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Rassegna Stampa

Il cinema italiano a Cuba

Il 36esimo Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano de La Habana, in corso fino al 14 dicembre, ospita quest’anno le opere di giovani autori italiani.

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Il cinema italiano sbarca a Cuba in occasione del 36esimo Festival Internacional del Nuevo Cine Latinoamericano de La Habana (in corso fino al 14 dicembre), grazie a due importanti iniziative organizzate dalla Roma Lazio Film Commission e dalla Fondazione Ente dello Spettacolo: il convegno internazionale ‘Panorama Italia. Shooting, Production, Industry’ e la rassegna cinematografica ‘Prospettiva Italia’.

La rassegna si terrà il 12 dicembre, al cinema Riviera, e comprenderà ‘Io, Arlecchino’ di Matteo Bini e Giorgio Pasotti, ‘I nostri ragazzi’ di Ivano De Matteo, ‘Fino a qui tutto bene’ di Roan Johnson e ‘Smetto quando voglio’ di Sydney Sibilia, tutti distribuiti e/o presentati in rassegne internazionali nel 2014. Una rassegna mirata quindi sulle opere di giovani autori italiani che, pur affrontando tematiche diverse con stili e toni variegati, hanno saputo raccontare, tra contraddizioni e speranze, le pieghe della società italiana.

Evento speciale di ‘Prospettiva Italia’ sarà la proiezione del documentario ‘Archivio Segreto Vaticano – Un viaggio nella storia’, di Lucas Duran, prodotto dal Centro Televisivo Vaticano, dopo l’anteprima italiana come evento speciale di apertura del XVIII Tertio Millennio Film Fest 2014.

Il 13 dicembre, presso l’Hotel Nacional de Cuba, si terrà poi il convegno internazionale ‘Panorama Italia. Shooting, Production, Industry’, un focus sul cinema italiano che fotograferà l’attività in termini di produzione, mercato, industria e consumo.

Dagli anni Cinquanta e Sessanta, i tempi della Hollywood sul Tevere, passando attraverso periodi di profonda crisi industriale e culturale, l’Italia ha saputo riconfermarsi location ideale per set internazionali e fucina di talenti e idee, fino a ottenere il riconoscimento internazionale nel 2014 con l’Oscar come miglior film straniero a ‘La grande bellezza’ di Paolo Sorrentino e con il Grand Prix al Festival di Cannes per ‘Le Meraviglie’ di Alice Rohrwacher.

Grazie agli interventi statali diretti e indiretti, negli ultimi anni l’Italia ha rafforzato la propria produzione e industria cinematografica, fino a collocarsi all’interno della ‘top ten’ mondiale, costituendo un casus da raccontare anche all’estero.

Fonte Adnkronos