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‘How I Became a Gangster’ su Netflix. La recensione

Un crime drama che ci porta alla scoperta della malavita polacca.

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How I Became a Gangster

How I Became a Gangster è un film polacco diretto da Maciej Kawulski, con protagonista Marcin Kowalczyk e disponibile su Netflix.

Un crime drama che ci porta alla scoperta della malavita polacca.

Con qualche pretesa di troppo, il regista Maciej Kawulski realizza questa sua seconda fatica cinematografica, seguendo l’ascesa criminale di un fantomatico gangster polacco.

La trama di How I Became a Gangster

Un ambizioso criminale si fa strada poco alla volta nei ranghi della malavita di Varsavia cercando di diventare un elemento di spicco. Dopo un’adolescenza turbolenta, organizza un giro di prostituzione e poi si dà alle rapine, riuscendo a diventare il braccio destro del più spietato malvivente del paese.

How I Became a Gangster. A True Story (Jak zostalem gangsterem. Historia prawdziwa) - Cineuropa

 

Il simbolo della criminalità

How I became a Gangster è un film tratto da una storia vera, ma il suo protagonista, interpretato da Marcin Kowalczyk (Jak Zostalem Gangsterem), non ha nome e per tutta la durata del film ( più di due ore) si evita di attribuirgli un’identità ben precisa. Il personaggio, al centro della vicenda, si ritrova ad essere più un simbolo, la somma di tante storie realmente accadute.

Una figura a tratti lirica, caratteristica esaltata dalla voce narrante che accompagna – forse in maniera troppo ossessiva – l’intera scalata ai vertici della malavita polacca.

Un bambino con il sogno di diventare un gangster

Il film si sviluppa su un arco temporale di quarant’anni, iniziando nella metà degli anni Settanta, per concludersi nel secondo millennio inoltrato. All’inizio della storia, il futuro criminale ha appena dieci anni, una famiglia alle spalle, un tetto sulla testa e cibo in abbondanza. Suo padre non sguazza certo nell’oro, ma non fa mancare nulla alla sua famiglia.

Il protagonista di How I Became a Gangster, però, ha ben chiaro il suo scopo nella vita: diventare un gangster. Lo capisce una sera, quando ruba il tassì del padre e insieme ai suoi amici scorrazza per le strade della città e fuori da un lussuoso albergo ammira un gruppo di criminali.

Poi qualche rissa per strada e vari furtarelli qua e là. Insomma, poco più che bambino  il nostro protagonista non è certo uno stinco di sangue. Le cose non cambiano con il trascorrere del tempo, quando  decide di mettere su un giro di prostituzione.

In un solo giorno guadagnavo molto di più di quanto guadagnava mio padre in un mese con il suo tassì”.

how i became a gangster recensione

L’incontro della vita

E mentre difende una sua protetta da un cliente troppo focoso scopre una valigetta piena di banconote. La ruba e scappa via ed ecco l’ennesima scazzottata del film, dove l’ormai criminale ha la meglio. 

Importante è l’incontro con  Walden (Tomasz Wlosok) che dopo qualche anno diventerà l’ombra del protagonista di How I became a Gangster. Tra i due nascerà non solo una solida collaborazione nel mondo criminale, ma una vera fraterna amicizia. Il loro rapporto (il gangster che ha il ruolo di mentore) richiama alla mente quello fra i due protagonisti di Scarface.

How I Became a Gangster e Scarface

Questo non è il solo punto in comune tra i due film. How I became a Gangster, infatti, sembra assumere i connotati di un remake, non dichiarato, del capolavoro di Brian De Palma.

La vicenda è più o meno la stessa, con alcune differenze, ovviamente, ma entrambi i film rappresentano la scalata di un criminale, con una propria morale. Il protagonista di How I Became a Gangster, come Tony Montano, ha la regola di non fare mai del male ai bambini nei suoi crimini.

Marcin Kowalczyk, però, non è Al Pacino e soprattutto Maciej Kawulski non è, almeno per il momento, Brian De Palma. La sua regia non è per nulla invisibile e s’mpone con molti piano sequenze e inquadrature ricercate. Il suo stile, in alcuni momenti, è senza dubbio piacevole, ma risulta artefatto, non genuino.

Il film, che nel suo insieme raggiunge a fatica la sufficienza, ha come sua principale pecca la costruzione dei personaggi. La sceneggiatura, scritta da Krzysztof Gureczny (How I Fell in Love with a Gangster), si concentra esclusivamente sul protagonista senza nome. Questo, poi, è tratteggiato con una conflittualità interiore, capace di esprimersi appieno solo nel finale.

Volevo essere un gangster e allo stesso tempo un essere umano. Ma non si può restare umani in un mondo dove nessuno vuole esserlo”.

I caratteri degli altri personaggi di How I became a Gangster, poi, sono semplicemente accennati e in più di un’occasione risultano eccessivamente stereotipati. Come Magda (Natalia Szroeder), la compagna del protagonista, che appare priva di carattere. La bellissima, ma insignificante donna, del tutto travolta dagli eventi, senza mai prendere una posizione, appare un corpo estraneo in una vicenda che non le appartiene.

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How I Became a Gangster

  • Anno: 2019
  • Durata: 2h 20min
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: crime drama
  • Nazionalita: Polonia
  • Regia: Maciej Kawulski
  • Data di uscita: 05-January-2023