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Nasce CREDITS, magazine per il cinema che non si vede

CREDITS, Storie dai titoli di coda. È questo il nome del nuovo magazine presentato in anteprima assoluta al Fiuggi Film Festival nella serata di martedì 26 luglio. A condurre l’incontro con il pubblico del direttore responsabile del progetto editoriale Angelo Astrei e dell’art director Alessandro Rossi, il giornalista Nico Parente

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EDITORIA: NASCE CREDITS, MAGAZINE PER IL CINEMA CHE NON SI VEDE

PRESENTATO IN ESCLUSIVA AL FIUGGI FILM FESTIVAL

 

Fiuggi, 27 luglio 2016 – CREDITS, Storie dai titoli di coda. È questo il nome del nuovo magazine presentato in anteprima assoluta al Fiuggi Film Festival nella serata di martedì 26 luglio. A condurre l’incontro con il pubblico del direttore responsabile del progetto editoriale Angelo Astrei e dell’art director Alessandro Rossi, il giornalista Nico Parente.

CREDITS è un progetto di editoria indipendente – ha spiegato Astrei – nato in totale autonomia, autofinanziato e autodistribuito. Nucleo fondamentale del magazine è l’intento di trattare tutto ciò che nel cinema non si vede, dar spazio per la prima volta ai ruoli ritenuti secondari nel cinema. Nella lunga lista dei nomi che scorrono nei titoli di coda sono racchiuse le storie di professionisti e del cinema che è necessario raccontare. Nel numero 0 del magazine, dedicato alle maestranze, abbiamo scelto di raccontare 13 storie di persone e luoghi mettendo in luce quel qualcosa che è indispensabile per l’universo cinematografico ma che vive solo nell’ombra degli addetti ai lavori.”

Per Alessandro Rossi i testi e le foto non sono subordinati tra loro, ma si intrecciano realizzando un terzo piano di narrazione, raccontando la storia in modo differente. “CREDITS è un semestrale monotematico – ha proseguito l’art director – in cui anche la veste grafica ha un ruolo fondamentale, grazie al lavoro di quattro fotografi e due illustratori. La carta che abbiamo utilizzato, per le 104 pagine che compongono il volume, è la CoralBook White, con interno da 170 grammi e copertina da 300. La sua qualità consente un’esperienza che, oltre ad essere visiva, è tattile e sensoriale, un’esperienza di cui il web ci ha privato. È questo il motivo per cui non abbiamo mai avuto il minimo dubbio sul fatto che il magazine dovesse essere cartaceo”.

Approfondendo il discorso economico, Angelo Astrei ha precisato come anche la distribuzione sarà indipendente: “il prezzo di copertina è 18 euro e verrà distribuito attraverso il canale web, presentazioni ad eventi ed incontri in tutta Italia e luoghi di vendita indipendenti che rispettino un’elevata coerenza qualitativa. Sappiamo che la realizzazione del volume rappresenta solo la prima parte del lavoro, la restante viene dalla promozione e dalla vendita. È stato possibile affrontare i costi di CREDITS – ha concluso – grazie al lavoro intellettuale di redattori e dei raccontati. Lavoro svolto con passione e che non ha prezzo.

Le foto di CREDITS e della conferenza di presentazione sono disponibili al link https://goo.gl/ApvM4N

Editoriale

 di Angelo Astrei

Corriamo per raggiungere o per fuggire. Corriamo perché non possiamo fare altrimenti. Corriamo perché ci piace. Corriamo perché, alla fine, siamo nati per farlo.

A volte capita di cadere, inciampando su quel sasso che non sarebbe dovuto essere lì, e, con la faccia a terra, rivolta indietro, capire quanta strada si sia percorsa.

Rialzandosi, da quel cucuzzolo troppo ripido per tornare indietro, si riesce a intravedere in lontananza qualcosa che somiglia a quella meta che cercavamo pur senza conoscere.

Credits è nato così: faccia a terra, con tanta stanchezza e un po’ di dolori, con una gestazione iniziata talmente tanto tempo fa che oggi sembra in-collocabile. Realizzato grazie alla forza di chi, come ogni protagonista di un film, deve compiere una missione che sembra impossibile.

La nostra l’abbiamo scelta piano piano, forse dedotta dai fatti, forse semplicemente trovata perché era sempre stata lì. Abbiamo deciso di raccontare persone che non si vedono, posti che non si sentono, profumi che non odorano. Nerd, artigiani, filosofi e ingegneri che permettono alla nostra incredulità cinematografica di restare sospesa.

Il cinema infatti è finzione, al più rappresentazione parziale della verità, eppure lo spettatore ci crede. Sceglie di crederci. Perché un’idea può avvolgerci e farci volare ma per non cadere è necessario continuare a battere le ali. Credits vuole essere un omaggio a chi ci permette di continuare a sognare, accettando di restare nell’ombra.

Indice

Editoriale – Angelo Astrei

La prima cavalletta (Location Manager “La Grande Bellezza”) – Ginevra Tarquini

Vecchio cinema paradiso (Assistente di Produzione di Cristaldi) – Gianluca Badii

Non fermate questo treno (Un viaggio con Wes Anderson) – Eva Di Tullio

Tre, due, uno… silenzio in sala, Bambini! (Il cinema più piccolo del mondo) – Emanuela Pinetti

Gli artigiani dell’immaginario (Trucco e Parrucco Rocchetti) – Gianluca Mazzanti

Al cinema d’essai le caramelle all’anice le distribuiscono gratis (Il cinema d’essai) – Alessandro Rossi

La voce è il principio (Doppiaggio con Domitilla D’Amico) – Laura Collinoli

Il tacco dello stivale e la punta del mondo (Effetti speciali, Cruciano e Gomez) – Adriano Carà

Nostra signora degli invisibili (Comparsa “Il Vangelo Secondo Matteo) – Alessandro Zaccuri

Costruire. Perdere. Ritrovare. (L’immagine Ritrovata di Bologna) – Beatrice Lombardi

Gli incassi non sono tutto, ma sono meglio dei debiti (Produttore Non Essere Cattivo) – Andrea Minuz

Il film fuori dal film (Il designer delle locandine) – Alessio Costantini

About a boy (Assistente di Wes Anderson) –  Luigi Granato

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