Sinister 2

  • Anno: 2015
  • Durata: 97'
  • Distribuzione: Koch Media
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Ciarán Foy
  • Data di uscita: 03-September-2015

A tre anni di distanza dal primo capitolo, arriva in sala Sinister 2, per la regia di Ciarán Foy

Sinossi: Courtney, per scampare ad un marito violento, porta via con sé i suoi due figli Dylan e Zach. Si trasferiscono in una casetta in campagna, nella quale Dylan inizia ad essere spaventato da inquietanti visioni. Al contempo, il vice sceriffo continua a trovare indizi sulle investigazioni dello scrittore Ellison Oswalt che lo conducono  proprio alla casa di Courtney, dove Dylan sta per essere catturato da Bughuul, il demone babilonese che si ciba delle anime dei bambini.

Recensione: Da tre anni si attendeva il sequel di Sinister, un film horror vincente nella qualità della sceneggiatura  e del soggetto orrorifico, di cui si erano perse le tracce nell’ultimo ventennio. Quello di Sinister 2 però è caduto nella tela del ragno, ancora una volta la parabola del sequel deludente si abbatte sulla pellicola, tanto da generare un comeback faticosamente difficile da tollerare. Non è da attribuire la colpa solo al regista Foy, che si è trovato a portare avanti la baracca di Bughuul con un budget ridotto, ma anche agli sceneggiatori Derrickson (regista del primo capitolo) e di Cargill, i quali sembrano essersi occupati dello script senza un nesso logico che potesse rendere giustizia alla storia antecedente.

Infatti il film presenta molte lacune contenutistiche con un demone che compare sul computer del vice sceriffo per istigarlo ad abbandonare le sue ricerche, che potrebbero compromettere il proprio piano diabolico. Ma questa scena era stata già presentata nel primo Sinister, proprio quando Ethan Hawke aveva iniziato ad indagare su determinati omicidi irrisolti. Il famigerato killer child, che per volontà di Bughuul commette il parricidio, è costretto a vedere i filmati delle famiglie sterminate per evitare di esser vittima notturna di incubi che non gli danno tregua. Questa è sicuramente la macchia che ha imbrattato l’intero film, l’aver fatto forza solo sulla novità del primo: i famosi filmati amatoriali qui sono una semplice minestra insipida, non sono permeati da una forte giustificazione perché il pubblico li debba vedere. Occorreva trovare un canale più convincente per mostrare le atrocità che il demone ha fatto compiere ai suoi prescelti; era preferibile omettere questo elemento che tanto ha conquistato il pubblico anni fa piuttosto che ripresentarlo in uno scenario fiacco.

Un prodotto scadente per gli appassionati dell’horror anni ’90, ma probabilmente godibile per chi non ha idea di quanto sia indispensabile essere condotti durante la proiezione da un sceneggiatura che non abbia toppe, da una storia in cui l’eroe maligno tenga testa a tutto e tutti. In questo caso Bughuul è una comparsa che sembra far musica heavy metal.

Libero Bentivoglio

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Utlima modifica: 11 Settembre, 2015



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