
È questo, sostanzialmente il loop in cui è incastrato il personaggio partorito dalla fantasia di Alessandro Prato. Un ragazzo come lui, più o meno della sua stessa età, che cerca di realizzarsi nella vita, nel mondo.
Un presente divenuto distopico
Il tutto è vissuto attraverso gli occhi di Marco che a un certo punto decide persino di diventare un influencer, anche se lui non si sente in grado di influenzare nessuno, perché è un inetto, ma sono proprio queste oggi le qualità richieste per fare soldi!
È cosi Alessandro Prato, in maniera originale e acuta, basandosi su un materiale narrativo fondamentalmente banale, riesce a realizzare una vera satira, intelligente e brillante sulla società d’oggi. Il finale non è certo consolatorio e ci lascia atterriti dinnanzi a un presente che, senza rendercene conto, si è dipinto con i colori grigi di un futuro distopico, dove essere umani è quasi impossibile. Quella dell’autore di Un cane miagola un gatto abbaia è una scrittura filmica spietata che, con humor nero, ci strappa non poche risate, tramutate immediatamente in spunti di riflessione stimolanti e intriganti, arricchiti da una regia capace di farci percepire, senza mostrarci del tutto, il mondo crudele in cui viviamo.
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