Crazy for football

  • Anno: 2016
  • Durata: 75'
  • Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Volfango De Biasi
  • Data di uscita: 23-February-2017

Scritto insieme a Francesco Trento e ispirato ad uno studio condotto dallo psichiatra Santo Rullo, Volfango De Biasi firma un toccante documentario sulla prima nazionale di calcio a 5 a concorrere ai mondiali per pazienti psichiatrici in Giappone.

Sinossi: Il viaggio dall’Italia al Giappone di 12 pazienti provenienti dai dipartimenti di salute mentale per partecipare ai campionati mondiali di calcio a 5. Lo psichiatra Santo Rullo come direttore sportivo, l’ex giocatore si serie A di calcio a 5 Enrico Zanchini come allenatore e il campione del mondo di pugilato Vincenzo Cantatore come preparatore atletico.

Recensione: Il regista trova le giuste coordinate per raccontare una storia di sport col carattere leggero e buffo della commedia. Un progetto inusuale per la filmografia di De Biasi, noto regista di commedie e cinepanettoni, ispirato agli studi condotti dal dottor Santo Rullo sull’applicazione del calcio come terapia per il reinserimento sociale dei pazienti psichiatrici.

Schizofrenia, epilessia, depressione, le diverse patologie sono tutte presentate nero su bianco, i 12 giocatori si raccontano in tutta la loro debolezza, senza cercare di impietosire il pubblico, riuscendo in un’impresa che sulla carta sembrava impossibile, resa tale solo dall’aiuto dell’allenatore Zanchini, del preparatore atletico Cantatore e dallo psichiatra e ispiratore del progetto Rullo.

Spesso vittime di forte disinformazione e stigmatizzazione, il mondo raccontato da De Biasi con Crazy for football rimanda a tutt’altro. Il disturbo mentale è marginalizzato dal racconto e dalla volontà che questi ragazzi impiegano per raggiungere l’obiettivo del mondiale. I protagonisti non sono pazienti ma veri e propri atleti: sudano, si arrabbiano, litigano, ma stringono i denti e nel frattempo formano una squadra. E lo spettatore con loro impara a guardare in modo diverso le loro patologie, a guardarli come protagonisti di un’avventura sulla carta già abbastanza folle.

Il sogno di raggiungere e vincere il mondiale è il vero protagonista di questo documentario, reso possibile solo dall’esperienza di Crazy for football. La stessa esperienza vissuta dalle altre squadre delle rispettive nazioni, tutte unite dalla passione per il calcio e dall’obiettivo di guardare oltre la patologia o il disturbo mentale, migliorare lo stato dei pazienti e aiutarli nel reinserimento sociale. Attraverso il sogno di vestire la maglia azzurra della nazionale italiana i pazienti ritrovano fiducia in loro stessi e recuperano attraverso lo sport la memoria prima della malattia, un’esperienza che continua nel 2018 a Roma per i prossimi mondiali di calcio.

Alessio Paolesse

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