Stasera alle 21 su Iris Nell’anno del Signore di Luigi Magni

  • Anno: 1969
  • Durata: 117'
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Luigi Magni

Nell’anno del Signore è un film del 1969, scritto e diretto da Luigi Magni e basato su un fatto realmente accaduto, l’esecuzione capitale di due carbonari nella Roma papalina. È il primo della trilogia proseguita con In nome del Papa Re (1977) e In nome del popolo sovrano (1990); film nei quali ricorre il tema del rapporto tra il popolo e l’aristocrazia romana con il potere pontificio, tra gli sconvolgimenti accaduti nel periodo risorgimentale.

A Roma, nel 1825, il compito di reprimere, nell’indifferenza popolare, i tentativi rivoluzionari di sparuti gruppi di liberali è affidato al cardinale Rivarola e al colonnello Nardoni. Quando il ciabattino Cornacchia viene a sapere che don Filippo Spada, liberale di tiepide convinzioni, ha denunciato i compagni, avvisa due carbonari, il dottor Leonida Montanari e un fuoriuscito modenese, il giovane Angelo Targhini, i quali aggrediscono Spada per ucciderlo, riuscendo soltanto a ferirlo. Giuditta una giovane ebrea che convive con Cornacchia ma è innamorata di Montanari, cerca di indurre i due congiurati ad abbandonare Roma, ma inutilmente. Catturati da Nardoni, che sospetta di loro, e condotti alla presenza di Spada, essi vengono riconosciuti e arrestati. Il processo, svoltosi senza difesa, si conclude con la loro condanna a morte. Alle aspre accuse di Giuditta, che gli rimprovera di vivere nello stesso torpore che vieta al popolo romano di ribellarsi contro l’assolutismo, Cornacchia rivela alla donna di non essere quel ciabattino analfabeta e pusillanime che tutti ritengono, ma il temuto Pasquino, l’inafferrabile voce di Roma che, con le sue satire affisse sull’omonima statua, svolge una efficace attività clandestina contro il governo pontificio. Compiuto un inutile tentativo di consegnare se stesso, in cambio della vita di Montanari, al cardinale Rivarola Cornacchia, conscio che senza l’appoggio popolare non si fanno rivoluzioni, si ritira in un convento mentre sulla pubblica piazza Montanari e Targhini – che uno sciocco frate ha cercato inutilmente di indurre al pentimento – vengono ghigliottinati.

È il primo di una trilogia di film di Magni dedicati alla Roma papalina del periodo risorgimentale. A questo film seguiranno infatti In nome del Papa Re (1977) e In nome del popolo sovrano (1990), che proseguono sullo stesso solco. In Nell’anno del Signore, come negli altri due film, viene raffigurata una Roma sottomessa e assuefatta al potere temporale della Chiesa, in un graffiante alternarsi di situazioni farsesche e drammatiche, che smascherano le ipocrisie del potere. Un film che, attraverso la falsariga della commedia, vuole far luce sugli aspetti meno edificanti del potere pontificio nel secolo XIX disegnando sarcasticamente una amara parabola sul potere più in generale. Il film, che consacrò Luigi Magni come uno dei migliori registi italiani, ebbe grande successo in Italia grazie anche alla contemporanea presenza di molti dei migliori attori della commedia all’italiana, che all’epoca erano ancora tutti nel pieno della loro carriera e maturità artistica, come Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno.

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Utlima modifica: 5 Dicembre, 2015



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