In a Nutshell di Fabio Friedli vince il Premio Under 35 della 27/ma edizione di INVIDEO

In a Nutshell offre lo spunto per una riflessione sul divenire del mondo, con attenzione al passaggio tra le stagioni della vita umana e la temporalità delle cose. Un video che fa sorridere e pensare

L’opera In a Nutshell di Fabio Friedli vince il Premio Under 35
della 27/ma edizione di Invideo, Mostra internazionale di video e cinema oltre

Milano, 20 novembre – È In a Nutshell di Fabio Friedli (del 2017, Svizzera 5’) l’opera che si è aggiudicata il Premio Under 35 della 27/ma edizione di Invideo, Mostra internazionale di video e cinema oltre organizzato da AIACE Milano. Il festival, intitolato quest’anno Origini, si è tenuto a Milano dal 16 al 19 novembre allo Spazio Oberdan e all’Istituto Europeo di Design per la direzione artistica di Romano Fattorossi e Sandra Lischi.

Il premio è stato assegnato dalla giuria composta da Rossella Bertolazzi (IED), Romano FattorossiSandra Lischi, Elena Marcheschi(INVIDEO) e Cinzia Masotina (100 Autori) con la seguente motivazione “per il linguaggio adottato che, grazie ad un raffinato e sapiente montaggio, sviluppa un’animazione vertiginosa di oggetti ed elementi diversi coinvolti in dinamiche, composizioni e scomposizioni, offrendo una riflessione sul divenire del mondo, con le sue peculiarità e contraddizioni. Un video coinvolgente che sollecita lo sguardo e molte riflessioni, anche politiche”. Il premio consiste in € 1000 messi a disposizione del vincitore da IED Milano e l’opera sarà inserita nell’archivio Invideo.

L’animazione frenetica di una eclettica proliferazione di oggetti, elementi naturali e dispositivi tecnologici tra incontri, scontri e divertenti trasformazioni; In a Nutshell offre lo spunto per una riflessione sul divenire del mondo, con attenzione al passaggio tra le stagioni della vita umana e la temporalità delle cose. Un video che fa sorridere e pensare.

Il filo conduttore dell’edizione del 2017 è stato il confronto con l’origine: dal dialogo fra generazioni, proposto dal filmmaker indipendente Giuseppe Baresi, alla performance di resistenza analogica del collettivo UNZA, richiamo al cinema underground (che ha chiuso il festival) ai film di Antoni Pinent. Di famiglia e memoria si è parlato nelle opere presentate da Fabiana Sargentini e Caterina Klusemann (con la prima nazionale di A Mi’). Tra gli ospiti dell’edizione 2017 anche i registi Igor Imhoff e Virgilio Villoresi figure di spicco del mondo dell’animazione internazionale. Intenso e partecipato l’evento “Cartaviglie” che ha proposto un dialogo fra carta e realtà aumentata, passato e ultime tecnologie, omaggio a Gianni Toti a dieci anni dalla scomparsa.



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