Marcello Caro…, la mostra di Davide Parenti dedicata a Marcello Mastroianni

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Ormai conosciamo David Parenti da alcuni anni e l’eccesso di entusiasmi, meritati, quando si parla delle sue mostre e dei suoi ritratti pittorici, gli sembrano sempre sproporzionati. Ed ogni volta, appunto, alla chiosa di un’intervista, di una semplice chiacchierata, sembra sempre avvertire: “… non essere, mi raccomando, troppo celebrativo … ”. Anche questa volta, in questo senso, corre ai ripari e decisamente si raccomanda, ma proprio al contrario. David Parenti è proprio così, estremamente umile, eppure la sua è un’esperienza artistica anche internazionale, un’esperienza artistica tesa certamente ad esaltare anche quello che é il rapporto dell’uomo con la vita e con il corpo, finanche con la natura e con la materia. I suoi strali di umiltà poi, questa volta, li abbiamo raccolti proprio dal proscenio della sua ultima mostra “Marcello Caro…”, che è stata a Roma l’ottobre scorso, presso la prestigiosa pinacoteca della Biblioteca Angelica diretta da Fiammetta Terlizzi, una mostra che subito dopo Parenti ha replicato a Parigi a dicembre e a Capri lo scorso gennaio, nel giusto periodo della commemorazione, i venti anni dalla scomparsa di Marcello Mastroianni, avvenuta a Parigi il 18 dicembre 1996.

A Roma, come anche a Parigi e a Capri “Marcello Caro…” ha avuto grossi riscontri, le giornate della mostra sono state vissute davvero tra un flusso ed un peregrinare di gente sempre molto partecipativa, fortemente interessata ed attratta, proprio, dal mito popolare dell’attore. Marcello Mastroianni era lì, rappresentato con l’intensità di sempre, con la poetica naturale di sempre, a cui Parenti ha allineato poi, per l’occasione, altri attori mito, e questo non per una sorta di confronto inutile, ma per una condivisione fraterna, James DeanMarlon Brando ad esempio, ancorati al muro assieme al regista cardine, fondamentale, per la carriera di Marcello: Federico Fellini. Ed il cerchio sembrava proprio chiudersi: Fellini-Mastroianni, e c’era, tutto intorno, appesi in quei muri, il rapporto umano, cerebrale, intimo tra i due, anche se Parenti a volte lo immagina, nella sua convinzione artistica, anche di prevaricazione, forse di sudditanza spirituale, come nello splendido dipinto in cui Fellini, dotato di una frusta sembra costringere Marcello a cedere alla volontà solenne, come sicuramente doveva essere in certi casi, dell’autore. Insomma la frusta del regista a difesa dell’idea sublime, proprio dell’idea felliniana.

Ora David Parenti ha portato, proprio in questi giorni, “Marcello Caro…” a Fontana Liri, nel paese natio di Marcello Mastroianni e vi resterà fino al prossimo 18 marzo. La mostra, allestita presso il Centro Polifunzionale di via Fiume, illustra quello che è il ricordo solenne dell’attore, un mito che è vissuto, a Fontana Liri come a Roma e a Parigi  (le sue mete accertate), senza dare davvero nell’occhio, pur essendo Mastroianni, sicuramente, il più internazionale degli attori italiani. E questa umiltà pare trasparire nelle tele, in ogni inquadratura, proprio come in una serie di fotogrammi, che sembrano esplosivi nei suoi colori attenuati, malinconici, esaltati semplicemente dall’arte e dalla poesia di David Parenti.

La mostra vede il patrocinio del comune di Fontana Liri, del comune di Ceccano, del Centro Studi e Documentazione “Marcello Mastroianni”, della associazione CineArte e della compagnia Teatro dell’Appeso. Per l’’occasione è disponibile il libro catalogo sulla mostra  “Marcello caro …”, una traccia speciale per comprendere anche quella che è l’evoluzione e la coerenza del progetto artistico di David Parenti. All’interno del libro, chiamati a raccontare il loro Mastroianni, le firme di, tra gli altri, Jean Max Mèjen, Enrico Vanzina, Claudio Cirillo, Ludovico Parenti, Roberto Gerometti, Marco Grossi, Silvia Martìn Gutièrrez, Gerrj Guida, Miguel Angelo Barroso, Andrea Salerno, Naomi Green, Santina Pistilli, Giovanni Cimmino, Fiammetta Terlizzi.

Il finissage della mostra, che ricordiamo sarà il 18 marzo a Fontana Liri, vedrà infine la proiezione, prevista per le ore 18.30, del film documentario di Miguel Angel Barroso Pier Paolo. Il film di Barroso vede tra gli interpreti principali proprio David Parenti. E  Pier Paolo Pasolini fu l’assoluto protagonista della mostra precedente di David Parenti denominata Con la forza dello sguardo, dedicata esattamente, anzi interpretata esattamente per Pier Paolo Pasolini: dove gli strali del poeta, i disagi, anche la sofferenza di un’idea, di un’educazione, venivano esplorati, finanche dichiarati e denunciati dall’arte di David Parenti. Così come oggi per la delicata popolarità di Marcello Mastroianni.

Giovanni Berardi



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