Stasera in tv alle 00,40 su Rai Movie Lost in Translation di Sofia Coppola con Bill Murray e Scarlett Johansson

Sofia Coppola dirige con un tocco leggero, creando un'atmosfera sfumata in cui i due protagonisti sono ben definiti. Lost In Translation è un film poetico sulla solitudine, sull'impossibilità di comunicare che può far sorridere, nel caso di traduzioni da una lingua a un'altra, ma che fa soffrire quando due persone che parlano la stessa lingua non riescono a capirsi

  • Anno: 2003
  • Durata: 105'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Sofia Coppola

Stasera in tv alle 00,40 su Rai Movie Lost in Translation – L’amore tradotto (Lost in Translation), un film del 2003, scritto, diretto e prodotto da Sofia Coppola con protagonisti Bill Murray e Scarlett Johansson. Il film ruota intorno al particolare rapporto tra l’attore in declino Bob Harris e la neolaureata Charlotte, nato in un grande hotel di Tokyo.

Il film ha ottenuto dei buoni giudizi critici ed è stato candidato a quattro premi Oscar, ossia miglior film, miglior attore per Bill Murray, miglior regista per Sofia Coppola e miglior sceneggiatura originale ancora per Sofia Coppola, che si è aggiudicata proprio quest’ultima statuetta. Scarlett Johansson ha vinto un BAFTA per la miglior attrice protagonista.

Il film è stato un successo commerciale rispetto al suo costo di produzione, incassando quasi 120 milioni di dollari a fronte di un budget di soli 4 milioni

In trasferta a Tokyo per girare alcuni spot pubblicitari, il cinquantenne attore americano Bob Harris conosce una connazionale che alloggia nel suo stesso albergo: la giovane Charlotte, fresca di laurea a Yale e moglie di un indaffarato fotografo. Entrambi annoiati e smarriti in una cultura totalmente estranea, i due allacciano una singolare relazione fatta di complicità e di ironia, di confusioni e di allusioni, tenera ma senza sesso…

Sofia Coppola dirige con un tocco leggero, creando un’atmosfera sfumata in cui i due protagonisti sono ben definiti e i dialoghi scritti bene. Il ritmo procede lento, ma la fluidità del racconto scorre sinuosa avvolgendo lo spettatore e portandolo verso un finale sospeso e toccante. Uno dei pregi del film è la presenza del sempre grandissimo Bill Murray, con quel suo sguardo cinico sul mondo e quell’ironia venata da malinconici sorrisi. Lost In Translation è un film poetico sulla solitudine, sull’impossibilità di comunicare che può far sorridere nel caso di traduzioni da una lingua a un’altra, ma che fa soffrire quando due persone che parlano la stessa lingua non riescono a capirsi.

GUARDA IL TRAILER >>



Condividi