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Festival di Cannes 2014: al via la 67a edizione con Grace di Monaco di Olivier Dahan

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EDIZIONE 2014. Il festival francese ha voluto omaggiare, quest’anno, uno degli attori italiani piu’ importanti di sempre: Marcello Mastroianni. E’ ben visibile, infatti, sul manifesto della kermesse, il volto dell’attore nella celebre scena in cui si toglie gli occhiali nel film 8 e ½, diretto  da Federico Fellini. «Nello sguardo dietro gli occhiali abbiamo colto la promessa di felicità cinematografica totale. La felicità di vivere Cannes insieme» hanno commentato Hervé Chigioni e Gilles Frappier, i grafici che hanno curato la locandina del Festival di Cannes di quest’anno.

IL FILM D’APERTURANicole Kidman apre la 67esima edizione del Festival di Cannes con il discusso Grace di Monaco di Olivier Dahan. Il film è basato sulla vita di Grace Kelly, musa del regista Alfred Hitchcock, divenuta Principessa di Monaco in seguito alle nozze con Ranieri III. Grace Kelly partecipa per la prima volta al Festival di Cannes nel 1955 con il film The Country Girl di George Seaton che le vale un Oscar.

I FILM IN CONCORSO. Adieu au Langage (Goodbye to Language) di Jean-Luc Godard. Il film di uno degli esponenti più importanti della Nouvelle Vague racconta di come un uomo e sua moglie possano arrivare a non parlare più lo stesso linguaggio. Captives (The Captive) di Atom Egoyan. Il regista canadese di origini armene ci presenta la storia della scomparsa di Cassandra. Deux jours, une nuit (Two day, one night) di Jean-Pierre e Luc Dardenne. I fratelli Dardenne portano a Cannes un film con Marion Cotillard e Fabrizio Rongione che racconta la storia di una donna che fa di tutto per non perdere il proprio lavoro. Foxcatcher di Bennett Miller tratta la storia vera dell’assassinio del lottatore campione olimpico David Schultz, avvenuta nel 1996 per mano di John du Pont, amico ed allenatore del lottatore. Futatseme no mado (Still the water) di Naomi Kawase. Il film della regista giapponese è ambientato sull’isola di Amami Oshima, dove un ragazzo di 14 anni chiamato Kaito si imbatte in un cadavere che galleggia nelle acque del mare. Jimmy’s hall di Ken Loach narra la storia di Jimmy Gralton, un attivista politico Irlandese che viene costretto ad emigrare negli Stati Uniti. Le meraviglie di Alice Rohrwacher. Unico film italiano in concorso. Maps to the stars di David Cronenberg. Vediamo le vicende della famiglia Weiss con il padre Sanford, analista e allenatore che ha fatto fortuna con i suoi manuali di auto-aiuto. Mommy di Xavier Dolan racconta di una madre che si prende cura di un bambino dal passato oscuro. Mr. Turner di Mike Leigh. Omaggio a William Turner, maestro assoluto della pittura romantica interpretato da Timothy Spall. Relatos salvajes (Wild tales) di Damian Szifron. Sei storie indipendenti. Quella di un ingegnere che si occupa di demolizioni; quella di una cameriera e una cuoca di una che si svolge tutta in un aereo; quella di una donna che sta per sposarsi. Saint Laurent di Bertrand Bonello Dopo la biopic di Yves Saint Laurent di Jalil Lespert, arriva questa che si concentra sul periodo 1965-76 della vita dello stilista. The Homesman di Tommy Lee Jones dove l’attore e regista interpreta George Briggs, uomo che viene salvato dall’impiccagione da una pioniera, Mary Bee Cuddy. The Search di Michel Hazanavicius. Remake di Odissea Tragica. L’originale firmato da Zinnemann è targato 1948. Il film con Montgomery Clift parlava di un bambino appena liberato da Auschwitz in cerca della madre. Hazanavicius ha spostato l’ambientazione dal post-Seconda Guerra Mondiale nella Cecenia dei giorni nostri. Timbuktu di Abderrahmane Sissako è ispirato alla storia vera di una coppia islamica non sposata del nord del Mali. Winter sleep di Nuri Bilge Ceylan. Il regista turco narra una storia ambientata in Anatolia.

LA GIURIA. Jane Campion, vincitore della Palma d’Oro per il film The Piano, e’ il presidente della giuria della 67essima edizione del Festival di Cannes. Gli altri giurati saranno l’attrice Carole Bouquet, la regista Sofia Coppola, l’attrice iraniana Leila Hatami, l’attrice sud coreana Jeon Do-Yeon, l’attore Willem Dafoe, l’attore e regista Gael Garcia Bernal, il regista cinese Jia Zhangke e il regista Nicolas Winding Refn.

UN CERTAIN REGARD. Nella sezione Un certain regard verranno presentati venti film proiettati al Debussy Theatre dal 15 al 23 maggio. Il film d’apertura sara’ Party Girl di Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Théis. Party girl segue la storia di Angelique, una 60enne che lavora in un night club e che alla sua veneranda eta’ ama ancora le feste e gli uomini ma inizia ad accorgersi che la sua „festa“ sta finendo. Loin de Mon Pere di Keren Yedaya. Moshe e Tami sono una coppia. Moshe ha però cinquant’anni e Tami sta per entrare nei venti. I due vivono un rapporto crudele e violento da cui Tami non riesce a liberarsi. Cosa di non poco conto, Moshe e Tami sono padre e figlia. Amor Fou di Jessica Hausner. La storia e’ ambientata a Berlino nel 1810 e segue la vicenda dello scrittore tedesco Heinrich von Kleist e di Henriette Vogel negli ultimi mesi della loro vita. La Chambre Bleue di Mathieu Amalric. Julien e Delphine, entrambi sposati, si amano segretamente e con passione. Sul loro rapporto, però, cala una pesante ombra quando il marito di lei viene ritrovato morto, e della sua morte viene accusato proprio Julien. Run di Philippe Lacote racconta le vicende della guerra civile della Costa D’Avorio. The Disappearance of Eleanor Rigby di Ned Benson. La pellicola narra la storia d’amore di una coppia sposata di New York, raccontata dai punti di vista del marito e della moglie. Feher Isten (White God) di Komel Mundruczo. In base alle nuove disposizioni governative, per il possesso dei cani di razza mista in Ungheria si deve pagare una tassa. Per evitare il pagamento, le famiglie di Budapest cominciano a liberarsi dei loro cani di razza mista e lo stesso destino sembra toccare anche ad Hagen, il cane di una dodicenne di nome Lili. Jauja di Lisandro Alonso. Gli antichi dicevano che Jauja era una terra mitologica piena di abbondanza e felicità. Molte spedizioni cercarono il posto per averne la prova. Col tempo la leggenda crebbe sproporzionatamente. Turist di Ruben Ostlund narra la storia di una famiglia svedese mentre Bird people di Pascale Ferran vede come protagonista un americano che arriva a Parigi, spegne il cellulare, e inizia una nuova vita. Dohee-ya (A girl at my door) di Joo-Ri Jung narra la difficile storia di Do-Hee che e’ vittima di violenza in famiglia mentre Xenia di Panos Koutras narra la storia del sedicenne Danny e il diciottenne Odysseus che attraversano l’intero paese alla ricerca del loro padre greco, dopo la morte della loro madre albanese. Lost river di Ryan Gosling. Debbutto alla regia per l’attore di Hollywood. Il suo film, ambientato nella metropoli di Detroit, racconta la storia di una madre costretta insieme al proprio figlio ad addentrarsi in una dimensione dalla scenografia irreale, chiara allegoria della realtà cui oggi vivono molte comunità americane. The salt of the Earth di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. Il fotografo Sebastião Salgado è l’ultimo esploratore partito alla scoperta del mondo non ancora toccato dalla moderna civiltà. Accompagnato dal figlio Juliano, Salgado si avventura in luoghi incontaminati mentre risponde alle domande del figlio sul suo lavoro che, diventato uno stile di vita, lo ha tenuto lontano  dalla sua famiglia. Titli e’ un film di Bollywood di Kanu Behl mentre Fantasia e’ un film drammatico del regista cinese Wang Chao. Snow in Paradise di Andrew Hulme. Dave e’ un ragazzo londinese violento che fa abuso di droghe. Il suo migliore amico muore e Dave per sopravvivere al dolore scopre l’Islam. Charlie’s Country di Rolf de Heer. Un vecchio aborigeno, stufo della vita nella sua comunità, decide di dare un taglio radicale alla sua esistenza col ritorno alla vita che conduceva nella sua giovinezza, ma gli ostacoli che dovrà superare saranno tanti e spesso insormontabili. Incompresa di Asia Argento. Unico film italiano in concorso Un Certain Regard. Nel cast, accanto alla piccola Giulia Salerno, ci sono Charlotte Gainsbourg e Gabriel Garko, ma anche Max Gazzè e Gianmarco Tognazzi.

LA GIURIA. Una giuria composta da cinque membri decidera’ il vincitore della sezione Un Certain Regard. Il presidente della giuria e’ il regista argentino Pablo Trapero. Gli altri quattro membri sono Peter Becker, le attrici Maria Bonnevie e Geraldine Pailhas e il regista Moussa Toure.

Luana Verbanac

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