Stasera alle 22,40 su La7 Made in Italy di Nanni Loy

  • Anno: 1965
  • Durata: 125'
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia, Francia
  • Regia: Nanni Loy

Made in Italy è un film italiano ad episodi del 1965, diretto da Nanni Loy. Con Lando Buzzanca, Walter Chiari, Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Anna Magnani, Virna Lisi, Catherine Spaak, Jean Sorel

Per realizzare questo film Loy ha impiegato un cast comprendente molti attori famosi.

In una trentina di episodi, distinti in cinque sezioni (Usi e costumi; Le donne; Il lavoro; Lo Stato, la Chiesa e il cittadino; La famiglia), il regista descrive acutamente i costumi degli italiani e, tra una sezione e l’altra, viene inserito un intermezzo: quattro operai a bordo di un aereo diretto a Stoccolma anticipano la sezione successiva con un comportamento “tipico” tra compassati viaggiatori svedesi ma, negli ultimi fotogrammi del film, una volta arrivati in Svezia porteranno allegria in un silenzioso bar nei dintorni della capitale.

Il film è ambientato in alcuni luoghi caratteristici dell’Italia: Roma, Amalfi, Ravello, Matera, Napoli, Venezia, Torino, Firenze, più la Sicilia ed alcune zone dell’Italia rurale.

In un ruolo minore (quello di una presentatrice) è impiegata anche la ragazza-copertina anni sessanta Solvi Stubing.

Il film, distribuito dalla CEIAD-Columbia, uscì per la prima volta nelle sale italiane il 22 dicembre 1965, con il divieto di visione per i minori di 14 anni.

Nelle locandine c’era l’inserimento del sottotitolo: Questi italiani….

La pellicola venne distribuita in Francia a partire dall’8 aprile 1967.

Il film ebbe un buon successo al cinema, si posizionò al settantaquattresimo posto nella stagione agosto 1965-luglio 1966. L’incasso totale delle prime visioni nelle sedici città capozona fu di 170.008.000 di Lire.

Loy si è avvalso del contributo di un grande direttore della fotografia, Ennio Guarnieri, che ha catturato sia le forti tinte della città sia i colori più mutevoli e tenui della campagna; questi ultimi svolgono la funzione di mediare tra una scena comica e l’altra. Due esempi:

Un bambino corre in mezzo a un bosco, finché raggiunge un casolare. Qui si sta svolgendo una lezione di storia in un’aula scolastica arrangiata alla bell’e meglio. Il maestro è concentrato nella lettura di una pagina del libro di testo, in cui, con linguaggio aulico, si esalta la bellezza dell’Italia, «paese benedetto da Dio». Quando alza gli occhi sui bambini, vede che hanno le scarpe rotte, un aspetto dimesso e i volti emaciati.

In un paese molto povero, una mamma si sofferma davanti a un muro su cui è stato appeso un manifesto. Non sapendo leggere, chiede a un ragazzo cosa c’è scritto. “Aiutate l’India”, risponde, compitando una lettera alla volta. I volti disegnati sul manifesto hanno una straordinaria somiglianza con le persone che li stanno guardando.

Utlima modifica: 19 Giugno, 2015



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