Premio “Il Delfino” come miglior giovane produttore ad Alberto De Venezia

Il nuovo outsider del cinema italiano, Alberto De Venezia, riceve il premio come miglior giovane produttore cinematografico 2016 a Napoli, presso il circolo d’arte e cultura Il Delfino. Il premio è stato consegnato dagli organizzatori Gianluca Esposito e Cristian Sonnino, i quali hanno motivato così la scelta: “Per la forza e il coraggio di fare ed aver fatto crescere una realtà indipendente senza aiuti statali”.

Durante la premiazione, il produttore avellinese ha parlato di alcuni progetti  cinematografici che lo vedranno impegnato con Ipnotica produzioni, nei prossimi mesi:  Mr. H di Giulio Neglia, film che ripercorre gli ultimi istanti di Houdini; La scelta giusta di Andrea D’Emilio, che, partendo dalla realtà sociale delle piccole aziende acquistante dalle grandi multinazionali, finisce per indagare il lato oscuro insito nell’uomo; Nori di Andrea Natale, d’ambientazione scolastica e che racconta l’espiazione di un evento che ha segnato il protagonista. Infine, sta lavorando ad un progetto molto interessante sulla pantomima scritto e diretto da Gianmarco De Marco.

Alberto De Venezia tornerà nelle prossime settimane alla regia con il docufilm La voce del terremoto scritto da Daniele Malavolta e fotografato da Marko Carbone, con, tra gli altri, Tiziano Mariani. Tutti i ricavati di questo documentario saranno devoluti in beneficienza ai terremotati di Amatrice ed Accumoli.

Quanto alle uscite dei lavori recentemente prodotti, si prevedono per il 2017 l’uscita del lungometraggio Notte di quiete di Daniele Malavolta, con Piero Nicosia, e, finalmente, Io è morto, scritto e diretto dallo stesso De Venezia.

Lunedì  7 novembre, 2016, invece, arriva in home video il documentario Strade di Musica, diretto a quattro mani da Michele Morsello e Giuliano Giacomelli.

Il produttore ha tenuto a dedicare il premio alla propria famiglia, alla ragazza speciale che lo sopporta, ai ragazzi che credono e supportano quotidianamente l’Ipnotica produzioni e all’affetto degli amici del club Tradizione e Scienza.



Condividi