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I restauri della Cineteca Nazionale alla 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Alla riscoperta del cinema italiano: “Vogliamo i colonelli” per il centenario della nascita di Mario Monicelli; Carta Bianca a Bertrand Tavernier: “La Lupa” di Alberto Lattuada; “Salò” per il 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini

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L’autentica riscoperta di due grandi film dimenticati, firmati da due maestri del nostro cinema, e un omaggio a Pier Paolo Pasolini. Una commedia profetica ed esilarante di Mario Monicelli e un mélo di grande forza visiva di Alberto Lattuada, mai restaurati finora, e il film-testamento Salò: sono le proposte che la Cineteca Nazionale presenterà alla 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre, nella sezione Venezia Classici:

  • In occasione del Leone d’oro alla carriera a Bertrand Tavernier, il regista francese è stato chiamato – in qualità di “guest director” della sezione Venezia Classici – a selezionare quattro capolavori: unico italiano in questa “carta bianca” della memoria, La lupa di Alberto Lattuada (1952), uno dei primi film girati tra i Sassi di Matera, sensuale melodramma tratto dalla novella di Verga e sceneggiato – tra gli altri – da Alberto Moravia. Il restauro di La lupa è promosso da CSC – Cineteca Nazionale.
  • Nel centenario della nascita, uno dei film più feroci e sorprendenti del maestro della commedia Mario Monicelli. Un golpe di fascisti cialtroni e militari inetti: Vogliamo i colonnelli (1973), ispirato all’attualità più drammatica e bruciante degli anni ’70, è un fuoco di fila di battute e situazioni, dominato da un irresistibile Ugo Tognazzi. Il restauro di Vogliamo i colonnelli è promosso da CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Dean film.
  • Nel quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, il suo film-testamento Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), primo capitolo di una Trilogia della morte rimasta incompiuta a causa dell’assassinio di PPP, il 2 novembre 1975. Il restauro di Salò è promosso dalla Cineteca di Bologna e da CSC – Cineteca Nazionale, in collaborazione con Alberto Grimaldi.