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Due volumi inediti di due grandi autori, in uscita il 18 aprile per Mimesis

“Sul Cinema” di Virginia Woolf e “Jean Renoir” di Andrè Bazin. Due volumi inediti di due grandi autori, entrambi in uscita il 18 aprile per Mimesis: il primo nella Collana Minima Volti e il secondo nella Collana Cinema.

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Mimesis Edizioni

Sul Cinema” di Virginia Woolf e “Jean Renoir” di Andrè Bazin. Due volumi inediti di due grandi autori, entrambi in uscita il 18 aprile per Mimesis: il primo nella Collana Minima Volti e il secondo nella Collana Cinema.

Virginia Woolf, Sul cinema
Collana Minima Volti, 48 pp, 3,90 Euro (in uscita il 18 aprile)

Nei due saggi inediti pubblicati in questo volume, Virginia Woolf ci invita a fare “una passeggiata intorno” alle qualità delle immagini cinematografiche e delle parole. Entrambe sono in grado di mettere in moto quel processo creativo attraverso la cui contemplazione si esperisce il mondo, lo si indaga, talvolta lo si crea. Un parallelo tra cinema e letteratura che ci fa vivere l’attualità e la potenza della parola e la suggestività e il simbolismo delle immagini.
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André Bazin, Jean Renoir
A cura di Michele Bertolini
Collana Cinema, 256 pp., 22 Euro (in uscita il 18 aprile)

Il cerchio magico del cinema francese. André Bazin, Jean Renoir, François Truffaut. Questo libro inedito in Italia li racchiude tutti. Bazin, autore del libro e fondatore dei famosi Cahiers du Cinéma attraversa il cinema di Renoir cogliendone l’arte che si fa vita sullo schermo. Critico cinematografico, intellettuale, animatore e promotore della vita culturale francese negli anni ’40 e ’50, Bazin (1918-1958) ci consegna qui il suo capolavoro. Consacrato a uno dei registi più amati dallo scrittore e lasciato incompiuto a causa della morte prematura dell’autore, il libro raccoglie tutti i tesi di Bazin su Renoir, divisi in capitoli che ripercorrono cronologicamente le diverse tappe dell’attività del regista francese. La sistemazione e la collocazione dei testi di Renoir è dovuta all’amico e figlio spirituale François Truffaut che, accanto ai saggi compiuti e definitivi ha riprodotto gli abbozzi e le note manoscritte di Bazin. Un’opera a più voci, quindi, che coglie il nucleo dell’arte di Renoir: il cinema come partecipazione e intensificazione della realtà. Un reale di cui si scopre l’intima complessità e ambiguità. Il Renoir descritto da Bazin fa aderire il film alla pelle della cose, arrivando al miracolo di un cinema senza cinema, di una realtà che si fa arte. Così il cinema di Renoir rivela, più di ogni altra arte, la complicità dell’uomo e del mondo. Monografia ricca, agile e vivace, questo libro è un’opera unica sia per gli appassionati di cinema sia per teorici e studiosi.