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Stasera alle 21 su Rai Storia I pugni in tasca di Marco Bellocchio

I pugni in tasca è un film del 1965, scritto e diretto da Marco Bellocchio, all’esordio nella regia di un lungometraggio. Si tratta di un film manifesto, per certi versi anticipatore della contestazione sessantottina. Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

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I pugni in tasca è un film del 1965, scritto e diretto da Marco Bellocchio, all’esordio nella regia di un lungometraggio. Si tratta di un film manifesto, per certi versi anticipatore della contestazione sessantottina. Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

Il film venne realizzato in grande economia e circolò con una distribuzione indipendente. La famiglia Bellocchio contribuì alla realizzazione del film: il fratello di Marco Bellocchio, Tonino, finanziò l’opera con cinquanta milioni; l’interno della casa è quello della madre del regista. Le riprese in esterno furono girate tra Bobbio e Piacenza. Il montaggio fu curato da Silvano Agosti che usò lo pseudonimo di Aurelio Mangiarotti (un suo amico muratore che viveva in Francia). Per completare il lavoro, Silvano Agosti impiegò 26 giorni in totale autonomia.

Per il ruolo di protagonista era stato contattato Gianni Morandi. Per il ruolo di Giulia, Bellocchio aveva pensato a Susan Strasberg e a Raffaella Carrà, per quello di Augusto a Maurice RonetLou Castel, nel ruolo di Alessandro, è riuscito genialmente a modificare il suo personaggio, aggiungendovi una dolcezza imprevista che lo rende ancora più crudele e tagliente. Meravigliose le scene in cui si abbandona totalmente a sé stesso pensando di non essere visto (per esempio davanti alla madre cieca). Durante le riprese Castel aveva spesso reazioni esilaranti o violente, costringendo la troupe a interrompere le riprese o il regista a modificare una scena; Masé reagiva male alle provocazioni di Castel, giungendo anche a schiaffeggiarlo. Pur recitando in italiano nel film, Castel fu doppiato a causa del forte accento straniero.

L’opera prima di Bellocchio vinse alla Mostra del Cinema di Venezia il Premio Città di Imola (attribuito in precedenza tra gli altri a Ermanno Olmi, Eriprando Visconti, Gian Franco De Bosio, Pier Paolo Pasolini per Il vangelo secondo Matteo), premio che intendeva rappresentare il gusto e la passione per il cinema della provincia italiana. Bellocchio non poté ritirare personalmente il premio (una statuetta rappresentante un Grifone dorato) perché ricoverato all’Ospedale Militare del Celio a Roma, ma si affeziono’ alla città di Imola, tanto da girarvi nel 1966 il suo secondo film La Cina è vicina. I pugni in tasca fu proiettato per la prima volta in pubblico il 31 ottobre 1965 (v.c. n. 45471 del 28-7-1965). Fu distribuito anche in Francia (Les poings dans les poches – Hyères, maggio 1966 – 85′), Germania Occidentale (Mit der Faust in der Tasche – 5-12-1969 – 108′), Gran Bretagna (Fists in the Pocket – 1966 – 113′) e Usa (Fist in His Pocket – 1968 – 105′).

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  • Anno: 1965
  • Durata: 107'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Marco Bellocchio