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TORINO FILM FESTIVAL

‘Camping du Lac’, un racconto fra antiche leggende e l’osservazione del presente

Presentato in concorso al 41° Torino Film Festival il film della regista belga Éléonore Saintagnan.

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Il desiderio di passare qualche giorno al mare spinge Éléonore (Éléonore Saintagnan, nella duplice veste di regista e interprete di Camping du Lac) a partire per la Bretagna. Sfortunatamente resta in panne con la macchina nel centro della regione, piuttosto lontana dalla costa. La riparazione dell’autovettura le farà perdere alcuni giorni, costringendola a soggiornare in un bungalow di un campeggio sulle rive di un lago dove, si dice, viva un pesce di dimensioni gigantesche, lo stesso con cui parlava, secoli prima, Saint Corentin, il santo locale che ancora oggi la chiesa bretone venera.

Vagando fra una mobile-home e l’altra, Éléonore osserva gli abitanti del campeggio, molti dei quali hanno scelto di vivere stabilmente nella struttura a diretto contatto con la natura, e ne racconta le storie.

Una vicenda narrata con un taglio semi-documentaristico che spazia fra passato e presente

Éléonore Saintagnan è una regista che proviene dal documentario e questa sua specializzazione si fa sentire anche in Camping du Lac, a metà fra la fiction e lo stile documentaristico, in cui il reale si mescola al surreale creando un’opera suggestiva che spazia dal presente al passato, con la narrazione della vicenda di Corentin, l’eremita che diventerà il primo vescovo della cittadina bretone di Quimper, e del suo pesce, del quale egli si cibava tagliandone ogni giorno una piccolissima porzione di carne che, miracolosamente, sarebbe ricresciuta.

Ma Éléonore non si limita a raccontare leggende legate alla fede cristiana, bensì posa il suo sguardo curioso e attento verso il gruppo di abitanti abituali del campeggio. Dal vecchio americano che suona il banjo e canta vecchi blues, alla madre che ha deciso di ritirarsi in quel luogo per crescere il figlio, alla donna che che conosce i benefici di tutte le erbe del bosco, al giovane che si è trasferito lì per esercitare il suo mestiere di tatuatore.

Fino ai pescatori che gettano l’amo nella speranza di catturare la leggendaria creatura che popola le acque del lago. Un luogo che alla fine diviene meta per una miriade di turisti richiamati dalla leggenda e che darà l’opportunità a Éléonore di lanciare un avvertimento sul pericolo per l’ecosistema derivante dalla pressione che l’uomo esercita su di esso.

Camping du Lac, girato per lo più con i veri abitanti del campeggio o con attori non professionisti, ha vinto il Premio della giuria CINÉ+ al 76° Locarno Film Festival.

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Gli articoli di Marcello Perucca

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Camping du Lac

  • Anno: 2022
  • Durata: 70'
  • Nazionalita: Belgio, Francia
  • Regia: Éléonore Saintagnan.