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REVIEW

“La vita è meravigliosa”: il classico di Natale per eccellenza

Il classico di Natale di Frank Capra è una favola di denuncia sociale e un inno alla vita

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La vita e meravigliosa

La vita è meravigliosa (1946), la favola in bianco di Frank Capra con James Stewart, Donna Reed, Henry Travers e Lionel Barrymore, è il classico natalizio per eccellenza e un capolavoro della storia del cinema.

La trama

La vita è meravigliosa

È la notte delle vigilia di Natale del 1945, è molte persone pregano per George Bailey (James Stewart). L’uomo che ha sempre aiutato i poveri cittadini di Bedford Falls sta attraversando un momento molto difficile e l’unica soluzione a cui riesce a pensare è il suicidio.

Le preghiere raggiungono le porte del Paradiso, dove Dio parla con San Giuseppe per trovare una soluzione. Il Santo consiglia di affidare a Bailey l’intervento di Clarence (Henry Travers) un angelo di seconda classe a cui non hanno ancora dato delle ali. Giuseppe spiega a Clarence la situazione e gli promette che alla fine di questo lavoro, se riuscirà a portarlo a buon fine sarà promosso e potrà avere finalmente le sue ali. Il Santo inizia così a raccontargli e a raccontarci della vita di George Bailey, un uomo che ha sempre aiutato gli altri rinunciando ogni volta a qualcosa. 

Da qui in avanti il film sarà un lungo flashback che ci mostrerà i momenti più importanti nella vita dell’uomo fino a quella notte della vigilia di Natale e all’arrivo di Clarence.

La vita è meravigliosa: un opera di denuncia

La vita è meravigliosa

Frank Capra  con La vita è meravigliosa dipinge una storia che si rifà a piene mani ai racconti di Dickinson e in particolare ad A Christmas Carol. L’angelo del film ha infatti una funzione molto simile a quella degli spiriti di Natale del famoso libro inglese.

Sotto la maschera della favola natalizia, La vita è meravigliosa cela però la sua natura sociale e politica. L’opera di Capra è una rappresentazione dell’american dream, con tutte le sue luci e le sue ombre. È una critica al capitalismo statunitense e alla sua struttura economica che spesso soffoca i meno abbienti e favorisce i cittadini più facoltosi. 

Il realismo poetico con cui La vita è meravigliosa è messo in scena è una patina dietro la quale Capra cerca di nascondere le sue critiche al sistema americano. Un sistema freddo e spietato che come vediamo nel film finisce per opprimere la povera gente. A questo si oppone l’atteggiamento di George Bailey e quello della sua azienda. La Prestiti e Mutui del protagonista infatti non attacca il proletariato, non cerca di schiacciarlo ma anzi lo aiuta e supporta a costruire il suo futuro. 

Tutto questo è ben rappresentato dallo scontro tra George Bailey e Harry Potter (Lionel Barrymore), avido e perfido banchiere, che si svolge lungo tutta la pellicola.

“La vita è meravigliosa”: un inno alla vita

La vita è meravigliosa

Il protagonista di La vita è meravigliosa è George Bailey, un uomo che coltiva da sempre il desiderio di viaggiare e vedere il mondo. Fin da subito però ha dovuto prendere delle scelte e quindi fare delle rinunce. 

Già a 8 anni, per salvare il suo fratellino Harry, perde l’udito dall’orecchio sinistro. Da giovane deve rinunciare all’università per guidare la società fondata dal padre improvvisamente scomparso. E ancora deve rinunciare ai suoi sogni quando il fratello decide di sposarsi. La vita di George Bailey sembra procedere di rinuncia in rinuncia senza riuscire a prenderne il controllo. Eppure George va avanti con la stessa sicurezza e spavalderia con cui annunciava a tutti di voler viaggiare e costruire case. Sposa Mary Hatch (Donna Reed), che ama alla follia, e con lei comprerà e metterà a posto la vecchia e umida casa dall’altro lato della strada. Avrà tre figli che gli vogliono bene e riesce ad aiutare le persone della sua città tramite l’azienda di famiglia.

È forse qui che risiede uno dei messaggi più importanti del film. Frank Capra attraverso la vita non perfetta del suo protagonista ci spiega come la vita può prendere molte pieghe inaspettate. Può trascinarti in posti, luoghi e situazioni che non si immaginavano ma nonostante ciò essa può essere meravigliosa. La vita è meravigliosa è un canto che inneggia alla bellezza del vivere e all’importanza che ogni singola vita possiede.

Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto.

“La vita è meravigliosa”: dalla RKO a Capra

La vita è meravigliosa

Il film si basa sul racconto The Greatest Gift di Philip Van Doren Stern, pubblicato qualche anno prima dell’uscita del film e solo in forma privata. Dopo la registrazione dei diritti, il racconto fu acquistato dalla RKO, storica casa di produzione americana. La RKO aveva l’intenzione di farne un film con protagonista Cary Grant. I suoi dirigenti però non furono mai del tutto convinti dalle sceneggiature che gli venivano presentate e i diritti vennero così passati alla Liberty Films. Questa era la nuova casa di produzione fondata da Frank Capra, George Stevens, William Wyler e Samuel J. Briskin.

In fase di sceneggiatura ci furono molte modifiche rispetto al testo di Van Doren Stern. Tutta l’ultima parte del testo che vede uno scontro con un alter ego del protagonista viene sostituita dalla rappresentazione del mondo alternativo senza George. Si fecero inoltre anche diverse aggiunte come il personaggio spietato di Henry F. Potter. 

L’arrivo nelle sale, le accuse e il successo televisivo

La vita è meravigliosa

Nonostante oggi sia considerato un capolavoro della storia del cinema, La vita è meravigliosa non ebbe una vita facile alla sua uscita. Il film di Capra venne accolto in maniera fredda dal pubblico, riuscendo a malapena a rientrare nelle spese. Il film non piacque nemmeno alla critica ma soprattutto non fu molto apprezzato dal governo americano. Siamo all’indomani della Guerra fredda e la caccia alle streghe è appena iniziata ed è per questo motivo che il film venne subito e fortemente criticato. L’FBI emise un comunicato ufficiale che descriveva il film come una presunta propaganda comunista. Il problema erano le tematiche populiste della pellicola e soprattutto il ritratto poco felice che fa dei banchieri.

La fortuna del film arrivò solo negli anni ’60 quando, esauriti e non rinnovati i diritti, il film divenne di pubblico dominio. Questo aiutò La vita è meravigliosa a raggiungere la televisione dove fu riscoperto ed eletto a classico natalizio per eccellenza. 

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La vita è meravigliosa

  • Anno: 1945
  • Durata: 2h 11m
  • Genere: Drammatico, Fantastico
  • Nazionalita: Stati Uniti d'America
  • Regia: Frank Capra