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Festina lente (Affrettati lentamente) di Lucilla Colonna: il backstage

Il backstage girato sul set del film Festina lente (Affrettati lentamente), sulla vita della poetessa rinascimentale Vittoria Colonna, è offerto in esclusiva ai lettori di Taxi Drivers dopo essere stato presentato con molto successo al Palazzo Colonna di Marino, alla Pro Loco di Nettuno e alla Villa Eur Parco dei Pini di Roma. Il film uscirà nel 2016

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Il backstage girato sul set del film Festina lente (Affrettati lentamente)sulla vita  della poetessa rinascimentale Vittoria Colonna, è offerto in esclusiva ai lettori di Taxi Drivers dopo essere stato presentato con molto successo al Palazzo Colonna di Marino, alla Pro Loco di Nettuno e alla Villa Eur Parco dei Pini di Roma. Il film uscirà nel 2016 .

Il primo lungometraggio di Lucilla Colonna racconta cinquanta anni di Rinascimento italiano attraverso gli occhi della poetessa e nobildonna Vittoria Colonna (1490-1547).  Quando Vittoria era una bambina, Papa Alessandro VI Borgia confiscò tutto ciò che la sua famiglia possedeva, ma il rapporto contrastato fra lei e la corte pontificia era destinato a continuare e a manifestarsi anche con Papa Clemente VII Medici e Papa Paolo III Farnese. A diciannove anni sposò Francesco Ferrante D’Avalos, discendente di una famiglia di origini spagnole, che morì prematuramente combattendo per Carlo V e il Sacro Romano Impero. Donna di grande sensibilità e cultura, conservava nella sua vasta biblioteca i testi pubblicati dal primo grande tipografo della Storia, Aldo Manuzio, con il marchio di stampa “Festina lente”. Ella conobbe e scambiò corrispondenza con le personalità più influenti del Rinascimento: Ludovico Ariosto, Pietro Aretino, molti regnanti, il cardinale Reginald Pole e frate Bernardino Ochino, che fu obbligato a fuggire in Svizzera dopo aver aderito alle idee di Lutero. Pacifista e femminista ante-litteram, mise in discussione il ruolo tradizionalmente riservato alle donne, riuscendo comunque ad ottenere grande stima dalla società maschilista della sua epoca. Divenne amica e confidente di Michelangelo Buonarroti, che le dedicò alcuni dei suoi più struggenti sonetti, in cui la magnificava con parole come queste: “Un uomo in una donna, anzi un dio, tramite la sua bocca parla”.

Backstage: https://youtu.be/ASTuCDnOnps