Annabelle 2: Creation, il secondo spin off della saga di The Conjuring, è uno degli degli horror di ultima generazione degni di nota

Annabelle 2: Creation si rivela una buona pellicola dell’orrore, capace di riempire i tasselli mancanti dei prodotti precedenti e di inserirsi a pieno titolo nella schiera degli horror di ultima generazione degni di nota

  • Anno: 2017
  • Durata: 109'
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: USA
  • Regia: David F. Sandberg
  • Data di uscita: 03-August-2017

La saga di The Conjuring – L’evocazione iniziò nel 2013 come la scommessa vincente del giovane regista James Wan, conosciuto nel panorama internazionale grazie a Insidious. Il successo della pellicola fu così grande che nel corso degli anni successivi ne vennero realizzati un sequel e uno spin off, Annabelle.

La storia dell’Evocazione parla dei coniugi Warren – interpretati da un’istrionica Vera Farmiga e da un carismatico Patrick Wilson – famosi in tutta America per la loro propensione a percepire presenze maligne e liberarne le vittime prima che sia troppo tardi. Una delle famiglie a cui hanno offerto il proprio servizio è  quella dei Gordon, terrorizzati dalle azioni di una bambola assassina, Annabelle. Questa però non ha niente a che vedere con Chucky e la sua consorte: non vive propriamente di vita propria e non commette crimini per sua sponte. Annabelle è piuttosto un tramite tra due mondi, il conduttore di una presenza demoniaca che si nutre delle anime degli innocenti e di tutti coloro che si immolano per salvarli. Inizia così, infatti, la sua storia, con un sacrificio umano destinato ad arginarne l’insaziabile e vorace brama di vendetta per una vita che non potrà mai avere.

David F. Sandberg, già autore dell’horror Lights Out – Terrore nel buio, eredita il testimone da John R. Leonetti e firma Annabelle 2: Creation, una pellicola orrorifica destinata a rivelare il motivo della creazione del mostro. Al classico scenario dell’orrore fatto di casa infestate, presenze oscure, porte che scricchiolano e pericolose scale a chiocciola, Sandberg aggiunge un pizzico di ironia e humor nero. Annabelle infatti contiene l’anima di una bambina docile e religiosa che continua ad assistere i propri genitori anche dopo la morte. Ma solo apparentemente. Un demone, infatti, ha utilizzato il suo candido aspetto per avere il permesso di prendere il controllo del “contenitore” e usarlo per adescare le sue vittime.

Il principiale punto di forza del film è quello di rendere gli spettatori consapevoli del pericolo imminente lasciando invece i protagonisti del tutto ignari del loro destino, trasformandoli, piuttosto, in semplice carne da macello. Annabelle diventa così una vera e propria estensione del male che elargisce strategici colpi di scena per sorprendere il pubblico a colpi di accetta e canzoncine inquietanti. Annabelle 2: Creation, quindi, si rivela una buona pellicola dell’orrore, capace di riempire i tasselli mancanti dei prodotti precedenti e di inserirsi a pieno titolo nella schiera degli horror di ultima generazione degni di nota.

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