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Hotel Chevalier – La Recensione

Il prequel de “Il treno per il Darjeeling” è una breve parentesi sulla filmografia di Wes Anderson. L’estetica viene tenuta a distanza per una breve storia di erotismo e fugacità romantica.

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Hotel Chevalier

Presentato come prologo, prima del lungometraggio The Darjeeling Limited, Hotel Chevalier  è interpretato da Natalie Portman e Jason Schwartzman e girato interamente in una stanza d’albergo dell’hotel parigino Raphaël. Entrambi gli interpreti vissero insieme a Parigi nell’appartamento di  Schwartzman per tutto il periodo delle riprese. Auto finanziato dallo stesso  Wes Anderson, venne presentato assieme al film alla 64 Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

 

IL TRAILER – Hotel Chevalier

 

 Passione nell’interno e all’interno

Mentre i protagonisti si baciano sul letto della camera d’albergo, Jack risponde alla fidanzata con “prometto di non essere mai tuo amico”. Ed è in quella promessa che risiede l’attrazione fatale tra i due innamorati/amanti. Non è dato sapere se stiano realmente insieme, o almeno in una relazione stabile, tant’è che Wes Anderson lo afferma con una schiettezza disarmante. Sia quando Jack viene raggiunto dalla telefonata della Portman con un tono incredulo e quasi da scambio di identità. Ma soprattutto quando, una volta svelati i lividi sul braccio della ragazza, quest’ultima risponde con un timido “No” alla perplessità di Jack di non averlo tradito. Hotel Chevalier si basa sulla passione che avviene in una stanza d’albergo, l’interno come motore scatenante dell’eros dei protagonisti. Eludono le loro emozioni sentimentali attraverso il corpo, non essendo importante avere la sicurezza che nessuno dei due vada a letto con altri. Anderson ci parla di una notte di passione tra i due fidanzatini/amanti senza freni inibitori.

 

 

Il nudo a figura intera della Portman serve proprio a decostruire il mito romantico per sostituirlo con quello della passione irrevocabile. L’incontro di Schwartzman con la Portman, con annessa fotografia andersiana, meticolosamente attenta alla compattezza cromatica, trasforma l’amore in una equivocabile certezza. Quella del corpo come mezzo che si ferma un passo prima dello scoppio del sentimento. I due protagonisti sono uno dentro l’altro, rinchiusi non nel fuori del quotidiano, ma in un dentro asettico, che fa da contrasto alla colorazione della scenografia.

Non vi è passione senza ostacolo. E quell’ostacolo del presunto tradimento, i due amanti decidono di superarlo o di sospenderlo, attraverso l’uso che fanno del loro corpo. Spinti da un motore messo in azione un secondo dopo l’uscita di scena del cameriere, è la Portman che non riesce a frenare la propria eccitazione carnale e di conseguenza, Jack sta al gioco, seguendola in quelle labbra. Bocche che si incontrano quasi a fare a gara a chi mangia per primo chi ha di fronte. Dinamica svuotata di amore e riempita di passione

Prendere distanze da se stessi

Come non mai Anderson, in questo raro caso, si scopre perfetto esecutore di quell’estetica-morale di cui vive il cinema. Verso il finale Jack si sistema i capelli dopo aver finito l’atto sessuale. Guardando a distanza il corpo nudo della sua amante sulla scrivania che lo guarda a distanza. Ed è in questo spazio vicino, ma emotivamente lontano, che si esplica Hotel Chevalier. C’è un tentativo di dominio che è la negazione stessa dell’amore ( De Gaetano, 2022). L’amore, attraverso la passione diventa competizione, sfida. In cui vince chi bacia più forte. Primeggia chi dà la risposta elusiva migliore sul possibile tradimento. Un non-luogo, quello dell’hotel Raphaël , centro della destrutturazione del gioco dell’amore, che Wes Anderson rende totale desiderio, quasi pornografica, cancellando le emozioni in favore della passione.

 

Rivendicare il possesso

Nel corso del cortometraggio, entrambi gli amanti cercano di rivendicare un possesso. Occupandosi di celare la vera paura per essere stati traditi e mostrando l’esterno della passione. Un possedimento che attraverso la carnalità è nelle cose. Lo fa la Portman nella brutalità di ingabbiare Schwartzman mettendosi a piombo sopra di lui. E lo fa anche Jack guardandola nel finale e accompagnandola assieme a lui, fuori sul balcone. Gli amanti guardano un istante il panorama di Parigi, per poi rientrare velocemente. Quasi per darsi una pausa dalla sfida dell’eros che hanno messo in atto. Pronti per il secondo round.

 

 

 

 

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  • Anno: 2007
  • Durata: 13
  • Distribuzione: Fox Searchlight Pictures
  • Genere: commedia romantica
  • Nazionalita: Usa/Fr
  • Regia: Wes Anderson
  • Data di uscita: 28-September-2007