Stasera in tv su TV8 Gone Girl – L’amore bugiardo di David Fincher con Ben Affleck

Il film è un enigma perfetto, un’opera straordinaria che divide equamente il merito tra più componenti: la sceneggiatura intrigante e solida, le musiche della coppia Ross-Reznor che accompagnano con intensità i momenti più avvincenti del film e la regia di un maestro come David Fincher

  • Anno: 2014
  • Durata: 145'
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: USA
  • Regia: David Fincher
  • Data di uscita: 18-December-2014

Stasera in tv su TV8 Gone Girl – L’amore bugiardo, un film del 2014 diretto da David Fincher, con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike. La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo L’amore bugiardo, scritto nel 2012 da Gillian Flynn, che cura anche la sceneggiatura del film.

Sinossi
Da poco trasferitisi in una piccola cittadina del Missouri da New York, Nick Dunne (Ben Affleck) e la moglie Amy (Rosamunde Pike) stanno attraversando un periodo difficile, con un matrimonio in crisi per via della difficoltà della donna ad abituarsi alla nuova esistenza. Il giorno del quinto anniversario di nozze, Amy scompare e il primo ad essere sospettato della sua scomparsa è Nick ma la realtà è ben diversa da come appare a prima vista.

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Nick ed Amy Dunne sono una giovane coppia sposata che vive in Missouri. Il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare nel nulla; Nick è individuato da subito come unico sospettato e viene messo alla gogna da concittadini e giornalisti tv. Mentre la polizia indaga e Nick cerca di scagionarsi dall’infame accusa di aver ucciso la moglie, continui flashback mostrano, con la voce narrante di Amy, l’inizio e lo sviluppo di questa storia d’amore disfunzionale e unica.

Che David Fincher sia uno dei maggiori cineasti contemporanei è fuori discussione, così come è oltre ogni dubbio che il thriller sia uno dei suoi generi prediletti, ma che fosse in grado di incollare lo spettatore allo schermo per la bellezza di 145 minuti senza sosta poteva sembrare una sfida troppo ardua. Ma Gone girl rapisce lo sguardo e l’attenzione grazie ad una struttura di ferro che gira intorno ad una sola domanda : Nick Dunne ha ucciso sua moglie? Perché alla fine si tratta di questo, credere o non credere all’innocenza di un uomo che, interrogato, non conosce particolari della vita di sua moglie, appare spento e passivo di fronte a quello che potrebbe essere un barbaro omicidio. Certo, inutile dire che se il film si fermasse a questo sarebbe l’ennesima riproposizione di un cliché ormai scaduto, ma la pellicola è talmente densa di “twist” e cambi di prospettiva che ogni parola in più può essere considerata spoiler.

Tratto dal bestseller omonimo di Gillian Flynn, che qui cura anche la sceneggiatura, Gone girl è un gioco a incastri, una lotta tra due versioni, quella presente di Nick che ci trasmette l’idea di una moglie possessiva e manipolativa, perennemente insoddisfatta di lui, e quella al passato di Amy, tramite i numerosi flashback, che dipinge Nick come un uomo violento, pigro, che non vuole figli e l’ha costretta a vivere da reclusa in Missouri. Quest’uomo, secondo Amy, potrebbe arrivare ad ucciderla. Il gioco delle parti è reso ancora più avvincente dalla personalità dei due protagonisti, entrambi affascinanti, carismatici e soprattutto molto intelligenti.

Il film è un enigma perfetto, un’opera straordinaria che divide equamente il merito tra più componenti: la sceneggiatura intrigante e solida, le musiche della coppia Ross-Reznor (qui alla terza collaborazione con il regista) che accompagnano con struggente intensità i momenti più avvincenti del film, la regia di un maestro come David Fincher, assolutamente vitale in un opera come questa dove ogni sguardo sottolinea una verità taciuta; e poi ci sono loro, i due incredibili attori protagonisti.

Ben Affleck qui aveva l’occasione di dimostrare che è in grado di reggere sulle sue spalle il peso di un film atteso e importante come questo, e vince pienamente la sua scommessa. Dismesso, passivo aggressivo, bugiardo, il suo Nick Dunne si presenta come l’uomo perfetto ma sotto quella patina si nasconde rancore e insofferenza. Su tutti, indistintamente, brilla lei, Rosamund Pike, che dopo numerosi film più o meno apprezzati qui entra a gamba tesa nella serie A delle interpreti; la Pike è letteralmente stratosferica, la sua voce suadente ipnotizza mentre la sua storia tragica cattura l’attenzione e spinge istintivamente tutti, personaggi del film e pubblico in sala, a tenere per lei e per la sua rivalsa su un marito odioso.

Gone girl è probabilmente il thriller dell’anno, ma vuole essere più di questo, è anche paradossalmente una metafora potente sul matrimonio contemporaneo e sui segreti nascosti dalle quattro mura domestiche. Grazie a due attori in stato di grazia, una regia da manuale e una sceneggiatura tutta da scoprire, L’amore bugiardo è un film che merita di essere visto e apprezzato da tutti gli amanti del buon cinema.

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