Stasera in tv su Cine Sony alle 21 Invictus – L’invincibile di Clint Eastwood con Matt Damon e Morgan Freeman

Ironico, mastodontico, semplice ma complessissimo. Difficile classificare un film come Invictus, non per niente fatto vedere nelle scuole. Emozionante come pochi, spettacolare in tutto. Come l'intera filmografia di Eastwood, regista da consigliare a chiunque

  • Anno: 2009
  • Durata: 134'
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Clint Eastwood
  • Data di uscita: 26-February-2010

Stasera in tv su Cine Sony alle 21 Invictus – L’invincibile, un film del 2009, prodotto negli Stati Uniti, diretto da Clint Eastwood. Il film è un adattamento cinematografico del romanzo Ama il tuo nemico (Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game that Made a Nation) di John Carlin, a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti. La trama si sviluppa attorno agli eventi che ebbero luogo in occasione della Coppa del Mondo di rugby del 1995, tenutasi in Sudafrica poco tempo dopo l’insediamento di Nelson Mandela come presidente della nazione. Lo stesso Nelson Mandela, interpretato da Morgan Freeman, è fra i protagonisti del film, insieme al capitano degli Springboks François Pienaar, interpretato da Matt Damon. È anche l’ultimo film dove Morgan Freeman viene doppiato, nella versione italiana, da Renato Mori, scomparso nell’agosto 2014.

Sinossi
Nelson Mandela guida il Sudafrica, finalmente uscito dal buio periodo dell’apartheid. Un evento sportivo eccezionale potrebbe portare il Paese a una svolta per lasciarsi alle spalle le sofferenze della segregazione razziale e riunire per la prima volta bianchi e neri: la Coppa del mondo di rugby. Le speranza di vittoria e di riscatto sono nelle mani del capitano della nazionale, François Pienaar.

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Altro sport, altro capolavoro. Il cinema di Clint Eastwood pare non avere limiti in quanto a profondità emotiva. Bastano pochi elementi e il gioco è fatto. Anche perché il genere è solo un pretesto. La poesia, tra SergioLeone John Ford, per citarne qualcuno, fa il resto. Con Invictus, però, Eastwood torna nel già esplorato mondo sportivo (dopo Million dollar baby sulla boxe realizzato nel 2004), a cui aggiunge un altro filone da sempre molto amato: il biopic (Bird del 1988 n’è un esempio).

La storia è ambientata in Sud Africa. Subito dopo essere stato eletto presidente, Nelson Mandela (Morgan Freeman), deve trovare un modo per riunire la popolazione del suo paese letteralmente spaccata in due, bianchi e neri. Nonostante l’apartheid sia stato ufficialmente sconfitto, si manifestavano ancora molte forme di razzismo. Mandela, quindi, per riunire il paese approfitta della Coppa del Mondo di rugby del 1995. Infatti, proprio quell’anno agli Springboks (il soprannome della nazionale sudafricana di rugby) è permesso di partecipare a eventi internazionali. Mandela voleva che il Sud Africa vincesse il mondiale, sperando che questo evento di grande importanza potesse in qualche modo riunire il paese. Purtroppo gli Springboks erano reduci da numerose sconfitte. Secondo alcuni addetti ai lavori, non avrebbero potuto superare neppure i quarti di finale. Mandela però non si arrese e convocò il biondissimo capitano della squadra Francois Pienaar (Matt Damon) per informarlo di cosa aveva bisogno l’intero Sud Africa. I due unirono le forze per la pacificazione del loro Paese. Per l’occasione vennero addirittura coniati slogan quali “The rainbow nation” e “Una squadra, un Paese”. Il resto è già storia. «ll rugby non è un fattore politico… è umano!», parola di Morgan Freeman.

Invictus (in latino invitto, mai sconfitto) è il secondo film dedicato a Nelson Mandela dopo Il colore della libertà (2007) di Bille August, che però ne racconta il rapporto con James Gregory, il secondino che lo seguì durante il periodo di prigionia (autore anche del libro da cui è tratto il film). Invictus, invece, è legato a un preciso momento storico, la Coppa del Mondo di rugby del 1995 in Sud Africa, paese la cui partecipazione a partire dagli anni Ottanta era stata proibita a causa dell’apartheid.

Nello specifico si tratta di un adattamento, fortemente voluto da Morgan Freeman, del romanzo di John Carlin Playing the enemy: Nelson Mandela and the game that made a nation (in Italia pubblicato con il titolo “Ama il tuo nemico”), anche se il titolo Invictus, “L’invincibile”, (inizialmente il film doveva intitolarsi The human factor) fa riferimento ad un poemetto di William Ernest Henley del 1875 molto amato da Mandela nel periodo di detenzione. Non è un caso, infatti, che sono i versi del poeta ad accompagnare la grande impresa di unità di un popolo diviso. Unità che si compie su un campo di rugby, perché anche lo sport ha la forza di cambiare il mondo. «Non importa quando sia stretta la porta, quanto piena di castighi la pergamena. Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima».

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