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INTERVISTE

Intervista a Robert Englund

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The Vijj sarà girato in Italia grazie alla ReDark e a Roma & Lazio Film Commission.

Chi dopo la prima visione di Nightmare – Dal profondo della notte (1984) non si è ritrovato Robert Englund con il volto sfregiato di Freddy Kruger tra i suoi peggiori incubi?
Dagli anni Ottanta, infatti, l’attore californiano è diventato una vera icona del genere horror. Ma chi l’avrebbe mai detto che dietro quelle maschere di lattice intrise di sangue e frattaglie varie si celasse un grande estimatore dei classici della letteratura russa. Una vera sorpresa. Robert Englund, infatti, proprio da un racconto di un autore da lui tanto amato, Nikolaj Gogol, ha deciso di partire per dirigere il suo terzo lungometraggio, The Vijj: «Non sono Brian De Palma, Martin Scorsese o uno dei Taviani. Sono un professionista con una missione, ma di certo non sono ai loro livelli». A sessant’anni suonati e con una carriera fatta di oltre un centinaio di apparizioni tra cinema e televisione, nel mese scorso è tornato in Italia, dopo l’esperienza del 2003 in Il ritorno di Cagliostro di Ciprì e Maresca, per effettuare una serie di sopralluoghi nel Lazio. Taxi Drivers l’ha incontrato in esclusiva, di giorno ovviamente.
«The Vijj è una fantasia gotica “dark”, caratterizzata da elementi come la paura e la paranoia, ma che pone anche domande sulla fede e perfino sulla natura dell’amore: temi controversi che scateneranno sicuramente polemiche», con questa frase Robert Englund ci presenta il suo nuovo film. Si tratta di una coproduzione che unisce Canada, Italia e Spagna. L’italiana ReDark, società fondata nel 2007 dall’unione di Password, Verdecchi e Filmaker, grazie anche al contributo di Roma & Lazio Film Commission, con The Vijj è intenzionata a voler rilanciare il cinema di genere nel nostro Paese, guardando ovviamente anche al mercato internazionale. «Si tratta di un film simbolico sulla società americana – ha raccontato Robert Englund -. In Nightmare è presente una paura privata, perché Wes Craven quest’aspetto voleva esplorare. Quando ero ragazzo, invece, avevo paura di Frankenstein. Oggi la paura è cambiata dopo l’11 settembre. The Vijj è, invece, una storia tratta da un racconto di Gogol, ma presenta echi kafkiani, influenze dal cinema di M. Night Shyamalan o della serie Ai confini della realtà».
Il film sarà girato tutto in Italia, tra Calabria, Lazio e Piemonte. Come set principale è stata scelta Civita, una frazione isolata di Bagnoregio (Viterbo), il suggestivo borgo che ha dato i natali a San Bonaventura. Il cast è ancora da completare, ma per il ruolo principale Robert Englund ha scelto Raoul Bova.

Giacomo Ioannisci