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IN SALA

‘The Eternal Memory’ di Maite Alberdi, l’amore che non si dimentica

Il nuovo film della straordinaria Maite Alberdi è un omaggio discreto alla relazione tra Paulina Urrutia e il giornalista Augusto Góngora, colpito da Alzheimer

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The Eternal Memory di Maite Alberdi (El agente topo) è il documentario vincitore del Premio della Giuria al Sundance, in corsa per gli European Film Awards e nelle sale italiane dal 7 dicembre con I Wonder Pictures.

Da una delle documentariste più importanti del panorama latino-americano, arriva una analisi nobilitante della malattia e dell’amore, che si intesse fittamente con la storia politica e sociale del Cile.

The Eternal Memory di Maite Alberdi, la trama

Augusto Góngora (1952-2023) è un giornalista cileno che ha dedicato la sua vita a registrare con passione e umanità gli eventi della sua terra. In particolare, il suo contributo durante il periodo della dittatura e a seguire è diffusamente riconosciuto e rispettato. Góngora ha spostato e vissuto con Paulina Urrutia per oltre vent’anni. Lei, attrice, donna di spessore, è stata anche Ministro della Cultura del suo paese.

Maite Alberdi in questo delicatissimo documentario segue la convivenza della coppia per circa sei anni. In particolare, negli anni difficili del decorso della malattia del giornalista, colpito da Alzheimer all’età di 62 anni. La regista mescola essenziali immagini di archivio a riprese più intime, e rende così lo spessore di entrambi i protagonisti.

Il film, girato anche in periodo COVID, si arresta sull’uscio quando poi la malattia si porta via per sempre la memoria dell’intellettuale. Rimane tuttavia un capolavoro sull’amore che ha legato i due, avvinghiati l’uno all’altra fino alla fine.

The Eternal memory di Maite Alberdi

Come il linguaggio fa la storia

La dolcezza di The Eternal Memory di Maite Alberdi è disarmante. La regista definisce sin dal principio il proprio documentario come un omaggio ai due protagonisti, ma soprattutto ad Augusto Góngora che per il Cile ha significato moltissimo. È tristemente ironico che sia proprio un testimone della storia del suo calibro, ad aver perso la memoria.

Per qualche fugace momento, sono proprio le immagini che lui ha consegnato alla storia a diventare il veicolo per ritrovare la memoria che svanisce. Sono quelle esperienze così forti e dolorose ad attivargli un ricordo. Tuttavia, nello sgomento di veder svanire tanto valore storico e identità, quanta è la meraviglia di fronte alla vita che non ti fa dimenticare il sentimento: quello esiste indipendentemente da come funziona il cervello.

What would you like to remember?

Il sentimento eterno

Non c’è un vero racconto medico della degenerazione di Góngora, ma quando arriva il COVID e il conseguente lockdown, le cose si fanno più difficili. Prima di tutto perché Maite Alberdi non può più filmare personalmente e affida l’incarico alla stessa Paulina. E poi perché iniziano deliri e visioni di Augusto, come se l’assenza di libertà avesse interdetto l’ossigeno al cervello e la solitudine avesse creato confusione.

Eppure la descrizione che viene fatta della degenerazione della malattia, si ferma nel momento in cui perdiamo il personaggio nell’oblio dell’atto quasi violento. Non ci è dato sapere come la coppia abbia gestito l’inasprirsi della condizione; non ci è dato partecipare, empatizzare con questa caregiver che deve dividersi tra il lavoro, il sentimento e i doveri nei confronti del suo compagno di vita.

Ad un certo punto anche i ruoli si ribaltano perché questa donna dalle energie inesauribili, ha bisogno di essere riconosciuta e affermata nel nuovo mondo di Augusto. Un mondo che va svanendo.

Maite Alberdi

La malattia, parzialmente

A questo punto la Aberdi opera un lavoro di potatura selettiva di contenuti troppo forti per l’emotività del pubblico, già profondamente sensibilizzato dal racconto di questo amore fiabesco.

Ad alcuni potrebbe sembrare una scelta infelice, che manca di realismo, dal momento che omette completamente l’amarezza e la durezza di quella fase. Quasi un tradimento al realismo, perché la degenerazione è parte della realtà di questo percorso in discesa. Si può rallentare ma purtroppo il finale è lo stesso.

Per altri, questa focalizzata attenzione al sentimento più che alla malattia, è il vero cuore di The Eternal Memory. È ciò che consegna il ricordo di Góngora all’immortalità, tutt’uno con l’impagabile lavoro da intellettuale che ha svolto nella sua vita.

La storia d’amore folgorante

Che assurdo scherzo del destino che l’Alzheimer abbia strappato alla storia una delle figure più rappresentative della stessa memoria storica e contemporanea del Cile. Augusto Góngora muore nel maggio del 2023, dopo 25 anni di matrimonio con Paulina Urrutia e 71 anni di vita illustre e militante.

Maite Alberdi ne ha creato un ritratto umano senza omettere lo spessore di un uomo che della passione ha fatto il leitmotiv della sua esistenza.

Ha raccontato una storia d’amore immortale folgorando l’asprezza della demenza.

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The Eternal Memory

  • Anno: 2023
  • Durata: 85 minuti
  • Distribuzione: I Wonder Pictures
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Cile
  • Regia: Maite Alberdi
  • Data di uscita: 07-December-2023