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Dal 24 al 28 febbraio all’Alphaville Cineclub “Nouvelle Truffaut – Jules, Jim ed altri amori”

Continuando il viaggio attraverso il nuovo corso del cinema francese, Alphaville Cineclub propone la rassegna “Nouvelle Truffaut – Jules, Jim ed altri amori”, selezione monografica dedicata al regista francese François Truffaut, tra i principali maestri della Nouvelle Vague, attraverso la visione di sei tra i suoi lungometraggi incentrati sull’amore in bilico tra tenerezza e sofferenza.

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Continuando il viaggio attraverso il nuovo corso del cinema francese, Alphaville Cineclub propone, dal 24 al 28 febbraio prossimi nella sua sede di Via del Pigneto 283 dalle ore 21.00, la rassegna “Nouvelle Truffaut – Jules, Jim ed altri amori”, selezione monografica dedicata al regista francese François Truffaut, tra i principali maestri della Nouvelle Vague, attraverso la visione di sei tra i suoi lungometraggi  incentrati sull’amore in bilico tra tenerezza e sofferenza.

Uscito da un’adolescenza difficile e da un pessimo rapporto con le madre, grazie alle attenzioni della nonna, alle buone letture ed all’incontro con il grande teorico francese A.Bazin, padre dei Cahiers du cinemà, François Truffaut si inserisce presto all’interno della rivista in qualità di critico, dando vita lui stesso, poco tempo dopo, con E.Rohmer, J.L. Godard, J.Rivette e C. Chabrol alla Nouvelle Vague del cinema francese. La battaglia a favore del cinema d’autore lo conduce già nel 1957 dietro la mdp, ma è nel 1959 che, con il lungometraggio I 400 colpi, diviene il grande autore che tutti conosciamo.

I titoli selezionati in rassegna hanno come denominatore comune l’amore, declinato in tutti i modi cari a Truffaut, senza dimenticarne la componente tragica, ma sempre unito alla tenerezza ed alla speranza di conoscere la realtà attraverso questo sentimento necessario.

Si inizia dunque mercoledì 24 febbraio con la (ri) visione di Jules e Jim (1962), felicissimo film di Truffaut tratto dal primo romanzo di H-P. Rochè, storia di un impossibile amore a tre condotto con leggerezza ed un pizzico di trasgressione da Jeanne Moreau, qui nella sua interpretazione più conosciuta.

Seguirà la proiezione di Histoire d’eau (1958), cortometraggio con la regia di Truffaut e Godard, storia in forma di pochade (alla maniera del comico Mack Sennett, a cui il piccolo film è dedicato), della nascita di un amore in tempi di inondazione nei dintorni di Parigi.

Giovedì 25 è prevista la proiezione di La calda amante (1964), ancora una storia d’amore tragica, stavolta tra un’intellettuale francese ed una hostess, raccontata con intelligenza sottile e piglio concitato da un Truffaut che conosce il modo di affrontare la materia…

Doppio appuntamento venerdì 26 ad Alphaville; alle 21.00 sarà possibile assistere alla proiezione di La sposa in nero (1968), ancora una indimenticabile interpretazione di Jeanne Moreau, qui nei panni di una vedova assetata di vendetta…Tratto dal romanzo di Cornell Woolrich The bride wore black’ (1948), Truffaut mette da parte l’intrigo e dedica tutta la sua attenzione ai personaggi, in particolare trasformando la protagonista Julie in una ineffabile macchina della morte, in questo seguendo passo passo il modello hitchcockiano senza però cadere nell’imitazione.

In seconda serata è prevista la proiezione di Tirate sul pianista (1960), ispirato all’eccentrico romanzo noir di David Goodis Down there, lavoro affascinante in cui il regista mescola i generi e le regole del linguaggio cinematografico al servizio di una storia che non è banale definire d’amore e morte…

Sabato 27 è la volta di La mia droga si chiama Julie (1969), ancora una storia d’amore tragico dall’autore Cornell Woolrich, magistralmente interpretata dalla coppia Belmondo/Deneuve, profondamente hitchcockiana nel tessuto narrativo ma poco compresa dalla critica dell’epoca.

A seguire la proiezione di Les Mistons ( 1957), piccolo film sull’amore visto attraverso gli occhi curiosi e per questo indiscreti di cinque adolescenti in cerca dell’età adulta.

La rassegna sull’amore firmato Truffaut si conclude domenica 24 febbraio con la proiezione di Adele H, una storia d’amore (1975), film intimista con un solo personaggio, qui affidato alla splendida Isabelle Adjani, racconto tratto dai diari della figlia di Victor Hugo scoperti nel 1955.

Descrizione dolce di emozioni violente, rigoroso nello stile di narrazione, certa critica dell’epoca lo sentì eccessivamente distaccato e lontano…

Le proiezione saranno precedute da letture tratte dalla Biografia di François Truffaut a cura du S.Toubiana e A. de Baecque, edizioni Lindau

Entrata con tessera e sottoscrizione

Per info:

Alphaville Cineclub

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