Con Muri Muti la Statale107Bis risponde alle differenze sociali: amore e apertura contro le barriere

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Muri Muti è il titolo del disco d’esordio ufficiale della band calabrese Statale107Bis la quale, mescolando ritmi di ska e scale di folk al rock e all’hard-swing, si è fatta portavoce di un messaggio d’amore. Descrivendosi come un «percorso che ha attraversato importanti mete», il gruppo è riuscito a trasformare le emozioni suscitate dalla propria Calabria in energia creatrice.

Distribuito da “La Cupula”, il disco ha infatti visto la luce alla fine di un anno, quale il 2016, caratterizzato dal ritorno dei muri – fisici e culturali – nel mondo: un anno di riflessioni sull’abbattimento di frontiere e confini e sull’eliminazione di divisioni e differenze.

La mescolanza di generi della Statale107Bis fatta di sperimentazioni e sonorità energiche descrive, così, l’amata terra calabrese e le forti tematiche sociali. La title track, in particolare, ripropone la centralità dell’argomento, tra «famiglie separate», «cammini controllati» e «blocchi organizzati», con muri che sostengono «lacrime e prendono i pianti delle madri che gridano ad una guerra che c’è già». Allo stesso modo, la prima traccia Randagio argomenta le differenze sociali, precisando «la mia razza non sopporta la prepotenza».

La contaminazione sonora viene, inoltre, riproposta dalla pagina di retrocopertina del disco, creata da 14 musicisti e cantanti. Esso, poi, vanta anche una collaborazione internazionale con l’artista tunisino Bader Dridi che ha co-prodotto la decima traccia Questo Deserto.

Tutto ciò risponde, quindi, all’esigenza della band di far fronte al problema delle diversità attraverso l’apertura positiva e l’amore.

Giulia Di Leo

Streaming http://spoti.fi/2l3xgZ3
Website http://statale107bis.it/



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