Nostalgia della luce di Patricio Guzmán in dvd

  • Anno: 2010
  • Durata: 90'
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Genere: Dcumentario
  • Nazionalita: Francia, Germania, Cile, Spagna, USA
  • Regia: Patricio Guzmán

Un’elegia della memoria, dove il ricordo diviene lo spazio in cui accogliere i resti di un passato che non può essere dimenticato, laddove – come giustamente fa notare un astronomo intervistato da Guzmán – non si vive mai davvero nel presente, c’è un insuperabile scarto di tempo, dovuto all’imperfezione costitutiva dei nostri sensi, che determina un continuo ritardo rispetto alla realtà: partendo da un’intensa riflessione sul rapporto che intratteniamo col passato, Guzmán architetta un film che si muove su un doppio registro, in cui alle considerazione scientifiche e filosofiche si giustappongono quelle etiche, a dimostrazione di come la dimensione estetica, intesa in senso fenomenologico, come manifestazione e comprensione della realtà, non possa essere scissa da valutazioni di altra natura, che richiedono un impegno fermo e costante. La ricerca dei resti delle vittime dei campi di concentramento che la dittatura cilena aveva installato nel deserto di Atacama viene presentata come un gesto che, al di là dell’emozione che provoca, s’installa su un piano più ampio, che convoca non solo a considerare l’imprescindibilità della memoria, ma a valutare il rapporto che la soggettività intrattiene con il tempo.

Essere e tempo, verrebbe da dire, o meglio ancora, scartando gli effetti collaterali del pensiero heideggeriano, Essere è tempo, nel senso suggerito da Bergson, che indicava nel tempo emotivo un flusso, una durata, che si pone accanto alla prosaicità del tempo cronologico, troppo incline alla dimenticanza, precipitato in un frenetico movimento in avanti innescato dall’ingenuo desiderio di poter trovare un definitivo appagamento ai propri bisogni. Il passato non è una zavorra di cui potersi liberare, né un’assenza da rendere visibile (la iattura della ‘ricaduta idolatrica del prototipo’), ma un patrimonio, un’eredità che ci costituisce in quanto individui, e che è necessario interiorizzare per fare spazio a quel senso del sacro che eccede gli angusti limiti della rappresentazione contemporanea.

Vedere alcune donne setacciare caparbiamente il fondo sabbioso di una landa desertica alla ricerca di qualche residuo delle persone care – mariti, fratelli, amici – assume allora una valenza ulteriore, che trascende il risentimento per un una fase politica odiosa che provocò tanto dolore. Guzmán con Nostalgia della luce – il riferimento è innanzitutto e per lo più alla perdita di un’origine di cui siamo costantemente alla ricerca – ci richiama al dovere-necessità di abbracciare un processo di soggettivazione che ci sottragga alla deiezione quotidiana, laddove fare esperienza del proprio passato, interiorizzandolo, senza monumentalizzarlo, diviene una condizione per comprendere fino in fondo lo spazio simbolico in cui siamo inseriti, ed essere in grado, semmai, di riformarlo, di trasfigurarlo. Non è retorico il film di Guzmán, vi è in esso uno sguardo profondo sulla natura umana, che viene pensata a partire dal rapporto che intratteniamo con la realtà, che necessita della conservazione del passato, dato che, come si è premesso, siamo sempre immersi in esso, sempre in ritardo, un po’ come denunciava Sartre, in altri termini, nel suo L’essere e il nulla.

Guzmán ci offre un’opera che, al di là delle notevoli riflessioni che stimola, è di un’assoluta visionarietà: la polvere argentea che invade talora le inquadrature ci segnala come il tempo non cessi di sedimentare; la polvere, la sua presenza senza forma, restituisce in pieno il continuo processo di deformazione e trasfigurazione che dovrebbe muovere le intenzioni di ogni cineasta. Nostalgia della luce è un’acuta meditazione sull’essenza dell’uomo, un film profondo che apre un orizzonte nuovo allo sguardo, una testimonianza preziosa che non si può mancare di intercettare.

Pubblicato da I Wonder Pictures e distribuito da CG Entertainment, Nostalgia della luce è disponibile in dvd, in formato 1.78:1, con audio in italiano e originale (DD 2.0) e sottotitoli opzionabili.

Luca Biscontini

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Utlima modifica: 6 Febbraio, 2017



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