Il terzo capitolo di Cars mette in scena un policromo romanzo di formazione che sprona a ragionare sul senso della vita

La Pixar, dopo il deludente secondo capitolo della saga, rilancia con Cars 3, una pellicola fresca e frizzante che mostra il senso di accettazione dei propri limiti per raggiungere davvero la felicità

  • Anno: 2017
  • Durata: 109'
  • Distribuzione: Walt Disney
  • Genere: Animazione
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Brian Fee

La saga di Cars – Motori ruggenti ebbe inizio nel 2006 quando la Pixar affidò a John Lasseter  il compito di dirigere una pellicola d’animazione basata sul senso di sfida e di rivalità, ma anche sul valore dell’amicizia e del coraggio. La pellicola ebbe un successo così immediato che la casa di produzione iniziò subito i lavori per crearne il seguito. Cars 2 arrivò nel 2011 ma si rivelò un prodotto sottotono, lacunoso e poco fortunato. Era piuttosto evidente, quindi, che la formula di base andasse cambiata per riportare la saga agli antichi splendori.

Ecco quindi che la Pixar rilancia il piatto con Cars 3, una pellicola fresca e frizzante che mostra il senso di accettazione dei propri limiti per raggiungere davvero la felicità. Brian Fee, alla sua prima prova in cabina di regia, vanta l’esperienza come storyboard artist per prodotti del calibro di Ratatouille, WALL -E e dello stesso Cars, e usufruisce quindi dei trucchi del mestiere che ben conosce. Accosta il personaggio di Cruz  Ramirez al noto protagonista Saetta Mc Queen, suo amico, mentore e personal trainer. Due caratteri opposti, due personalità differenti, due generazioni antitetiche, eppure, due personaggi talmente simili che potrebbero quasi confondersi. La giovane, infatti, segue le orme dell’affermato corridore – proprio come Saetta aveva fatto con Doc – ma ne modifica lo stile adattandolo ai tempi e rinnovandolo attraverso l’astuzia e la tecnologia. Il suo personaggio è esotico, eccentrico e irriverente, perfetto, insomma, per suscitare immediatamente l’empatia degli spettatori. E sarà proprio quando Mc Queen si renderà conto che è possibile raggiungere il successo soltanto con il lavoro di squadra, il supporto reciproco e la stima profonda dell’uno nei confronti dell’altra, che la pellicola raggiungerà livelli emotivi davvero alti.

La storia è ben costruita: le avventure dei due protagonisti procedono parallele per gran parte della vicenda, fino a quando si incontrano e proseguono sulla stesso strada, una affianco all’altra, “come due scarabei in una notte d’estate”. Nessun simulatore virtuale, nessuna resistenza aerodinamica, dunque, ma asfalto, sabbia e fango per affrontare davvero le difficoltà della vita.  Cars 3, insomma, si rivela una pellicola di sogni e speranze, un policromo romanzo di formazione che sprona a ragionare sul senso della vita, accettando le sconfitte per trarne la forza necessaria a conseguire le successive vittorie.

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