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Un bollente trittico in dvd con Joe D’Amato e Jess Franco

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Per quanto riguarda CineSexy, collana dvd dedicata al cinema erotico che la rivista Nocturno cura per CG Entertainment, abbiamo già avuto modo di parlare in occasione dell’uscita su supporto digitale de Il porno shop della 7ª strada (1979), diretto da Joe D’Amato (all’anagrafe Aristide Massaccesi) fondendo erotismo e celluloide di genere con tanto di inserti hard.
Sempre a proposito di bollenti titoli appartenenti alla vasta filmografia del compianto maestro del bis romano, la stessa recupera Hard sensation (1980), rientrante nella serie di film sexy che realizzò durante il periodo caraibico (quello in cui sfornò Porno holocaust e Le notti erotiche dei morti viventi, per intenderci) e che, a differenza della succitata pellicola, contiene autentiche sequenze porno.
Del resto, al di là di LuigiAntropophagusMontefiori, abbiamo gli abituari del filone Mark Shanon e Annj Goren (pseudonimi di Manlio Cersosimo e Anna Maria Napolitano) nel corso della oltre ora e venti di visione che, tra abbondanza di sesso sia lesbo (addirittura a tre) che etero, propongono un rape & revenge al sole dei tropici.
Perché è la vicenda di tre pericolosi delinquenti (tra cui uno omosessuale) che perseguitano una ragazza figlia di ricchi possidenti e in vacanza con due amiche nella villa su un’isola di proprietà della famiglia quella messa in scena e che, approdante ad un epilogo splatter, viene qui accompagnata da ventuno minuti di intervista al citato Shanon.

Justine
Vicenda commentata da musiche di Nico Fidenco, come pure Justine (1979), che, anche conosciuto con i titoli Le porno libidini di Justine e Justine, una minorenne deliziosa, rientra tra le riscoperte su dvd di CineSexy e non va assolutamente confuso con il Justine ovvero le disavventure della virtù (1969) interpretato da una appena diciottenne Romina Power sotto la regia dello spagnolo Jesús Franco (che qui si firma Dave Tough).
Lo stesso Franco che, proprio con la supervisione di D’Amato, si trova anche in questo caso dietro la macchina da presa per tornare sull’opera di De Sade ponendo la compagna Lina Romay nei panni (pochissimi, a dire il vero) della bellissima protagonista, legata da una feroce relazione sadomasochistica ai suoi numerosi amanti uomini e donne; in quanto su lei sembra pesare un male di vivere che trova riscatto in maniera esclusiva nel sesso e nella violenza, con le conseguenze più estreme per se e per coloro che la circondano.
Amanti comprendenti un poeta hippy e che, in mezzo a blowjob, penetrazioni e amplessi saffici, popolano la visione di un morbosissimo spettacolo su celluloide che – con la locandina che grida “Le piaceva soffrire. E fare soffrire” – la rivista francese Mad Movies ha definito “Il primo vero hard di Jess Franco”.

Top model
E, se è una conversazione di quasi mezz’ora con quest’ultimo ad ospitare il comparto extra del disco, è invece uno speciale di ventiquattro minuti impreziosito da interventi dell’Antonio Bonifacio regista di Laura non c’è (1998), degli sceneggiatori Rossella Drudi e Daniele Stroppa e dell’attrice Jessica Moore alias Luciana Ottaviani ad arricchire – insieme a trailer e galleria fotografica – il disco di Top model (1988), altra opera massaccesiana che vale la pena di recuperare, però, dall’interno della collana CineKult.

Si tratta del sequel dell’Eleven days eleven nights (1987) che, richiamando evidentemente l’intramontabile 9 settimane e ½ (1986) di Adrian Lyne, raccontò di un giovane prossimo al matrimonio che finiva per trascorrere undici giorni e undici notti a New Orleans con una perversa e conturbante scrittrice di romanzi piccanti incarnata, appunto, dalla Moore.
Scrittrice che torna generosamente nuda sullo schermo, appunto, per svolgere per conto della sua editrice un’inchiesta sul mondo della prostituzione d’alto bordo; provando lei stessa l’esperienza in tutte le sue forme, ma rimanendo presa da una relazione sentimentale con un ragazzo dai confusi gusti sessuali.
Stavolta, però, con la Emanuelle nera Laura Gemser inclusa nel cast, si rimane dalle parti del softcore patinato anni Ottanta, senza espliciti particolari.

Francesco Lomuscio