69 Festival di Cannes: Two lovers and a bear di Kim Nguyen (Quinzaine des Réalisateurs)

Accolto calorosamente dal pubblico della Quinzaine, Two lovers and a bear del cineasta canadese Kim Nguyen riempie la proiezione pomeridiana al Theatre Croisette di Cannes. Il regista quarantaduenne, di origine vietnamita, visibilmente emozionato presenta il suo film, partito con un progetto circa dieci anni fa e che ha richiesto un lungo lavoro di scrittura e di un’articolata ricerca dei due attori protagonisti,  Dane DeHaan e Tatiana Maslany, insieme a lui sul palco.

Roman e Lucy si amano ma non riescono a vivere la loro storia serenamente. Roman è arrabbiato con un padre violento che lo picchiava e da cui è fuggito, ma quel fantasma ritorna frequentemente e lo tiene incatenato, senza possibilità di andare avanti; Lucy non vive pienamente l’intimità con Roman, anche il suo di padre le ha fatto male e le ha lasciato ferite ancora aperte. A differenza di Roman, Lucy vuole andare avanti e iscriversi in una scuola che si trova “a sud” e lasciare il piccolo paese dove vivono, gettando inizialmente Roman nello sconforto.

Il ragazzo, insieme ai suoi demoni, tocca il fondo dal quale risalirà grazie alla stessa Lucy che gli fa capire nei modi più esasperati, ma convincenti, di avere bisogno di lui e di volerlo aiutare e sostenere. Durante il viaggio verso sud sarà Lucy ad avere bisogno di Roman, che forte del suo cambiamento ancora in atto le tende una mano e l’afferra per portarla letteralmente fuori dagli incubi del suo passato.

Se la storia fatica in alcuni punti a scorrere e a spiegarsi, le immagini sono decisamente più eloquenti e fanno da didascalia alla sceneggiatura: rendono allo spettatore proprio gli stati d’animo dei protagonisti. Le fredde distese innevate di una terra remota, punto di partenza di un peregrinare verso terre più calde: sarà un percorso lungo e tortuoso, costellato di insidie e pericoli ma anche di momenti spensierati, in cui i due giovani capiranno che è importante fare i conti con la rabbia e le paure che si portano dietro e si affideranno l’uno all’altra.

Quello che emerge dalla fotografia, suggestiva e mozzafiato, è che la natura con tutti i suoi ostacoli non impedisce alle persone di vivere la vita. È difficile ma mai impossibile, e sebbene in alcuni casi si riveli fatale, non bisogna mai sottovalutare l’aiuto di chi ci ama.

Anna Quaranta

Utlima modifica: 19 Maggio, 2016



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