No, i film di Natale no! Un vademecum per sopravvivere alle uscite natalizie

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Caro Babbo Natale, ti scrivo per chiederti se dal prossimo anno fosse possibile avere meno doni nelle nostre care, vecchie e amate-odiate sale cinematografiche. Mi riferisco al prossimo Natale perché ormai per quest’anno è andata dal momento che siamo ormai ad un passo dall’uscita al cinema delle copiose e gioiose proposte natalizie che ci allieteranno nei giorni di festa. Capisco che dall’alto della tua bontà sei sempre molto generoso con tutti noi, grandi e piccini, ma vorrei farti capire che a volte il vero regalo sta nella parsimonia: meglio pochi ma buoni che tanti poco buoni”.

Già dal prossimo fine settimana avremo il piacere di vedere sul grande schermo Un fantastico via vai, l’ennesima commedia scritta, diretta e interpretata da Leonardo Pieraccioni che, puntuale e preciso come un orologio svizzero, ogni due anni invade i cinema della nostra penisola con le sue fatiche natalizie cariche di buon umore, ingenuità, allegria e buoni sentimenti. Dal trailer di quest’ultimo film pare di essere tornati a metà degli anni novanta, ai tempi del suo primo film da regista, I Laureati, che insieme al successivo Il Ciclone incoronarono il regista toscano come la nuova gallina dalle uova d’oro delle commedie nostrane per poi passare il testimone in questi ultimi anni a Checco Zalone. Vedremo come risponderà il pubblico ma la sensazione, abbastanza netta e forte, è che ormai non basti più uscire al cinema a Natale con un “film da ridere” per essere ricoperti d’oro. Ne sa qualcosa anche il vecchio e immarcescibile cine-panettone che negli ultimi tempi non riscuote più la fortuna d’un tempo e che per cercare disperatamente di rincorrere i fasti che furono si affida ad una nuova e rivoluzionaria formula: togliere dal titolo del film la parola “Natale” riproponendo in cabina di regia il solito (anche lui immarcescibile) Neri Parenti e l’inossidabile Christian De Sica nelle abituali vesti di mattatore assoluto contornato dal solito cast di attori e cabarettisti presi in prestito dal sempre più piccolo e rassicurante schermo della tv italiana. Dopo Colpi di fulmine del Natale 2012 ecco dunque arrivare, dal 19 dicembre nelle solite centinaia di copie, Colpi di Fortuna che contiene già nel titolo un’invocazione alla Dea Bendata affinché intervenga in aiuto di un cine-panettone sempre più in affanno e inguaiato ancor di più dal recente exploit di Zalone che tra i tanti ha trascinato al cinema anche coloro che ci vanno una sola volta all’anno (e dunque, se la matematica non è un’opinione…). Se invece vi state preoccupando perché siete tra quelli che nei giorni di festa affollano le sale in cerca di fragorose risate ecco qui – pronto per voi dal 19 dicembre – Indovina chi viene a Natale?, terza, italianissima proposta firmata da Fausto Brizzi che ha raccolto per strada quanto smarrito dai film di Neri Parenti, ovvero la parola “Natale”.

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Altra tendenza della nostra distribuzione durante le feste invernali è quella di far uscire valanghe di film d’animazione, compresi quelli di scarsissimo interesse e appeal come l’imminente Il segreto di Babbo Natale da cui gli stessi bambini vedranno bene di starsene alla larga. Ben diversi saranno invece gli incassi di Frozen – Il regno di ghiaccio della Disney e di Piovono Polpette 2, in uscita rispettivamente il 19 e 25 dicembre, che si preparano a contendersi l’ambito pubblico composto dalle famiglie con prole al seguito.

Completano il quadro delle uscite natalizie I sogni segreti di Walter Mitty, commedia fantastica diretta ed interpretata da Ben Stiller e soprattutto Lo Hobbit: la desolazione di Smaug, il secondo capitolo della nuova trilogia tolkeniana nuovamente diretta da Peter Jackson che si appresta a conquistare i botteghini di mezzo mondo con buona pace dei suoi detrattori, l’unico tra i titoli menzionati per cui ringrazio Babbo Natale di avermelo fatto trovare sotto l’albero dal momento che in passato titoli di grande richiamo come Titanic, Avatar e appunto la saga del Signore degli Anelli venivano fatti uscire qui da noi verso metà gennaio, con un buon mese di ritardo per non infastidire le solite commedie made in Italy.

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Se invece volete tenervi alla larga dai titoli prettamente natalizi cercando disperatamente titoli di qualità potreste provare a inseguire film come Molière in bicicletta, Still Life, Qui e là e Philomena che ovviamente tutti e quattro insieme non raggiungeranno minimamente il numero di copie previsto per una delle tre commedie italiane pronte ad allietare il nostro Natale.

“Caro Babbo Natale, quasi dimenticavo di chiederti un’ultima cosa: continua a vegliare sugli incassi di Blue Jasmine, il nuovo film di Woody Allen, affinché possa rimanere in sala almeno fino al giorno dell’Epifania che tutte le feste ( e le italiche commedie) si porta via”.

 

Boris Schumacher



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