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Il 15 maggio al Cinema Trevi la rassegna “Al cinema con… filosofia” Tre film per i temi di “philia”, bellezza, identità

Al cinema con… filosofia è una nuova proposta culturale che permette al pubblico di trovare punti di contatto tra filosofia e cinema attraverso la visione di tre film italiani e il relativo commento a cura di un filosofo e di un critico cinematografico.
Lo spettatore avrà la possibilità di immergersi nella magia della proiezione filmica, di viverla emotivamente e di ritrovare in essa, con nuove chiavi interpretative, la profondità della “prospettiva filosofica”.

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Al cinema con… filosofia è una nuova proposta culturale che permette al pubblico di trovare punti di contatto tra filosofia e cinema attraverso la visione di tre film italiani e il relativo commento a cura di un filosofo e di un critico cinematografico.
Lo spettatore avrà la possibilità di immergersi nella magia della proiezione filmica, di viverla emotivamente e di ritrovare in essa, con nuove chiavi interpretative, la profondità della “prospettiva filosofica”. In particolare, il dibattito tra il filosofo e il critico offrirà spunti di riflessione sull’idea guida che anima le storie, sulla condizione di inquietudine e fragilità della condizione umana che la ricerca di senso comporta  e sullo spessore stilistico di ogni film.
In Morte a Venezia (Luchino Visconti) il valore della bellezza è l’idea guida che accompagna la vita del protagonista, è il senso della sua esistenza. In relazione a ciò,  pensieri, azioni, emozioni sono orientati alla ricerca del bello, del vero, della perfezione formale e morale, di contro si rifugge il brutto, il corrotto, l’ingiusto, il male. La fine della storia è la morte di un ideale e di chi ha creduto in esso sullo sfondo di una Venezia che da bellissima e vitale si trasforma in pestilente e mortale. Ne Le conseguenze dell’amore (Paolo Sorrentino) si racconta la storia di una vita di solitudine, di prigionia civile e pericolo di morte. L’emergere di spazi di “philia” permette di schiarire il senso della propria esistenza e di intravedere uno spiraglio di libertà. Sono i momenti in cui non ci sono dubbi, ma si ha la certezza di placare l’inquietudine della ricerca, anche giocando una partita in cui si è consapevoli di essere perdenti. Ne Il vento fa il suo giro (Giorgio Diritti) è il valore dell’identità l’idea che guida la vita  di una piccola comunità. Pur in una apparente disponibilità ad accogliere il nuovo e il diverso, la salvaguardia dei propri usi e costumi di fronte alla minaccia  di un cambiamento comporta una serie di reazioni a catena, fino all’emarginazione nei confronti dell'”Altro”, che spingono lo straniero ad abbandonare il campo per lasciare spazio a chi, nella fragilità della condizione umana, pur di dare continuità alle proprie idee, è disposto a fare del  male al proprio simile.

La rassegna è curata da “Vivere con filosofia”, associazione culturale per la promozione della cultura filosofica.

All’incontro partecipano: Rosanna Buquicchio, Presidente di “Vivere con filosofia”, Mario De Caro, docente di Filosofia Morale all’Università Roma Tre, e Giorgio De Vincenti, Direttore del Dipartimento Comunicazione e Spettacolo – Università Roma Tre.

Per informazioni:
Centro Sperimentale di Cinematografia – Cinema Trevi

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