Lucca Film Festival 2015 – Gilliam, Cuarón, Irons e Cronenberg: tutto il festival in un unico grande articolo

La ridente cittadina di Lucca per ben otto giorni (dal 15 al 22 marzo) è stata invasa dal mondo del cinema come, per fortuna, le capita oramai da diversi anni. Per chi non lo sapesse, infatti, da ben 11 anni Lucca ospita il Lucca Film Festival: un evento di celebrazione e diffusione della cultura cinematografica.

Quest’anno la rassegna era dedicata alla visionarietà dell’opera di David Cronenberg, ma nei giorni appena passati Lucca ha ospitato anche la geniale follia di Terry Gilliam, la simpatia e l’energia di Alfonso Cuarón e l’indiscusso talento di Jeremy Irons. Mostre dedicate al cineasta canadese (per chi non lo sapesse sto parlando di Cronenberg), proiezioni delle intere filmografie dei registi di cui sopra e lezioni di cinema: qualsiasi cinefilo che abbia visitato il festival ha trovato pane per i suoi denti.

Il festival è stato inaugurato la sera di domenica 15 marzo con la consegna del premio alla carriera al geniale e visionario regista Terry Gilliam. Il regista americano-inglese (ha cambiato cittadinanza qualche anno fa) è salito  sul palco del cinema Moderno e ha ritirato un premio alla carriera.

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Terry Gilliam ritira il premio alla carriera

In seguito, il buon Terry insieme al critico Francesco Alò (BadTaste.it) e a Nicola Pecorini (direttore della fotografia che collabora dal 1997 con Gilliam), ha presentato il suo ultimo lavoro (The Zero Theorem, 2013) ed ha risposto ad alcune domande del critico di BadTaste. Il regista ha negato categoricamente la possibilità che i Monty Phyton facciano un nuovo film. Gilliam ha, invece, confermato di star lavorando ad un nuovo adattamento del Don Chisciotte dopo il primo, disastroso, tentativo. Il nostro eroe ha deciso di riprovarci e questo dovrebbe essere il suo prossimo film anche se si tratta ancora di un progetto in fase embrionale.

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Terry Gilliam durante la lezione di cinema

La mattina successiva, presso il Teatro del Giglio di Lucca, Terry Gilliam (insieme a Nicola Pecorini) ha tenuto una lezione di e sul (suo) cinema. Moderatore dell’incontro era sempre l’ottimo Francesco Alò. Non sto qui a riassumervi l’incontro, ma vi rimando ad un video che ho caricato su YouTube dove potrete ascoltare e vedere (solo in parte purtroppo) l’intero incontro.

Per chi, invece, volesse leggere quanto detto durante l’incontro vi rimando ad un paper che ho caricato. Per leggerlo e/o scaricarlo cliccate qua.

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Terry Gilliam durante la lezione di cinema

Da sinistra a destra: Nicola Pecorini, Terry Gilliam, la traduttrice e, infine, Francesco Alò

Nei due giorni successivi all’incontro con Gilliam (ovvero martedì e mercoledì) non c’è stato niente di emozionante e straordinario come nei gironi precedenti, ad esclusione, della consegna del premio alla carriera a David Cronenberg che, come aveva già annunciato da qualche settima, per motivi di salute non ha potuto partecipare al festival ed è intervenuto, per una decina di minuti, via Skype.

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David Cronenberg riceve, via Skype, il premio alla carriera

Giovedì 19, invece, è stata una giornata molto piena con le “solite” e straordinarie proiezioni nei vari cinema fin dalle ore 15 e poi, a seguire, nel pomeriggio è iniziata la lezione di cinema tenuta da Alfonso Cuarón presso il Teatro del Giglio. Poche ore dopo, in serata, lo stesso Cuarón, ha ritirato un premio alla carriera.. Che giornata!

La lezione di Cuarón è durata circa un’ora e sono stati toccati molti argomenti interessanti e che hanno permesso al pubblico di godere della simpatia, della grande esperienza e della modestia di Alfonso Cuarón che ha sorpreso un po’ tutti definendo il cinema come “il figlio un po’ tonto e brutto della grande famiglia dell’arte”. Non solo battute come questa, ma  tante considerazioni interessantissime sulla settima arte e sulla sua carriera che, come per Gilliam, trovo riduttivo sintetizzare. Vi rimando, quindi, al video sottostante dove potete ascoltare l’intero incontro con Cuarón.

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Alfonso Cuarón alla lezione di cinema

Alfonso Cuarón alla lezione di cinema

Alfonso Cuarón alla lezione di cinema

Al termine dell’incontro sono stato l’unico giornalista (accompagnato dal mio amico e fidato fotografo Cristiano Bacci) a cui è stato concesso di seguire il regista, il presidente Nicola Borrelli e lo staff del Festival nelle ore antecedenti alla consegna del premio alla carriera. Siamo stati in compagnia di Alfonso (ha chiesto lui di essere chiamato per nome) dalle 18.50 fin verso le 21.30.

Passeggiando e parlando di cinema con Alfonso per le vie di Lucca

Passeggiando e parlando di cinema con Alfonso per le vie di Lucca

Poco dopo le 21.30 ho salutato Alfonso nel dietro le quinte del cinema Moderno e, dopo un paio di minuti, l’ho visto calcare il palco e ritirare il premio alla carriera consegnatogli dal presidente del festival Borrelli. In seguito, Cuarón ha presentato uno dei suoi film più interessanti: I figli degli uomini, film distopico-fantascientifico del 2006, con Clive Owen, Julianne MooreMichael Caine.

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Alfonso Cuarón mentre ritira il premio alla carriera

Ciò che più mi ha colpito di Alfonso Cuarón è stata la sua umanità: è una persona semplice ed umile nonostante la fama di cui gode. Non dimenticherò mai con che faccia stupita ha osservato lo staff del festival che, come da prassi in queste situazioni, invitava  me e gli stagisti ad allontanarci dalla sala dove lui e i suoi ospiti stavano iniziando a cenare. Se fosse stato per lui io e i ragazzi che hanno fatto lo stage presso il Festival avremmo partecipato al buffet inseme a tutti gli altri.

Venerdì è stata la giornata dedicata all’attore premio Oscar Jeremy Irons che, la mattina, è andato a visitare una delle mostre dedicate all’amico Cronenberg e poi, la sera, ha ritirato il premio alla carriera.

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Jeremy Irons durante la visita alla mostra Evolution

Sabato 22 è stata una giornata piena di impegni, di cose fa fare, da vedere e da ascoltare. Alle 11 del mattino, presso il Teatro del Giglio, Jeremy Irons ha tenuto una lezione di cinema, alle ore 15 l’attrice Sinéad Cusack (moglie dello stesso Irons) ha presentato il film La promessa dell’assassino (2007) di David Cronenberg e, a seguire, alle ore 17 c’è stato un collegamento Skype con lo stesso Cronenberg che ha, così, potuto tenere una propria lezione di cinema. Al termine dell’incontro con il regista canadese sono andato ad assistere ad un concerto sulle musiche dei film di Cronenberg composte dal Maestro Howard Shore (vincitore di tre premi Oscar nel 2002 e nel 2004). Una volta terminato il concerto, Lucca Effetto Cinema Notte era già iniziato da un’oretta: l’evento iniziava alle 19.30 ed è terminato verso l’una di notte. Il cuore della serata e del Lucca Effetto Cinema Notte era il Terry Gilliam’s Movie Circus organizzato all’interno dell’anfiteatro.

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Jeremy Irons durante la lezione di cinema

La lezione di Irons è stata emozionante e molto  vivace. Tra i tanti temi trattati, ad esempio, il suo rapporto con l’arte della recitazione: l’attore britannico ha spiegato come sia riuscito ad interpretare il ruolo dei fratelli Mantle in Inseparabili (1980) di Cronenberg. L’attore ha concluso l’incontro col pubblico recitando una bellissima poesia di Apollinaire. Come fatto in precedenza, vi rimando al video sottostante per poter gustare l’intero incontro con Irons.

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Jeremy Irons durante la lezione di cinema

Jeremy Irons durante la lezione di cinema

Jeremy Irons durante la lezione di cinema

Tra la lezione tenutasi al Teatro del Giglio e la presentazione del film di Cronenberg fatta da Sinéad Cusack sono riuscito ad intercettare lei e suo marito mentre si recavano alla casa Pucciniana. Irons è molto legato alla figura di Puccini avendo lavorato con Cronenberg al film M. Butterfly (1993). Di seguito alcune foto e un video che testimoniano la visita dei coniugi Irons a casa Puccini.

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Jeremy Irons e consorte ossevano la prima pagina de La bohème

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Jeremy Irons a casa Puccini mentre osserva una stampa d’epoca raffigurante una scena della Turandot

Dopo casa Puccini, marito e moglie si sono recati al vicino cinema Centrale dove la Cusack  ha presentato La promessa dell’assassino di Cronenberg. Presentazione che non è durata tantissimo, ma l’attrice ha detto cose molto interessanti: ha parlato della sua carriera, di cosa sia cambiato nel passaggio dal teatro al cinema, e come sia stato interpretare uno dei personaggi femminili più studiati di David Cronenberg. Ecco, forse, la riflessione più interessate sul regista canadese

“L’aspettativa su David era quella di trovarmi davanti un uomo cupo, grigio. In realtà è un’anima morbida, parla a sussurri, è un uomo che incoraggia gli attori a esplorare la propria creatività”

Subito dopo la proiezione del film, nella stessa sala del cinema, è stato allestito il necessario per permettere il collegamento con David Cronenberg! Il Maestro, direttamente via Skype, ha tenuto una bellissima lezione che ha emozionato tutti gli estimatori del regista. Peccato che il collegamento sia stato, inizialmente, molto difficoltoso per problemi tecnici, ma alla fine, la lezione si è svolta normalmente. Come per tutti gli altri incontri trovate di seguito il video di tutta la lezione del Maestro canadese.

La lezione di cinema di David Cronenberg via Skype

La lezione di cinema di David Cronenberg via Skype

La lezione di cinema di David Cronenberg via Skype

Il presidente Borrelli saluta David Cronenberg all’inizio della lezione di cinema

Poco dopo l’incontro con il regista di Toronto mi sono recato presso la chiesa  di di San Francesco dove veniva eseguito, in una cornice davvero suggestiva, un concerto sulle musiche dei film di Cronenberg composte dal Maestro Howard Shore. Prima del concerto vero e proprio, all’interno della chiesa, un gruppo di attori e ballerini hanno dato vita ad una performance sperimentale in cui i corpi degli uni si univano e si distaccavano dagli altri in base alla musica di sottofondo. Questo è, in fondo, uno dei punti fermi della poetica di Cronenberg: corpi che si fondono e si distaccano per creare qualcosa di nuovo. Molto interessante secondo me come trovata.

Dopo la performance di danza è intervenuto Jeremy Irons che ha presentato il concerto, il lavoro di Howard Shore e il sodalizio che questi ha stretto da anni con Cronenberg.

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Jeremy Irons presenta il concerto di musiche composte da Howard Shore

Se volete deliziare le vostre orecchie, di seguito, trovate un estratto del bellissimo concerto.

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Il concerrto di musiche composte da Howard Shore

Uscito dal concerto mi sono ritrovato immerso nel Lucca Effetto Cinema Notte e nel Terry Gilliam’s Movie CircusLucca Effetto Cinema Notte consisteva in 39 allestimenti e mini performance (suddivise in 8 aree tematiche), sparsi per tutto il centro storico della città, ispirate a diversi film iconici nel loro genere. Due delle performance (M. Butterfly e La grande guerra) dovevano essere particolarmente curate e sontuose ed erano presentate come  “main performance”.

Non è stato tutto così straordinario come avevo sperato e dire che ero esaltato come un bambino la mattina di Natale. Mi aspettavo chissà quali magie e diavolerie.. Purtroppo, escluse alcune performance e alcuni allestimenti, il resto non era così “attraente”come mi aspettavo. Ma in questo caso la colpa non credo sia da imputare in agli organizzatori del Festival, ma prevalentemente ai singoli esercenti che ospitavano le messe in scena. Mi è capitato di passare davanti a diversi locali che erano allestiti secondo un certo particolare tema che però sparavano musica assolutamente fuori contesto o che indossavano costumi e maschere che sembravano comprati in una bancarella. Non tutti per carità. Mi è capitato, disgraziatamente, di trovare un locale che avrebbe dovuto far rivivere le sensazioni e le emozioni del film Mad Max.. Peccato che dalle casse del locale fuoriusciva a tutto volume la voce di Gigi D’Alessio.. Sono rimasto pietrificato quando ho realizzato che non era, come avevo pensato all’inizio, un’allucinazione dovuta alla mancanza di sonno degli ultimi giorni.

Detto questo, iniziamo il nostro tuor virtuale della città, vi porto a conoscere tutte le aree dell’evento Lucca Effetto Cinema Notte.

La zona Western era molto vivace e ben allestita: balli, cumuli di paglia e diverse rappresentazioni, tra le quali, Django Unchained di Tarantino.

Quadrighe nell'area Westtern

Balli e belle coreograife nell’area Western

La zona Sport e la zona Battle (ad eccezione della messa in scena de La grande guerra di Monicelli) erano, a mio avviso, poco curate e abbastanza povere.. C’erano dei locali che avevano ideato delle messe in scena che i passanti si fermava a guardarle con tanto d’occhi, ma solamente per quanto erano abborracciate e scalcagnate.

La main performance tratta da La grande Guerra

La main performance tratta da La grande Guerra

Alla zona Monster in una scala da 0 a 10 do un 6, ma questo solo per l’ottimo costume di Predator che ho scovato a fatica in un bar abbastanza nascosto…

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Everybody needs somebody to love…

Per trovare, invece, il pupazzo di Terminator son dovuto entrare in una stanzina laterale di un hotel (che ho faticato a trovare).. Il costume del lupomannaro e del vampiro (dopo una mezz’ora di ricerche e attesa) sono stati irreperibili, mentre il ragazzo che doveva interpretare Freddy Kruger è stato per più di un’ora seduto fuori da un bar a fumare senza alcuna voglia di lavorare… Non proprio una bella figura per gli organizzatori.

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Sigaretta in mano, maschera sotto il deretano e artigli in mano ad un’altra persona.. Freddy, ma che combini?

La zona Movie Cars Show era carina e consisteva in tre macchine: la prima era la copia perfetta di Herbie il maggiolino tutto matto, la seconda era la famosissima  Supercar di  David Hasselhoff e la terza era la macchina di Jefferson Davis Hogg l’antagonista principale della serie televisiva americana The Dukes of Hazzard, nota in Italia con il nome di Hazzard.

Io e Herbie.. Voglio tornare bambino!

Io e Herbie.. Voglio tornare bambino!

La zona Japan doveva essere particolarmente importante, soprattutto, per la messa in scena di M. Butterfly, visto che Croenberg era l’ospite d’onore del festival e perché era previsto che Jeremy Irons assistesse ad una delle repliche. Alla fine l’attore britannico è rimasto in hotel a dormire, come mi è stato detto dallo staff, ma ciò non toglie che, purtroppo, gli attori e la messa in scena non fossero molto esaltanti.

Al termine della performance M. Butterfly

Al termine della performance di M. Butterfly

La zona Little Italy è stata probabilmente la più divertente grazie agli sforzi di una compagnia teatrale che si è cimentata nell’arduo compito di trascinare i passanti in un grande tour “film to film”: dal Padrino a Titanic passando per C’era una volta in America.

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La compagnia teatrale della zona Little Italy

E siamo arrivati a quello che è stato pubblicizzato per settimane come “l’evento”.. Il Terry Gilliam’s Movie Circus. Essendo stato (in teoria) curato da Gilliam in persona mi aspettavo un tripudio di scenografie e di marchingegni… Poche volte sono rimasto così deluso.. Una specie di mulino (su cui si sarebbe dovuto trovare un Don Chisciotte) al centro di una piazza spesso e volentieri deserta, insegne abbastanza misere appese davanti a locali che non erano per nulla invitanti. Solo qualche gruppo di performer era veramente interessante: i pazzoidi de L’esercito delle 12 scimmie e gli esaltati di Paura e delirio a Las Vegas. Poca roba, soprattutto in relazione alla pubblicità che è stata creata intorno  questo evento.

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Paura e delirio a Lucca

Un grande e bellissimo Festival che è scivolato in quella che poteva e doveva essere la serata più magica, folle e stravagante di tutte, mentre si è rivelata una cosa venuta bene a metà.. PECCATO. Spero che il prossimo anno venga organizzato meglio e ci sia più controllo sulle singole messe in scena.

 

Concludo questo lungo articolo soffermandomi brevemente sulle tre mostre dedicate a Cronenberg che sono andato a visitare: Evolution, M. Butterfly e Red Cars.

Evolution, con sede presso la Fondazione Ragghianti, presenta oltre un centinaio di oggetti di scena, costumi, disegni, schizzi, foto e filmati mai visti. M. Butterfly, rappresenta una sezione speciale di Evolution distaccata presso la casa Pucciniana. Non era permesso fare foto e quindi non posso postarne, anche se questa mostra avrebbe meritato una galleria fotografia a se stante, tante erano i bellissimi oggetti esposti. Queste qui sotto sono due foto rilasciata, per noi giornalisti, dall’ufficio stampa del Festival.

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Una delle aree della mostra Evolution

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Il famosissimo oggetto di scena usato sul set del film “La Mosca”

Red Cars, invece, è una mostra dedicata alla Ferrari e al mondo delle corse, tratta dall’omonimo libro-oggetto del 2005, sceneggiatura per un film mai realizzato.

La videoinstallazione: il cuore della mostra Red Cars

Il cuore della mostra Red Cars: la videoinstallazione

Ho finito. Il nostro viaggio per i cinema e le strade di Lucca termina qui. Spero di non avervi annoiato troppo. I miei più sentiti ringraziamenti e i miei complimenti vanno a Nicola Borrelli, presidente del Lucca Film Festival,  e a tutto lo staff per l’egregio lavoro svolto in questi giorni e per la qualità dell’edizione 2015 del LFF.

Nel prossimo articolo che pubblicherò troverete la fotogallery del Festival e in quello successivo il resoconto del mio pomeriggio in compagnia di Cuarón che io e il mio amico Cristiano oramai chiamiamo Alfonso (o Alfonsito quando siamo particolarmente in vena).

Andrea Bianciardi



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