Stasera alle 21,05 su Rai Storia Gli indifferenti di Citto Maselli

  • Anno: 1964
  • Durata: 115'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Citto Maselli

Gli indifferenti è un film del 1964 diretto da Francesco Maselli, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, con protagonista Tomas Milian e con Claudia Cardinale, Rod Steiger, Shelley Winters e Paulette Goddard.

Leo Merumeci è l’amante di una vedova borghese con due figli adulti, Carla e Michele. I due ragazzi vivono con rassegnazione la relazione nascosta della madre e la decadenza e l’impoverimento famigliare. Quando il danaroso Merumeci comincia a fare la corte a Carla, Michele tenta di opporsi, ma finisce per accettare tutto quando la sorella decide di sposare il maturo pretendente.

Maselli traspone su pellicola il celeberrimo romanzo di Moravia con buona cura dei particolari ed attenendosi per quanto possibile al testo originale: l’operazione può dirsi riuscita quantomeno per questo. In più si aggiungono le buone interpretazioni dei protagonisti, nomi del resto di una certa risonanza, compresi i giovani e non ancora del tutto consacrati Milian e Cardinale; ai due sono affiancati Steiger, la Goddard, la Winters: i presupposti per un ottimo lavoro ci sono tutti. In sceneggiatura al regista viene in aiuto Suso Cecchi D’Amico, altra collaborazione importante, mentre lo splendido bianco e nero di Gianni Di Venanzo fotografa bene l’angoscia che sormonta i protagonisti della storia. Intonsa la morale del libro: gli indifferenti sono profondamente colpevoli ed anche non sapersi (o non volersi) opporre ai cambiamenti è un demerito.

Una riduzione cinematografica voluta da Cristaldi per il romanzo rivelazione di Moravia, realizzato in età giovanissima. Un romanzo che ha lasciato il segno nella storia della nostra letteratura, oltre che nella narrativa specifica dello scrittore. Un trama non facile, ostica e drammaticamente non qualunque. Maselli, con Suso Cerchi D’Amico, ne hanno tratto una sceneggiatura ben condensata e con relativa critica borghese, a cui il regista è particolarmente dedito. Una storia livida, ben diretta e concepita, con cast sulla carta buono, ma che qualche scheggia l’ha persa. La scelta del bianco e nero è vincente.

GUARDA IL TRAILER >>

Utlima modifica: 27 Novembre, 2016



Condividi