Le attrici candidate agli Oscar 2015: dicono di loro …

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Sulla scia della grande attesa della lunga notte cinematografica che domani ci rivelerà i tanto chiacchierati nomi dei vincitori (e in questo caso delle vincitrici) degli Oscar 2015, oggi scopriamo cosa dicono di loro le candidate a Migliore Attrice, e come hanno vissuto il personaggio nell’interpretazione della parte per la quale si sono aggiudicate la nomination, nelle categorie di Protagonista e Non Protagonista.

Dopo i commenti dei Migliori Attori, vediamo cosa han detto

Le Migliori Attrici Protagoniste:

Julianne Moore in Still Alice è Alice Howland, donna brillante e affermata docente di linguistica ad Harvard, moglie felice e madre di tre figli; scopre di avere una forma precoce di Alzheimer che inevitabilmente consumerà le sue capacità mentali …

Julianne Moore in Still Alice

“Cogli l’attimo. Ho pensato a questo. Ho pensato alla natura comunque temporanea della vita: si nasce, si cresce, si muore, oggi ci siamo e un giorno non ci saremo più, ci spegneremo poco per volta. Eppure ogni attimo, ogni secondo, vale la pena di essere vissuto. Si può, si deve amare una creatura, anche senza preoccuparsi di quello che è accaduto prima o che accadrà dopo.”

Marion Cotillard in Due Giorni, Una Notte interpreta il ruolo di Sandra, dipendente di una piccola azienda di pannelli solari, licenziata dopo un periodo di assenza causato da una forte depressione; le restano due giorni e una notte per convincere i colleghi a rinunciare al loro premio di produzione e aiutarla così a non perdere il lavoro …

Marion Cotillard in Due giorni, una notte

“Considero Sandra un’eroina. Sono affascinata da chi in qualche modo è un sopravvissuto, da chi combatte per cavarsela e ce la fa nonostante circostanze avverse. Nel mese di prove ho ricreato la vita di questa donna. Avevo bisogno di nutrirmi di lei, di sapere: perché era depressa, come questo influenzava i rapporti con il marito, i figli, gli amici. È il mio metodo: esploro il ruolo, indago… Se trovo la chiave, la fisicità e il modo di muovermi, parlare, respirare vengono naturalmente. Ma prima ho usato a fondo la mia immaginazione”.

Felicity Jones in La teoria del tutto è la grande Jane Hawking, moglie del celebre astrofico colpito da atrofia muscolare progressiva, Stephen Hawking; sostenendolo nell’affrontare i suoi problemi di salute e spronandolo a continuare con il suo lavoro e le ricerche nonostante la malattia, si dimostra capace di un amore smisurato e compassionevole …

Felicity Jones in La teoria del tutto

“Mi piacciono le donne complesse, le personalità piene di sfumature e i personaggi per cui provo empatia e forti emozioni. Jane Hawking è una donna trascurata dai libri di storia, appare solo sullo sfondo, e si occupa ogni giorno di cose fastidiose. Ma è la vera forza di un uomo così importante. Ecco: io lavoro perché donne come lei non siano più invisibili.”

Rosamund Pike in L’amore bugiardo – Gone Girl interpreta la diabolica Amy Dunn, che nel giorno del suo 5° anniversario di matrimonio, sparisce nel nulla inscenando il suo omicidio e portando tutti a credere che sia stato il marito Nick a ucciderla …

Rosamund Pike in L'amore bugiardo - Gone Girl

“Come personaggio quello di Amy è molto complicato, affascinante, inquietante. Il pubblico ne è attratto ma anche respinto al tempo stesso. La amano e la odiano. Una personalità molto complicata ma interessante. Da attrice si tratta di una parte molto interessante. Amy non avrebbe mai potuto essere un uomo e non ha neppure caratteristiche maschili. Ha una chimica cerebrale prettamente femminile. Pensa e pianifica da donna.”

Reese Witherspoon in Wild è Cheryl Strayed, l’autrice di “Wild – Una storia selvaggia di avventura e rinascita”, libro autobiografico che racconta il viaggio di questa donna alla ricerca di se stessa, dopo la morte della madre e i traumi di una vita difficile …

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“La sua storia è stata per me una grande lezione di vita. Mi ha insegnato a capire come perdonarci per i nostri errori, il modo in cui è possibile dire addio alle persone che amiamo. Poi mi ha fatto molto pensare a quanto noi donne spesso siamo portate a doverci per forza vergognare delle nostre azioni, soprattutto in materia di sesso.”

Le Migliori Attrici Non Protagoniste:

Patricia Arquette in Boyhood è Olivia Evans, madre di famiglia paziente, forte e coraggiosa, che (in 12 anni di riprese) affronterà molti cambiamenti personali e familiari, affermandosi infine come donna indipendente e madre attenta e premurosa …

patricia arquette - boyhood

“È stato stimolante, ero eccitata all’idea di non sapere. Ogni anno abbiamo costruito insieme questa storia, comunicando e collaborando. È stata un’esperienza di lavoro davvero bella. È stato incredibile lavorare ogni anno con questa gente. Non vedevo l’ora di ritornare. Francamente il momento più difficile è stato quando è finito.”

Laura Dern in Wild è Bobbi Lambrecht nel ruolo verosimile e toccante di madre, nel film biografico dedicato alle memorie di viaggio di Cheryl Strayed (vedi sopra) …

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“È stata un’esperienza di autenticità senza pari, ho sentito dentro me una gratitudine che non avevo mai sperimentato prima, una saggezza da persona santa.”

Keira Knightley in The Imitation Game interpreta Joan Clarke, appassionata di logica e matematica, che affiancherà Alan Turing (Benedict Cumberbatch) nel team da lui messo insieme per decodificare Enigma, macchina usata dai nazisti per scambiarsi messaggi segreti cifrati, così da porre fine alla seconda guerra mondiale …

Keira Knightley in The Imitation Game

“Il personaggio di Joan non ha un’accuratezza storica; è il risultato di diverse storie, quindi non ho svolto accurate ricerche sul suo personaggio. Si potrebbe fare un film anche solo su di lei, è un personaggio straordinario. Fu una delle menti matematiche più brillanti del suo tempo. Lei fu la sola donna di tutto il team che lavorava su quel codice. Era straordinaria.”

Emma Stone in Birdman è Sam Thomson, la figlia ribelle ed ex-tossicodipendente di Riggan (Michael Keaton); i due vivono un rapporto piuttosto instabile e conflittuale, poiché Sam lo accusa di non essere stato mai presente nelle sua vita …

Emma Stone in Birdman

“Sam è uno dei pochi personaggi che non è un attore, non recita nella messinscena. Vive tutto dal di fuori e riesce ad essere una testimone di quanto accade senza venir coinvolta nel tornado in scena su un palco pieno di matti”.

Meryl Streep in Into the Woods interpreta la Strega, una megera delle fiabe che cerca di riconquistare la bellezza perduta. Per calarsi in questo personaggio, l’attrice è stata imbruttita col trucco e, in più, ha lavorato molto sulla voce, rispolverando le sue doti canore da cantante …

meryl-intothewoods

“Un film che emoziona i bambini di tutte le età perché è gioioso, spaventoso e divertente insieme, soprattutto quando vedono i capelli della Strega!”.

E ora, le mie favorite.
Già vincitrici entrambe del Golden Globe per la stessa interpretazione e nella medesima categoria, voto Julianne Moore come protagonista (che, senza contare la sua straordinaria interpretazione, dopo quattro nomination mancate, la quinta mi sembra quasi d’obbligo!) e Patricia Arquette come non protagonista (che oltre ad essere la grande favorita dalla critica, con Boyhood si è cimentata in un’impresa notevole).

Dalle 22.50 dunque di domenica 22 febbraio, non perdetevi la diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles, trasmessa in Italia su Sky Cinema Oscar e simultaneamente per la prima volta in chiaro su Cielo Tv.

Stay tuned!

Utlima modifica: 21 febbraio, 2015



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