questo progetto sarei un uomo senza sogni, e non voglio vivere in quel modo. Vivo o muoio con questo progetto”.

Contenuti

Nuovo master; Commento di Werner Herzog; Trailer

Dove sognano le formiche verdi (presentato al 37º Festival di Cannes), ambientato nel deserto australiano coi nativi aborigeni, il film mette in scena lo scontro tra una compagnia mineraria e i nativi aborigeni che lottano per proteggere la loro terra. Al centro della narrazione herzoghiana – come in molti altri suoi film – c’è il falso mito del progresso occidentale da una parte e il panteismo della cultura aborigena dall’altra. Per gli aborigeni australiani quella terra è il luogo di comunione tra la loro comunità, i loro avi, i loro sogni. È il luogo sacro dove sognano le formiche verdi e il loro sogno è l’esistenza dell’universo. Se le formiche venissero svegliate o il loro sogno venisse disturbato sarebbe il caos.  Herzog porta in scena l’estinzione delle culture antiche, estinzione come annullamento dei paesaggi dell’anima.

Doppio DVD

Dove sognano le formiche verdi; Rintocchi dal profondo; Io sono i miei film



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