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PERSONAGGI

Il cinema di Prince: Purple Rain

Oltre al suo contributo alla musica, Prince ha preso parte ad alcuni film. Due pellicole in particolare: Purple Rain (id. di Albert Magnoli, 1984) e il suo opinabile seguito Graffiti Bridge (id. 1990). Purple Rain ha vinto l’Oscar per la colonna sonora, che raggiunge contemporaneamente la prima posizione nelle classifiche degli album, dei singoli e dei film

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Prince – al secolo Prince Roger Nelson – è stato un cantante e polistrumentista statunitense. Negli anni ’80 e ’90 la sua musica ha tenuto compagnia ad una prima generazione da discoteca. Successivamente, ha aiutato quelli che avrebbero voluto crescere negli anni ’80 e ’90 a sentirsi meglio. Durante il suo periodo di attività ha realizzato 30 e passa album e corre voce che il 70% della sua musica sia ancora inedita.

Oltre al suo contributo alla musica, Prince ha preso parte ad alcuni film. Userò The Kid per parlare di due pellicole in particolare: Purple Rain (id. di Albert Magnoli, 1984) e il suo opinabile seguito Graffiti Bridge (id. 1990). The Kid è essenzialmente l’alter ego di Prince ed è, ovviamente, il protagonista di entrambe le pellicole.

La trama di Purple Rain è molto semplice. “The Kid” è un giovane cantante. Si esibisce assieme al suo gruppo “The Revolution” in un night club. The Kid è un personaggio complesso e molto umano (sì, c’è una sottile ironia) dato che i suoi genitori litigano tutto il giorno. Prince trova l’amore quando incontra Apollonia Kotero, una giovane cantante che decide di partecipare al progetto di una band tutta al femminile. L’idea nasce dalla mente diabolica di Morris Day che, ovviamente, odia visceralmente il povero The Kid. Le cose vanno male in peggio. Papà tenta il suicidio e The Kid, che non sa fare altro se non cantare, prende in considerazione un pezzo scritto dalle ragazze della sua band. Ne uscirà Purle Rain, canzone che segnerà il lieto fine per il personaggio e tutto sarà rose e fiori e amore.

Purple Rain ha vinto l’Oscar per la colonna sonora, che raggiunge contemporaneamente la prima posizione nelle classifiche degli album, dei singoli e dei film. Solo un altro gruppo c’era riuscito prima. I Beatles. Oltre al premio Oscar, la colonna sonora vinse moltissimi altri premi. Anche perché il film non poteva vincere in nient’altro… Prince è un attore imbarazzante.

Curiosità sul film:
La sera prima del debutto delle Apollonia Six, Prince canta Darling Nikki. Puntando il dito verso Apollonia, urla “Il tuo principe ora ti vuole scopare!” – che, diciamolo, detto da un tipo alto uno cinquanta fa un po’ ridere. Questa canzone spinse Tripper Gore, moglie di Al Gore, a dar vita a un comitato che richiedeva un maggior controllo sui testi spinti. Da qui nascerà il famoso logo “Parental Advisory”.

Purple Rain è un film scontato in tutto. Dalla storia alla fotografia – ovviamente tutta in tinte blu-viola. Nonostante questo, resta un film di culto. Tutto, in Purple Rain, urla “anni 80! Siamo negli anni ’80! Viva gli anni ’80!”. È un film carino, non un capolavoro. I nostalgici lo apprezzeranno.

Nel 1990, Prince resuscita The Kid – che, a posteriori, sarebbe stato meglio lasciare morto e sepolto – scrivendo, dirigendo e interpretando Graffiti Bridge. La trama raffazzonata prevede un debito e una battaglia musicale tra Morris e The Kid. Indovinate un po’ chi vincerà. Il film è un disastro e in Italia non viene neppure programmato. Il che è significativo perché non è che Prince fosse proprio un esordiente, all’epoca. Graffiti Bridge è stato nominato a cinque Razzie Awards. Peggior Film, Peggior Attore, peggior regista, peggior sceneggiatura e peggior esordiente… quindi Prince fallisce proprio in tutto. Diciamolo, non era nuovo nel mondo dei Razzie Awards. Già nell’86 aveva ricevuto un paio di nomination per l’arrogante Under The Cherry Moon (id.). Quasi sempre nelle stesse categorie, tra l’altro: peggior interpretazione, peggior regia e peggior canzone originale. Recidivo. Ecco una parola per descrivere il Prince Regista.

In sostanza, l’unico film di Prince da vedere è Purple Rain. Consiglio, a chi non conoscesse il cantante, di comprare l’ottimo “The Very Best Of” del 2001, che contiene una buona selezione di brani.

Post Scriptum: ultima curiosità. Da ’93 al 2000 Prince si fa chiamare Tafkap. L’acronimo per esteso significa “The Artist Formerly Know as Prince”, cioè “L’artista precedentemente noto come Prince”. Questo perché, per un cavillo contrattuale, il nome “Prince” era sotto marchio Warner… e Prince non ne possedeva i diritti.

Oscar Francioso

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